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Happy metal

15 Luglio 2011 di 
C’è ancora qualcuno che ha paura dell’heavy metal? Ebbene sì, almeno questo vuole farci credere il “giornalista” Bruno Volpe (curiosa omonimia con il cognome del capo delle “Bestie di Satana”) del sito Pontifex.Roma.it, ricettacolo di estremisti cattolici fan di Torquemada e innamorati della Binetti.
Papaboys e Belphegor
Proprio da qui parte la crociata dei minacciosi papaboys contro il concerto dei gruppi Deicide e Belphegor tenutosi l’11 luglio a Bari. Band definite da Volpe “pseudo artisti, oltre che esaltare le forze del male, blasfemano, invitano a compiere atti sacrileghi, osannano all'omosessualità”. Dalla curva degli ultras dello spirito santo spuntano l’arcivescovo Giovanni Battista Pichierri, che parla di possibili morti e il noto strizzacervelli Alessandro Meluzzi accodatosi alla condanna dell’evento “dannoso per la salute delle persone deboli”.

Heavy criminal
Al bando l’heavy metal, il cui crimine, come di ogni altra forma musicale, è di appassionare milioni di persone che comprano dischi e vanno ai concerti. L’organizzatore Luigi Pisanello risponde che si parla di lavoro e non di credere a Belzebù (che per la chiesa sempre di lavoro si tratta). Il concerto si è svolto senza problemi, qualche agente della questura si è fatto le foto con i musicisti e soprattutto nessuno si è fatto male come prospettavano i gufi della parrocchia. In un paese civile una legittima denuncia per procurato allarme farebbe passare la voglia a certa gente di farsi pubblicità con il culo degli altri.
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