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La religione è l’odio dei popoli

09 Gennaio 2015 di 
La religione è l’odio dei popoli
Parigi, 7 gennaio 2015, tre terroristi commettono una strage nella redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo, colpevole di aver fatto ironia su Maometto. Ma chi è Maometto? Uno scombiccherato che sentiva le voci nel deserto e che per ordine del suo amico invisibile si è sposato con una bambina di 7 anni.

Tra i suoi hobby: condurre guerre sante e mangiare pop corn alle decapitazioni pubbliche degli infedeli. Oggi uno così verrebbe internato e processato per pedofilia e crimini di guerra, invece è adorato come e più di Peppa Pig e c’è gente che si fa esplodere la panza in suo nome. Così, per rompere i coglioni come Allah insegna. Nemmeno l’infallibile Papa può nulla contro gli ultras del “profeta”, limitandosi a qualche svogliato  tweet di circostanza.

La differenza tra i cattolici e i musulmani è che i primi si riconoscono in un’azienda, mentre i secondi ci credono davvero. È una questione di gestione, dopo secoli di crociate la Vaticano Spa è riuscita a fare soldi senza versare sangue, ma facendosi versare l’otto per mille. Se un cattolico si incazza al massimo ci si becca una scomunica e un bombardamento di fialette all’incenso di Padre Pio. Il che però non esclude che ogni tanto qualche schizofrenico paranoide si immoli per la causa del dio uno, trino e transformer. Gli estremisti islamici sono un po’ di più, meglio organizzati e soprattutto a buon mercato, a loro basta la promessa di un porno-paradiso per imbracciare il fucile contro i mangiatori di porchetta. Consiglio per il nuovo anno: vuoi beneficiare dei soldi delle tasse altrui? Sconti fiscali e mai più code alle poste? Vestiti e auto di lusso? Ti sta sulle palle qualcuno e vuoi farlo secco con stile? Fonda una religione, fomenta l’odio e raccogline i frutti: garantito fin dall’origine dei tempi. 
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