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Il Barbaresco

05 Aprile 2013 di  Valentina Vercelli

Il principe dei vini rossi piemontesi è figlio di una lunga tradizione vinicola che lo ha portato tra i primi in Italia a ottenere la Doc e poi la Docg

Il Barbaresco

Il Barbaresco, insieme al Barolo, è il vino più importante del Piemonte e tra i più rinomati in Italia. Condivide con il Barolo anche il vitigno, ovvero il Nebbiolo, motivo per cui molti si chiedono in che cosa i due vini differiscano.

Sembra incredibile, ma il differente grado di invecchiamento e soprattutto la posizione dei vigneti sono gli unici due motivi perché si abbiano due vini completamente diversi: più austero e bisognoso di un lungo invecchiamento il Barolo, più pronto e spesso più immediatamente comprensibile il Barbaresco, che raggiunge il suo meglio tra i cinque e i dieci anni di vita, anche se può essere molto più longevo.

La storia di questo vino si fonde, come spesso capita, con la leggenda. Alcuni raccontano che i Galli siano arrivati in Italia proprio perché attratti dalla bontà del vino di Barbaritium; altri che il vino deve il suo nome al fatto che la zona in cui oggi si coltiva era coperta da foreste fittissime e impenetrabili che costituirono un rifugio sicuro per i Liguri in fuga dai Romani. E poiché questa zona non ricadeva nel dominio di Roma, fu denominata barbarica silva, toponimo che poi si trasformò nell’attuale Barbaresco.

A testimonianza dell’importanza del vino è il fatto che un consorzio di tutela fu fondato già nel 1934 e che il Barbaresco fu tra i primi vini italiani a ottenere la Doc nel 1966 e poi la Docg, nel 1980.

Vino di Langa, è prodotto nei Comuni di Barbaresco, Treiso, Neive e in parte del Comune di Alba, un territorio, con un’altitudine non superiore ai 550 metri slm, accarezzato dal fiume Tanaro e suddiviso in menzione geografiche aggiuntive, ossia i nostri cru, che specificano ulteriormente le zone di provenienza delle uve. Il vitigno da cui si ottiene è Nebbiolo in purezza; il vino ottenuto deve affinare per almeno 26 mesi di cui nove in legno prima di essere messo in vendita (50 mesi nel caso delle versioni Riserva).

Il Barbaresco ha colore rosso granato, odore intenso e caratteristico e sapore asciutto, pieno, armonico; al naso presenta un boquet fruttato ed etereo con sentori di lampone, confettura di frutti rossi, geranio, violetta, pepe verde, cannella, noce moscata, legno e vaniglia. A tavola va servito a una temperatura di 18-20° avendo cura di stappare la bottiglia un paio d’ore prima del servizio. E’ considerato il miglior vino da abbinare agli arrosti, ma si sposa alla perfezione anche con i bolliti misti della tradizione piemontese, i brasati, la selvaggina e i formaggi stagionati.

Il faro della produzione vinicola è senza dubbio Gaja, ma preferiamo consigliarvi etichette decisamente più abbordabili.

I produttori consigliati

Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Gresy
Barbaresco Docg Martinenga, venduto in loco a 39 euro.
Barbaresco Docg Camp Gros Martinenga, venduto in loco a 55 euro.
Barbaresco Docg Gaiun, venduto in loco a 55 euro.
Su prenotazione è possibile effettuare visite e degustazioni in cantina.
Strada della Stazione 21, loc. Martinenga, Barbaresco (CN), tel. 0173.635222, www.marchesidigresy.com

Azienda Agricola Giuseppe Cortese
Barbaresco Docg Rabaja, venduto in loco a 20 euro.
Barbaresco Docg Rabaja Riserva, venduto in loco a 40 euro.
Su prenotazione è possibile effettuare visite e degustazioni in cantina.
Per chi volesse fermarsi a dormire in zona, l’azienda agricola dispone di un b&b con camere a circa 110 euro a notte con colazione.
Strada Rabaja 80, Barbaresco (CN), tel. 0173.635131, www.cortesegiuseppe.it

Produttori del Barbaresco
Barbaresco Docg, venduto in loco a 16 euro.
Barbaresco Docg Rabaja Riserva, venduto in loco a 26 euro.
Barbaresco Docg Montestefano Riserva, venduto in loco a 26 euro.
Barbaresco Docg Pora Riserva, venduto in loco a 26 euro.
Su prenotazione è possibile effettuare visite e degustazioni in cantina.
Via Torino 54, Barbaresco (CN), tel. 0173. 635139, www.produttoridelbarbaresco.com

Bruno Giacosa
Barbaresco Docg Asili, venduto in enoteca a circa 100 euro.
Barbaresco Docg Asili Riserva, venduto in enoteca a circa 200 euro.
Non è possibile effettuare visite e degustazioni in cantina.
Via XX Settembre 52, Neive (CN), tel. 0173.67027, www.brunogiacosa.it
Enoteca Regionale del Barbaresco
Presso l’enoteca regionale si possono degustare e acquistare i vini della maggior parte dei produttori. Previo accordo si possono organizzare degustazioni specifiche e spiegazioni tecniche del vino e del territorio.
Piazza del Municipio 7, Barbaresco (CN), tel. 0173.635251, www.enotecadelbarbaresco.it.
Valentina Vercelli
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Valentina Vercelli
Valentina Vercelli
Informazioni sull'autore

Milanese, 37 anni, dopo il liceo classico e una laurea in lettere moderne con indirizzo comunicazione, si è chiesta che cosa le sarebbe piaciuto fare nella vita. E si è risposta: “scrivere e viaggiare”. Le sono sembrate due attività ben poco remunerative e, quindi, ci ha bevuto su per dimenticare. Così si è appassionata anche di vino.

Fortunatamente, nonostante le premesse, tutto è andato quasi per il meglio: è diventata giornalista professionista, ha lavorato nelle redazioni delle più importanti testate di turismo e continua a interessarsi di vitigni poco conosciuti e viticoltori eroici. Ma nella prossima vita ha già deciso che farà il cardiochirurgo a Berlino.

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