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Se trovo il coraggio

08 Novembre 2013 di  Valentina Vercelli

Un po’ noir, un po’ romanzo di formazione, il libro di Bussolan è soprattutto un documentario su un’epoca e una città profondamente cambiata.

Se trovo il coraggio
Ottobre 1980: Elen e Luca scompaiono dopo una festa di adolescenti della buona borghesia torinese. Il giorno seguente viene ritrovato il corpo del ragazzo, assassinato con un colpo di pistola alla testa, ma mai quello della ragazza e nessuno viene incriminato per gli omicidi.
Siamo nella Torino operaia e aristocratica, dove nelle scuole si mischiano i figli dei meridionali con i figli dei torinesi Doc, gli uni senza bagno in casa, gli altri che trascorrano i weekend al Sestriere. Siamo nella città e nel periodo della marcia dei Quarantamila, simbolo della fine degli anni della lotta e l’inizio degli anni del disimpegno, quelli in cui viviamo ancora oggi.
Il protagonista e io narrante Matteo oggi ha 47 anni, una ex moglie, due figli e una vita a pezzi. Anzi, una vita mandata in pezzi, perché Matteo si porta dentro da oltre trent’anni il terribile segreto che riguarda la fine di Elen e Luca e non riesce a superare la tragica esperienza di quella notte.
Lo accompagna nei suoi giorni un senso di perenne inadeguatezza che non gli fa né caldo né freddo, tranne quando lo avverte con i suoi figli, forse le uniche persone che ha imparato ad amare davvero e nonostante tutto.
L’esistenza precaria di Matteo viene scossa da una notizia di cronaca letta sul giornale alla fine di una sera inutile come le altre: il caso che riguarda Elen e Luca è stato riaperto dal magistrato Vincenzo Vono, compagno di classe di Matteo alle medie.
Al protagonista non resta che compiere un tormentato viaggio a ritroso nel suo passato, per ricordare quel particolare periodo storico e quella maledetta notte. E soprattutto per trovare il coraggio di dire finalmente la verità e forse per riuscire a ricominciare a vivere.
Merita un applauso la bellissima copertina del libro, illustrata con l’opera Notte di Carnevale di Andrea Pazienza.

Dario Buzzolan è nato nel 1966 a Torino e vive a Roma. Collaboratore de La Repubblica e Linus ha scritto nel 1998 il suo primo romanzo Dall’altra parte degli occhi, che ha vinto il premio Calvino. Altre sue opere sono Non dimenticarti di respirare, Tutto brucia, Favola dei due che divennero uno e I nostri occhi sporchi di terra.

Se trovo il coraggio
Dario Buzzolan
Fandango Libri 2013, pp. 171, 14 euro
Valentina Vercelli
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Valentina Vercelli
Valentina Vercelli
Informazioni sull'autore

Milanese, 37 anni, dopo il liceo classico e una laurea in lettere moderne con indirizzo comunicazione, si è chiesta che cosa le sarebbe piaciuto fare nella vita. E si è risposta: “scrivere e viaggiare”. Le sono sembrate due attività ben poco remunerative e, quindi, ci ha bevuto su per dimenticare. Così si è appassionata anche di vino.

Fortunatamente, nonostante le premesse, tutto è andato quasi per il meglio: è diventata giornalista professionista, ha lavorato nelle redazioni delle più importanti testate di turismo e continua a interessarsi di vitigni poco conosciuti e viticoltori eroici. Ma nella prossima vita ha già deciso che farà il cardiochirurgo a Berlino.

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