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Malattie imbarazzanti

Quando la malattia diventa servizio pubblico!

03 Marzo 2013 di 

Embarassing bodies, un programma di Channel 4, riesce a coniugare servizio pubblico, curiosità morbosa e divulgazione scientifica. Condotto da due medici, è un miracolo di equilibrio che, naturalmente, nessuno ha mai nemmeno provato a realizzare in versione italiana.

Quando la malattia diventa servizio pubblico!
C'è un programma che ha un posto speciale nel mio cuore, un programma che allo stesso tempo soddisfa le esigenze di pubblico servizio, quelle di una morbosa curiosità sulle disgrazie altrui e quelle di divulgazione scientifica.

Il suo nome è... “Malattie imbarazzanti” ed ha un fascino irresistibile. Il titolo originale è “Embarassing bodies” ed ha come scopo quello di aiutare le persone che hanno dei disturbi medici ma sono troppo imbarazzate per mostrarle al proprio medico di fiducia. E' un programma inglese trasmesso da Channel 4 e può aprire un portale oscuro su quello che può accadere ad un essere umano. Un grosso tir con il logo del programma va in giro per l'Inghilterra nelle città più importanti così come in provincia e apre i battenti come un enorme ambulatorio mobile. Ad accogliere i “corpi imbarazzanti” ci sono il biondo Christian Jessen e la rossa Pixie Mckenna, entrambi medici, entrambi a loro agio nel trattare i casi più sconvolgenti che una mente umana può solamente immaginare.

Arriva una ragazza di 25 anni e dice con candore: ”sa, ho questo problema da 4 anni, non ho più nemmeno il coraggio di guardarmi le dita dei piedi” e caccia fuori un alluce con un unghia ricurva come quelle delle streghe: UN’UNGHIA VERDE! VERDE! Un artiglio come quelli che si possono vedere solo nei film di Sam Raimi e che la dottoressa McKenna guarda con grande professionalità mentre dice con humour britannico “Beh! Anche l'odore non è niente male!” Secondo me è un fungo.

La dottoressa Mckenna e il dott.Jessen sono due medici di base ma, sarà perché sono i presentatori, hanno capacità di diagnosi degne del dottor House: se lei dice che è un fungo la 25 enne andrà dallo specialista dermatologo (quasi sempre indiani, meraviglie della multiculturalità inglese) perché è giusto avere la conferma di uno specialista, ma possiamo mettere tranquillamente la mano sul fuoco (tanto poi la curano loro) che sarà un fungo e infatti lo è: un fungo raro, infame, che porterà la malcapitata ad un intervento chirurgico, che in parte vedremo, nel quale le estirperanno i due rostri verde marcio dagli alluci riportandola tra i comuni mortali.

Nel frattempo vediamo altri due casi sempre ai confini della realtà in un montaggio alternato che ci getta in un vortice di batteri, spore, virus, anomalie genetiche, peni ricurvi, sudori inguinali visibili attraverso i jeans e tanto altro ancora passando anche per la follia umana e la stupidità. Esempio: arriva un uomo col volto molto dolorante che dice al dottor Jessen: “Dottore io soffro da sei anni per delle emorroidi”. Si stende in posizione fetale e seppure dietro una immagine sfocata si vede un grappolo di sfere viola. Adesso, dico io, già un'emorroide sola è fastidiosa a dir poco e fa pure un male boia ma un grappolo... e per sei anni... come si fa? Misteri della terra di Albione che, tra l'altro è particolarmente feconda nel campo delle malattie imbarazzanti: incontinenze urinarie o verruche infestanti sono solo quisquilie perché è soprattutto nel campo dell'igiene personale, scarsa, spesso scarsissima che viene fuori il meglio, o il peggio degli esseri umani. Uno degli scopi del programma, infatti, è la prevenzione e scoprire che tra i 7 adolescenti di Manchester presi ad esempio, 5 di loro non facevano la doccia da due mesi, mentre i restanti, quelli cioè puliti non vedevano l'acqua da almeno tre settimane capirete che è un miracolo che la bandiera dell'Union Jack non sventoli su di una razza estinta.

La cosa stupefacente, però, è che tutto è trattato con naturalezza, quella sì britannica. Non c'è compassione né pietismo e, a parte qualche risolino da parte dei ragazzi alle domande sulla frequenza dell'autopalpazione dei testicoli non c'è stato mai niente che abbia impedito ai conduttori di andare a fondo al problema per provare a risolverlo. Il programma è ovviamente multi-piattaforma e tra sito web e “App” da tablet l'esigenza di avere informazioni sull'imbarazzante “segreto” che affligge la nostra salute viene ampiamente soddisfatto.

C'è solo un dubbio che mi assale dal profondo: se una persona prova imbarazzo ad andare dal proprio medico e dirgli di soffrire da molto tempo di un certo disturbo come cribbio fa ad andare in onda su tutto il territorio nazionale se non addirittura mondiale? Potere della tv o gli elevati costi degli interventi? Il mistero resterà fitto. Mentre scrivo sto vedendo una puntata registrata un po' di tempo fa e continuo a pensare che sia un programma favoloso: la storia di Matilda e della sua operazione chirurgica che le ha spostato in avanti la parte superiore della mascella di 8 millimetri per correggere i danni da “labiopalatoschisi” restituisce un po' di orgoglio di appartenenza alla specie umana.

Sono talmente affascinato da questo programma che sogno da tempo una versione italiana di “malattie imbarazzanti”: frotte di “candida albicans” dell'oltre Po Pavese accanto a verruche siciliane ed emorroidi calabresi da abuso di peperoncino. Il nostro servizio sanitario italiano con i suoi tempi biblici fornirebbe la materia prima in quantità sufficiente e si farebbe finalmente un servizio utile nel campo della prevenzione soprattutto fra i giovani. Forse però è un programma troppo serio per la nostra tv impegnata com'è a realizzare game show con prove spettacolari ma al limite del sub-umano. E con questo Andalù vi saluta con un pizzico di imbarazzo e si porta via uno dei suoi programmi preferiti.
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