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Dal Lavitola in su…

08 Giugno 2012 di 

Quando dagli alti scranni s’è detto e dice che i giudici vanno puniti e che gli onorevoli impuniti non vanno sentiti in tribunale ma semmai in un bel locale, non s’istigava mica al BOTTO solo al “me ne fotto” tanto ho l’immunità che mi dà l’impunità.

Dal Lavitola in su…
DallaVitola in su tutto il vedrai, avrebbe scritto il sommo poeta Lino Banfi, se fosse poeta e sommo e non solo nonno in TV che odia l’IDV di Di Pietro, che come pietra impetra del Silvio di HARDCORE l’arresto, se avesse visto il visto che il ParlaMente (nel senso di mendace) ha negato per i domiciliari a un suo pari senza Lari chiamato De Gregorio.

Banfi Lino l’Inno di Berlusconi intona perché sono due amiconi e allora ci vorrebbe proprio Dante, poeta che non mente e che dissente e sente, nel decimo canto del suo Inferno, quel FARINATA DEGLI UBERTI, che “s’ergea col petto e con la fronte come avesse l’Inferno in gran dispitto”. Ma poteva l’Alighieri, con i suoi alti pensieri, parlare non di Farinata ma dell’INFARINATA faccia di quel tale De Gregorio (ex di pietrista di pietra) che s’inchinava con la schiena ad angolo retto ogni qualvolta avea Silvio al suo cospetto? Ennesimo sgraziato graziato dalla casta che costa come una cosca losca.

Quella stessa cosca che i curricula imbosca e nomina i soliti nomen omen a controllare i controllori ma con AUTHORITY! E da Napolitano che avrebbe il visto di dare il Visto alle nomine dei nomen non dico un VOMITO ma un MONITO sarebbe stato utile e PRE –VISTO. “AUGUSTA! Tu mi capisci? AUGUSTA! Tu mi tradisci! AUGUSTA! Guarda! Stupisci! Com’è ridotto quest’uomo per te! M'accattaje nu cappelluccio tuosto tre anne fa. E, 'a tre anne, 'o tengo sempe 'ncapa. Nun c'è cche fa’!” Canta in napoletano il Napolitano rivolto a quell’AUGUSTA in Vespa non certo ANGUSTA che non gira ROMANE VACANZE ma RESIDENZE cariche di incarichi senza carico. A VANTAGGIATO SVANTAGGIATO nonostante il vantaggio dell’anonimato, invece l’hanno beccato. Non è anarchico insurrezionalista né informale o bombarolo. Solo un BOMBOLARO, caso raro, lanciato contro l’ingiustizia tribunalizia. Ma come si permette il turpe malcreato e lui non è mica titolato, non ha “natali illustri nobilissimi e perfetti” come tutti gli onorevoli predetti! E infatti ha esagerato, equivocato e una povera innocente ha ammazzato.

Quando dagli alti scranni s’è detto e dice che i giudici vanno puniti e che gli onorevoli impuniti non vanno sentiti in tribunale ma semmai in un bel locale, non s’istigava mica al BOTTO solo al “me ne fotto” tanto ho l’immunità che mi dà l’impunità. Peccato che questo VANTAGGIO il VANTAGGIATO non avesse e equivocasse massacrando studentesse. Ma se avessero coscienza i MAESTRI CATTIVI non farebbero i “RESTIVI” co’ ‘ste pagliacciate da vivi fingendo torti quando sono già morti.
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