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L’annuncite permanente

I capponi di Renzi (bis)

08 Settembre 2014 di 

Riassunto di una gelida estate.

I capponi di Renzi (bis)
Dopo un luglio ed un agosto passati sotto l’ombrello per via delle frequenti piogge, proviamo a fare il punto della situazione. Il nostro Presidente del Consiglio, si è scoperto affetto da annuncite, evidente degenerazione dell’uveite, di cui aveva sofferto il suo predecessore ed ora sodale Silvio Berlusconi.

E sì che eravamo partiti per le ferie tutti belli e tranquilli, nonostante il maltempo. Ci era stato detto che al nostro ritorno non ci sarebbero più state le auto blu, la burocrazia, il conflitto d’interessi, il debito pubblico, la corruzione, l’evasione fiscale e la recessione. In compenso si sarebbe fatta la legge elettorale, la riforma del Senato, la riforma della Giustizia, quella della Scuola e del Lavoro, lo Sblocca Italia e avremmo ottenuto la flessibilità dall’Europa. Insomma, tutta un’altra Italia, avremmo finalmente cambiato verso. E invece, tornati a casa, pieni di ottimismo e di speranze, dobbiamo constatare che nulla o quasi di quanto era stato promesso è stato fatto.

Si, vabbé, qualche slide ce la fanno ancora vedere, ma nulla di più. Di auto blu ne sono state vendute solo 7, dei certificati on line non se ne parla, il “piano casa” è bloccato per mancanza di fondi, la legge sul conflitto d’interessi non s’è mai vista, il decreto anticorruzione è bloccato, con la riforma del Senato ora anche i sindaci e i consiglieri regionali avranno l’immunità, il PIL è sceso, i costi della PA sono aumentati, così come il debito pubblico e la riforma del Lavoro è ferma alla querelle sull’art. 18 e quella sulla Scuola stagna in un sito internet.

Come se non bastasse la Ministra degli Esteri Mogherini, appena nominata Lady Pesc, si è messa  a fare la coatta con Putin mentre la sua collega Boschi sfoggiava le proprie abbondanti carni in un risicato bichini e la Madia scatenava forse il primo sciopero delle forze dell’ordine in era repubblicana. Insomma tutto come previsto. E le opposizioni? Litigano tra loro. La sinistra PD non trova un accordo nemmeno su come vestirsi la mattina, mentre i pentastellati si scindono in tante particelle come cellule impazzite. Di Grillo sappiamo che ha occupato militarmente la Costa Smeralda orfana di Berlusconi e di quest’ultimo che litiga con la Pascale mentre continua l’accordo con Dudù e con l’altro cagnolino Renzi. Il clima meteorologico forse è cambiato. Quello politico sicuramente no. Ci aspetta un altro anno di annunci, twitter e talk show. Non saranno più i tempi della lotta di classe e della rivoluzione permanente ma almeno, dopo tanti annunci, che il Governo faccia finalmente qualcosa di concreto: un decreto che prolunghi l’estate tutto l’anno. Viva la vacanza permanente!
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