Settimanale di notizie, approfondimenti, opinioni, commenti di esperti e documenti integrali.

Follow Us

Il Greco di Tufo della Campania

07 Settembre 2012 di  Valentina Vercelli

“Era così pregiato che nei banchetti veniva versato solo una volta” dice Plinio il Vecchio a proposito del Greco di Tufo. Vino campano di antiche origini, è tutelato con la Docg dal 2003 e si distingue per la grande mineralità e la capacità di invecchiamento.

Il Greco di Tufo, coltivato, oltre che nel comune di Tufo da cui prende nome, in altri sette paesi tutti in provincia di Avellino, è il più antico vitigno locale a bacca bianca. Originariamente conosciuto con il nome di Aminea Gemina, fu importato millenni fa dalla regione greca della Tessaglia dai Pelagi e, a testimonianza della sua lunga storia, rimane un affresco pompeiano del I secolo a.C., dove si menziona esplicitamente il “vino Greco”.
All’inizio, la sua diffusione comprendeva anche le pendici del Vesuvio, come ricordano Columella, Plinio il Vecchio e Virgilio, ma si attestò presto in Irpinia, zona tanto vocata e importante per l’enologia campana e nazionale che nel XIX secolo fu costruita una linea ferrata, subito ribattezzata “ferrovia del vino”, che facilitò moltissimo l’esportazione verso i mercati italiani ed europei.
Il terroir di Tufo e dei Comuni limitrofi, di natura vulcanica e gessosa, infatti, riesce a regalare al Greco caratteristiche di eccezionale mineralità, freschezza e grande capacità di invecchiamento per un vino bianco. Oggi, il vitigno Greco è coltivato anche in altre zone della Campania e concorre alla creazione di svariate Doc regionali, senza però raggiungere i livelli di eccellenza irpini.
Tutelato con la Docg dal 2003, il Greco di Tufo ha colore giallo paglierino più o meno intenso, odore gradevole, fine, caratteristico, con nette sensazioni di frutta e un finale balsamico alla mentuccia; in bocca è fresco e secco, con buona spalla acida, spiccata mineralità e un tipico finale di mandorla amara. Per la sua produzione può concorrere fino al 15% di Coda di Volpe, altro vitigno autoctono campano, ma i migliori produttori lo vinificano in purezza.
Il disciplinare prevede anche una versione spumante, realizzata con metodo classico e un affinamento in bottiglia di almeno 36 mesi, che si rivela ottima come aperitivo o in abbinamento ad antipasti di mare freddi.
Il Greco di Tufo, servito a una temperatura di 8, 10°, è l’accompagnamento ideale di pesce e crostacei, ma si sposa perfettamente anche con uova e torte salate, mozzarella di bufala e risotto alle verdure, carni bianche.
 
I produttori consigliati
Azienda Agricola Benito Ferrara
Greco di Tufo Docg, Greco 100%, venduto in loco a 12 euro
Greco di Tufo Docg Vigna Cicogna, Greco 100%, venduto in loco a 15 euro
Su prenotazione è possibile effettuare visite e degustazioni in cantina.
Fraz. San Paolo 14, Tufo (AV), tel. 0825.998194, www.benitoferrara.it
 
Pietracupa
Greco di Tufo Docg, Greco 100%, venduto in enoteca a circa 12,50 euro
Su prenotazione è possibile effettuare visite e degustazioni in cantina.
Via Vadiaperti 17, Montefredane (AV), tel. 0825.670177.
 
Feudi di San Gregorio
Greco di Tufo Docg Cutizzi, Greco 100%, venduto in loco a 12,50 euro
Dubl, vino spumante metodo classico, Greco 100%, venduto in loco a 21 euro
Su prenotazione è possibile effettuare visite e degustazioni in cantina.
Loc. Sorbo Serpico (AV), tel. 0825.986683, www.feudi.it
 
© goleminformazione.it - riproduzione vietata
Valentina Vercelli
Valentina Vercelli
Informazioni sull'autore

Milanese, 37 anni, dopo il liceo classico e una laurea in lettere moderne con indirizzo comunicazione, si è chiesta che cosa le sarebbe piaciuto fare nella vita. E si è risposta: “scrivere e viaggiare”. Le sono sembrate due attività ben poco remunerative e, quindi, ci ha bevuto su per dimenticare. Così si è appassionata anche di vino.

Fortunatamente, nonostante le premesse, tutto è andato quasi per il meglio: è diventata giornalista professionista, ha lavorato nelle redazioni delle più importanti testate di turismo e continua a interessarsi di vitigni poco conosciuti e viticoltori eroici. Ma nella prossima vita ha già deciso che farà il cardiochirurgo a Berlino.

Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Video correlati

Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e di Google Analytics. Clicca sul bottone "Accetto" o continua la navigazione per accettare. Maggiori informazioni