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Gambadilegno e i comunisti

Ai 5 stelle non piacciono le sonate…

07 Giugno 2013 di 

La leggenda dei pianisti sul transatlantico.

Ai 5 stelle non piacciono le sonate…
Il parlamentare e questore del Senato Lucio Malan, del PDL, viene accusato di aver votato al posto di un altro, nella seduta del 4 Giugno 2013.

E i cittadini grillini, a riprova del misfatto, postano un video della seduta su Facebook. Il Presidente del Senato Pietro Grasso, sancisce la regolarità del voto di Malan e vieta ai 5 Stelle di fare riprese in aula, intimandogli anche di rimuovere il video dalla rete. In Transatlantico i pianisti non esistono e non sono mai esistiti. Come sul Titanic

Al processo Cucchi, vengono condannati i medici, per averlo malcurato e assolti gli agenti di polizia giudiziaria, accusati di averlo malmenato fino a ridurlo in fin di vita. Fedeli al credo che le sentenze non si discutono, ma semmai si impugnano, non entriamo nel merito. Segnaliamo però che, al momento, la ricostruzione dei fatti sarebbe questa: Stefano Cucchi, sotto l’effetto di potenti droghe, dopo l’arresto si è malmenato ferocemente da solo. Giunto in ospedale, poi, ha rifiutato cure e nutrizione. Un classico suicidio da rimorso del tossico.

Nel giro di 10 giorni dovrebbero andare a conclusione alcuni dei processi di Berlusconi. Il 19 giugno la Corte Costituzionale si pronuncerà sul destino del processo Mediaset per cui Sua Emittenza è già stato condannato a 4 anni. Il 24 è prevista la sentenza sul caso Ruby e il 27 giugno la Cassazione deciderà se il Berlusca deve sganciare 560 milioni al De Benedetti, per avergli sgraffignato Mondadori, grazie a una sentenza comprata. Si potrebbe immaginare un Presidente migliore per questa Repubblica? Per il PD di Letta ed Epifani no, visto che sembrano entusiasti di una riforma in chiave presidenzialista e anche Re Giorgio preme in questa direzione. Ma tutti escludono che Berlusconi riuscirà ad essere eletto. Forse perché hanno un loro candidato nel cassetto: Gambadilegno!

Il tribunale di Taranto dispone il sequestro di 8 miliardi alla famiglia Riva. La somma corrisponde a quanto i Riva avrebbero dovuto spendere e non hanno speso, per mettere in sicurezza la fabbrica e soprattutto la salute dei tarantini. I Riva fanno trovare solo un miliardino, il resto chissà dov’è nascosto e il Ministero s’incazza. Con i Riva? Ma no, con i magistrati. Ci sono in ballo posti di lavoro e voti, sempre che i potenziali elettori non muoiano prima. Comunque il Ministro decide di confiscare l’ILVA per tre anni. Ma s’incazza Squinzi, presidente di Confindustria che ammonisce: “la proprietà privata è un diritto!”
Morale delle favole: i magistrati che si occupano di Berlusconi e dell’ILVA sono dei pericolosi comunisti. Quelli che hanno emesso la sentenza sul caso Cucchi degli sporchi fascisti e quelli che indagano sulla trattativa Stato-Mafia dei sovversivi. Aboliamo la Giustizia! Berlusconi Presidente!
Firmato
Un detenuto in attesa di giudizio
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