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Apple Pay: in USA è un successo, copre il 90% dei circuiti virtuali

19 Dicembre 2014

Lanciata solo a settembre scorso, Apple pay ha già smentito gli scettici. E ora anche Samsung prova a gettarsi nel mercato dei pagamenti virtuali

Apple Pay: in USA è un successo, copre il 90% dei circuiti virtuali
I mezzi di pagamento virtuali registrano crescite senza precedenti nel corso della loro storia, sostenute da un incremento altro e tanto vertiginoso del settore e-commerce. La corsa all’accaparramento di carte di credito e prepagate ha coinvolto i consumatori, desiderosi di approfittare dell’immane mercato della rete, ma spesso messi in difficoltà dalla sovrabbondanza di offerte nel settore. Per ovviare al problema, in molti si sono serviti di internet per porre i prodotti MasterCard a confronto con quelli di Visa, American Express e tutti gli altri circuiti. Nel frattempo, Apple Pay, il metodo di pagamento lanciato da Apple lo scorso settembre, ha già riscosso un considerevole consenso da parte del pubblico fruitore.
Apple Pay è la piattaforma per gli acquisti lanciata dal colosso di Cupertino che poggia sulla tecnologia NFC (Near Field Communication) ed èprovvista del sistema per la sicurezza Touch ID, il lettore d’impronte digitali sviluppato dallo stesso marchio del melafonino.

Il circuito per gli acquisti contactless commercializzato appena tre mesi fa dal marchio che fu di Steve Jobs, negli Stati Unitiha già raggiunto il 90% della copertura delle attuali carte di credito in circolazione, incrementando del 10% il già ottimo avvio di settembre. E non solo, il suo utilizzo è subito stato metabolizzato con successo dai seguaci Apple. Basti pensare che, nel mese di novembre, la metà dei pagamenti effettuati nei McDonald’s di tutta l’America è stato effettuato proprio tramite Apple Pay, la quale ha anche accompagnato l’esecuzione di circa 150 mila transazioni nel settore alimentare.

Il successo registrato da Apple Pay non poteva non ingolosire la rivale storica dell’azienda californiana; Samsung, infatti, è pronta ad allestire la controffensiva. L’idea del brand coreano è di collaborare con LoopPay, che potrebbe diventare sparring partner di Samsung entro il 2015 e coadiuvare la società asiatica a lanciare una nuova sfida a Apple. Per rosicchiare fette di mercato a Apple Pay, Samsung potrebbe estendere il proprio servizio anche a modalità di pagamento sprovviste del sistema NFC. Certo è che Samsung è già in ritardo, Apple stavolta si è mossa con largo anticipo e ha riscosso l’approvazione degli utenti, mentre i coreani sono ancora alle prese con la messa a punto della strategia e la valutazione delle tecnologie da adottare.

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