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Nazista al cioccolato dolce e un po’ salato…

Più botte, meno cacao

27 Maggio 2016 di 
Più botte, meno cacao
I nazisti hanno paura del cioccolato, forse perché le loro madri ne hanno mangiato troppo per farli nascere dal buco sbagliato. Al di là del facile umorismo scatologico, il partito nazista tedesco Pegida si preoccupa di problemi sociali e di questioni di pubblica importanza, come la confezione delle barrette Kinder. È stata infatti avviata una campagna di protesta contro la Ferrero, che ha osato mettere sulle scatole delle foto di bambini sorridenti, di tutte le etnie.

I tesserati del circolo razzista Pegida hanno invitato a boicottare i prodotti della nota marca, i più eruditi tra loro ne hanno tempestato la pagina Facebook con rutti, grugniti ed emoticon all’olio di ricino. Nessuno di loro ha però avuto quella scintilla cerebrale per capire che le confezioni speciali per i campionati europei di calcio 2016 riportano le foto dei giocatori da piccoli. Un’iniziativa già sperimentata in passato da Ferrero, che questa volta ha avuto l’utilissima funzione sociale di detector di idioti. Il Pegida ha minacciato di creare la propria linea dolciaria ispirata al terzo reich, prossimamente sul vostro desco virile: “Kinder Skinhead”, spranghe di cioccolato ariano e “Svastichella”, la merenda uncinata della gioventù hitleriana.
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