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Il Fumin della Valle d'Aosta

23 Marzo 2012 di  Valentina Vercelli

Rosso potente, coltivato su ripidi terrazzamenti di montagna, è un vino che ben rappresenta la sua regione. Il recente conferimento della DOC e la sua capacità di invecchiamento hanno attirato l’attenzione degli appassionati.

Il Fumin della Valle d'Aosta

Il Fumin è un antico vitigno autoctono della Valle d’Aosta, oggi coltivato nella zona compresa tra Saint Vincent e Villeneuve, soprattutto nel versante sinistro –e più soleggiato– della Dora Baltea, fino a un’altitudine di 600, 650 metri, in terreni con forte pendenza.

 

Le prime notizie scritte che ci sono giunte a riguardo del vitigno risalgono solo al 1838 e si trovano nell’opera Saggio sulle vite e sui vini della Valle d’Aosta di Lorenzo Francesco Gatta, ma il Fumin ha origini molto più antiche. Un tempo non si vinificava mai in purezza ed era utilizzato prevalentemente per dare ai vini di pronta beva maggiore colore e acidità.

 

Il riconoscimento della DOC Valle d’Aosta Fumin ha contribuito alla sua notorietà e oggi è uno dei vini più apprezzati della regione.

Passeggiando tra le vigne, il Fumin si riconosce per la foglia di dimensioni medie, pentagonale e trilobata, il grappolo medio piccolo, di forma piramidale, alato e di media compattezza, con acini medio piccoli, sferici e buccia di buona consistenza; la raccolta avviene durante la seconda metà di ottobre.

Il nome del vitigno pare derivare dal colore degli acini, di una tonalità grigio-fumo, che poco prima della vendemmia si trasforma in un caratteristico blu opaco, e dai sentori di affumicato del vino.

Il Fumin in purezza dà vita a un vino rosso longevo, ricco e di corpo, con una gradazione alcolica di circa 13°, che può essere destinato all’invecchiamento in legno e che non va mai bevuto troppo giovane.

Il colore del vino è di un rosso porpora potente, con tonalità malva che con l’invecchiamento divengono rubino, profumo intenso, con sentori erbacei, di frutti di bosco e spezie, quali vaniglia, pepe bianco, liquirizia e chiodi di garofano; all’assaggio è asciutto, austero, di buona acidità, tannini eleganti e notevole persistenza.

La bottiglia va stappata qualche ora prima e servita in calici di media ampiezza, a una temperatura di 20°. Conservata adeguatamente (coricata, al buio e a una temperatura costante di 10, 15°) si può tenere in cantina anche per cinque anni.

Il Fumin è perfetto in abbinamento a salumi, zuppe, carni rosse, selvaggina e formaggi molto stagionati.

 

Produttori consigliati

La Crotta di Vegneron

DOC Vallée d’Aoste Fumin Esprit Follet, venduto in loco a 15 euro.

Su prenotazione è possibile visitare la cantina e fare la degustazione dei vini presso il punto vendita.

Piazza Roncas 2, Chambave (AO), tel. 0166.46670, www.lacrotta.it

 

La Vrille

DOC Vallée d’Aoste Fumin, venduto in loco a 13,50 euro.

Su prenotazione è possibile visitare vigneti e cantina. Consigliatissimo il ristorante dell’agriturismo, dove la signora Luciana prepara piatti d’alta cucina con materie prime dell’agriturismo o di piccoli produttori locali.

Hameau du Grangeon 1, Verrayes (AO), tel. 0166.543018, www.lavrille-agritourisme.com

 

Maison Vigneronne Frères Grosjean

DOC Vallée d’Aoste Fumin, venduto in loco a 12 euro.

DOC Vallée d’Aoste Fumin Vigne Rovettaz, venduto in loco a 16,50 euro.

Su prenotazione è possibile visitare vigneti e cantina.

Fraz. Ollignan 1, Quart (AO), tel. 0165.775791, www.grosjean.vievini.it

 

Valentina Vercelli
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Valentina Vercelli
Valentina Vercelli
Informazioni sull'autore

Milanese, 37 anni, dopo il liceo classico e una laurea in lettere moderne con indirizzo comunicazione, si è chiesta che cosa le sarebbe piaciuto fare nella vita. E si è risposta: “scrivere e viaggiare”. Le sono sembrate due attività ben poco remunerative e, quindi, ci ha bevuto su per dimenticare. Così si è appassionata anche di vino.

Fortunatamente, nonostante le premesse, tutto è andato quasi per il meglio: è diventata giornalista professionista, ha lavorato nelle redazioni delle più importanti testate di turismo e continua a interessarsi di vitigni poco conosciuti e viticoltori eroici. Ma nella prossima vita ha già deciso che farà il cardiochirurgo a Berlino.

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