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Far finta di essere sani

L’eterno ritorno del compagno G.

16 Maggio 2014 di 

Renzi abbraccia la teoria di Nietzsche.

L’eterno ritorno del compagno G.
DA WIKIPEDIA
“Primo Greganti (Jesi, 4 febbraio 1944) è un politico italiano. Iscritto fin da giovanissimo al Partito Comunista Italiano vi ha ricoperto vari incarichi (..:). Nel 1991, allo scioglimento del partito, decise di seguire la linea innovativa disegnata da Achille Occhetto e aderisce al PDS diventando uno dei funzionari del partito a livello nazionale.

Il suo nome è soprattutto ricordato nell'inchiesta Mani Pulite, arrestato nel 1993, dopo che l'imprenditore Lorenzo Panzavolta, che curava i rapporti della Ferruzzi di Raoul Gardini con i partiti, aveva raccontato ai magistrati di Milano di essere stato contattato da lui quando la società cercava di ottenere l'appalto per la desolforazione delle centrali dell'Enel previo il pagamento di una tangente da 1 miliardo 246 milioni di lire, quando era ancora un militante del PCI. Durante gli interrogatori dei magistrati continuò a dichiarare la sua innocenza e non confessò nulla. I giornali dell'epoca lo soprannominarono il compagno G e lo dipinsero come il perfetto comunista che non molla mai. Nel 1995, Giuliano Peruzzi, consulente della Lega delle cooperative fino al '92, dichiarò al procuratore veneziano Carlo Nordio: «Greganti era notoriamente il cassiere del Pci-Pds incaricato di raccogliere i finanziamenti illeciti provenienti dalle fonti più svariate. Essenzialmente fondi neri costituiti dalle cooperative o mazzette provenienti dagli imprenditori ... Pagato Greganti, tutti sapevano che il consenso del Pci era un fatto acquisito, pertanto sia gli appalti nazionali sia le esportazioni verso l'Est avevano il beneplacito di questa forza politica» Rinviato a giudizio, venne condannato a 3 anni e 7 mesi per finanziamento illecito al suo partito, pena successivamente patteggiata e ridotta a 3 anni e confermata dalla Corte di Cassazione nel marzo 2002. Poiché fece 6 mesi di carcerazione preventiva a San Vittore nel 1993 scontò in carcere i restanti 2 anni e 6 mesi.”

Uscito da San Vittore è prontamente entrato nel PD che, chissà perché, aveva ancora bisogno dei suoi servigi. L'8 maggio 2014 è stato nuovamente arrestato per tangenti legate all' Expò 2015 e riguardanti, ancora una volta, cooperative e imprenditori. Renzi, che è un vero democratico, al contrario di quel fascista di Grillo, lo ha solo sospeso dal Partito dichiarando che, per cacciarlo, bisogna aspettare la sentenza della Magistratura. Una prova questa, che Renzi ha davvero cambiato verso all’Italia e al PD. Li ha riportati al ‘92/93 con la sua politica del fare… Malaffare!
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