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Dai Papa-boys ai Papa-twitter

Chi mi ama… mi follower!

07 Dicembre 2012 di 

Ma Papa Benedetto, questo non te l’hanno detto? Invece di twittare, rimettiti a pregare! E anche noi laici, torniamo a essere arcaici e, invece di cercare in twitter la soluzione, ricominciamo a parlare di rivoluzione!

Chi mi ama… mi follower!
Ma BENEDETTO Papa, che gli è passato per la capa, quando ha deciso di TWITTARE dall’alto del suo altare? E poi dice che la CHIESA, ormai più non pesa, che le campane più non suonano a distesa e che la gente offesa, a Lei più non si rivolge, quando il mondo gli si capovolge.

A forza di inseguire la modernità, il Papa ha perso di sacralità e forse sarà per questo, che esser disonesto, non è più un peccato e nemmeno più un reato. Chi scrive non crede, né ha alcuna fede, però una cosa la vede: i molti PAPY, che non sono Papi, ma pur sempre capi, non hanno più morale, ma li votiamo uguale, perché privi di una guida spirituale. Il Cattolicesimo, BENEDETTO SEDICESIMO, nei secoli era servito, a tener a freno dei padroni l’appetito e a consolare i servi, che avevano l’urto di nervi. Anche il Comunismo serviva, a salvar i servi dalla deriva e a evitar dei padroni l’azione corriva. Ora entrambi son finiti, dal moderno inghiottiti, e tra servo/padrone la dialettica, ha avuto una crisi epilettica.

E’ chiaro che il futuro, sarà un medioevo prossimo venturo. Il padrone spadroneggia e il servo dileggia, con una sonora scorreggia, che in tutto il mondo echeggia. Il patto s’è rotto, l’economia ha fatto il botto, pochi stanno sopra e molti sotto, come i funghi sullo stracotto. La LEGGE è a discrezione, a seconda della situazione, protegge il più forte e tutti gli altri a morte! E noi italiani, che certo siamo strani, senza codardia, per una volta siamo all’avanguardia: Iniziò BERLUSCONI con slancio, depenalizzando il falso in bilancio e aggiustandosi le leggi, come fossero suoi privilegi. Ora tocca a NAPOLITANO, che un conflitto solleva invano e una Procura insulta, rivolgendosi alla CONSULTA. Il CI ESSE EMME, s’è riunito lemme lemme e al Presidente ha dato ragione, ma non è questa la questione. Ma benedetto NAPO, che ti è passato per il capo? E’ il momento meno adatto, per fare il coatto e sottomettere la GIUSTIZIA alla tua privata letizia.

In una scuola di SCAMPIA e non solo in mezzo a una via, la criminalità uccide spietata, davanti a una folla di bambini schoccata, perché la MAFIA non si sente più contrastata, ma anzi incoraggiata. In un Paese dove la galera, per i potenti non è mai vera, dove il GIUDICE condanna e lo STATO poi lo accanna, dove chi chiude una fabbrica che ha fatto più di un morto, ha sempre e comunque torto, si instaura la legge del più forte, quella che provoca la morte. E in assenza di una ideologia, chi è più cattivo fa razzia e chi è più onesto, subisce zitto e mesto. Ma PAPA BENEDETTO, questo non te l’hanno detto? Invece di twittare, rimettiti a pregare! E anche noi laici, torniamo a essere arcaici e, invece di cercare in TWITTER la soluzione, ricominciamo a parlare di RIVOLUZIONE!
P.S. Omelia tratta dai TWITTER di San Paolo a Karl Marx
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