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La prima Docg laziale

Il Cesanese del Piglio

26 Aprile 2013 di  Valentina Vercelli

Apprezzato già dagli antichi Romani, il Cesanese è stato riscoperto verso metà degli anni Settanta. Oggi è apprezzato da critica e consumatori ed è tutelato con la Docg.

Il Cesanese del Piglio
Non si può dire che il Lazio brilli per tradizione enologica di qualità e non si può neppure dire che sia una regione che crede nel comparto vinicolo: come ha evidenziato un’indagine Istat del 2011, infatti, nel primo decennio del nuovo millennio le aziende viticole laziali sono diminuite di oltre il 70%.
Tuttavia, anche in Lazio esistono produttori che da decenni lavorano al meglio per valorizzare i vitigni autoctoni locali, con risultati in molti casi decisamente interessanti.
E tra le uve locali è da qualche anno che la rossa Cesanese sta riscuotendo un buon successo sulle guide di settore e tra i consumatori. Il Cesanese è un vitigno particolare, che pare non avere parentele con nessun’altra uva italiana; forse appartiene, al gruppo delle Alveole, già citate da Plinio, secondo il quale davano ad Ariccia “gran copia di vino rosso” ed erano molto apprezzate dai Romani; probabilmente la posizione del territorio in cui viene coltivato, lontano dal mare e dalle strade in antichità battute dai commercianti, ha preservato il suo carattere di unicità.
Un tempo prodotto anche nella zona dei Castelli Romani, oggi si trova soprattutto in una piccola porzione della regione, l’Alta Ciociaria, in provincia di Frosinone, e la sua riscoperta e valorizzazione è cominciata verso la metà degli anni Settanta. Esistono diversi cloni del vitigno, ma i più conosciuti e utilizzati sono il Cesanese di Affile, con acini piccoli, e il Cesanese di Olevano Romano.
Tutelato con la Docg a partire dal 2008 –la prima nella regione Lazio– il Cesanese del Piglio è un vino adatto a un medio invecchiamento, di colore rosso rubino che tende al granato con gli anni e con un tenore alcolico piuttosto importante; al naso presenta sentori di mora e mirtillo e in bocca si rivela tannico, morbido e pastoso. A tavola va servito a una temperatura di circa 18° e si sposa soprattutto con secondi piatti a base di carne, quali selvaggina, grigliate miste, filetti e costate di manzo. Ottimo anche in abbinamento a formaggi di media stagionatura, come il pecorino romano.

Casale della Ioria
Tenuta della Ioria Cesanese del Piglio Docg, 100% Cesanese d’Affile, venduto in loco a 8,65 euro.
Campo Novo Cesanese del Piglio Docg, 100% Cesanese d’Affile, venduto in loco a 6,50 euro.
Torre del Piano Cesanese del Piglio Docg, 100% Cesanese d’Affile, venduto in loco a 14 euro.
Su prenotazione è possibile effettuare visite e degustazioni in cantina.
SP Anagni-Paliano, km 4,200 (FR), cell. 335.6403079, www.casaledellaioria.com

La Visciola
Ju Quarto Cesanese del Piglio Docg, 100% Cesanese d’Affile, venduto in loco a circa 21 euro.
Vignali Cesanese del Piglio Docg, 100% Cesanese d’Affile, venduto in loco a circa 21 euro.
Mozzatta Cesanese del Piglio Docg, 100% Cesanese d’Affile, venduto in loco a circa 21 euro.
Su prenotazione è possibile effettuare visite e degustazioni in cantina.
Via Carcassano, Piglio (FR), tel. 0775.501950, cell. 333.5854092

Coletti Conti
Romanico Cesanese del Piglio Docg, 100% Cesanese d’Affile, venduto in loco a 15,50 euro.
Su prenotazione è possibile effettuare visite e degustazioni in cantina.
Corso Vittorio Emanuele 116, Anagni (FR), tel. 0775.767080-728610, cell. 389.9009900, www.coletticonti.it

Corte dei Papi
San Magno Cesanese del Piglio Docg, 100% Cesanese d’Affile, venduto in loco a 8 euro.
Su prenotazione è possibile effettuare visite e degustazioni in cantina.
Loc. Colletonno, Anagni (FR), tel. 0775.769271, www.cortedeipapi.it
Valentina Vercelli
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Valentina Vercelli
Valentina Vercelli
Informazioni sull'autore

Milanese, 37 anni, dopo il liceo classico e una laurea in lettere moderne con indirizzo comunicazione, si è chiesta che cosa le sarebbe piaciuto fare nella vita. E si è risposta: “scrivere e viaggiare”. Le sono sembrate due attività ben poco remunerative e, quindi, ci ha bevuto su per dimenticare. Così si è appassionata anche di vino.

Fortunatamente, nonostante le premesse, tutto è andato quasi per il meglio: è diventata giornalista professionista, ha lavorato nelle redazioni delle più importanti testate di turismo e continua a interessarsi di vitigni poco conosciuti e viticoltori eroici. Ma nella prossima vita ha già deciso che farà il cardiochirurgo a Berlino.

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