Settimanale di notizie, approfondimenti, opinioni, commenti di esperti e documenti integrali.

Follow Us

La letteratura apre le porte a noi stessi

23 Dicembre 2018 di  Michela Zanarella

Gianluca Loreti: un viaggio in versi nell'intimo che rivela esperienze di vita.

La letteratura apre le porte a noi stessi
Gianluca Loreti è un giovane autore al suo esordio letterario. Si è avvicinato alla scrittura durante un laboratorio di teatro. Da allora ha scelto di dare fiducia alle parole e di liberare la propria creatività. Ha pubblicato la raccolta ‘Intimo invano’ con Edizioni Ensemble, realtà editoriale che cerca di dare spazio ai nuovi talenti della poesia.  

IMG-20181221-WA0004Un libro dal titolo particolare che ci introduce in un mondo interiore in cui le emozioni diventano canto profondo rivolto all’umanità. Viene quasi spontaneo pensare alla poesia del poeta persiano Ahmad Shamlu ‘Se invano è bella la notte’, lirica universale che evoca l’amore e la libertà. Loreti ci porta tra nomi femminili e maschili, le sue sono dediche in versi, scritte con semplicità, ma incisive, molto visive. Così ti trovi ad incontrare volti, ad ascoltare silenzi, a conoscere esistenze e ti capita di sentirti non tra gente estranea, ma tra persone che sono entrate per un attimo a far parte del tuo tempo (Mariagrazia, Sofia, Flavio, Francesco). Lo abbiamo incontrato per una breve intervista, così da conoscere meglio com’è nato questo progetto editoriale.

Come ti sei avvicinato alla scrittura e in particolare alla poesia?

“Ho iniziato a scrivere all’incirca una decina di anni fa; ero al mio primo laboratorio di teatro, ogni volta prima di iniziare la lezione leggevamo dei racconti su temi che ci erano stati assegnati e su quei testi si sarebbe montato lo spettacolo. Ogni mio racconto veniva accolto con grande entusiasmo, è stata un’importante iniezione di fiducia. La fiducia è stata la mia benzina iniziale.
La poesia è stata la mia valvola di sfogo; durante i periodi più turbolenti riuscivo a contattare le emozioni grazie alla poesia: rabbia, frustrazione, passione, dolore; tutto espresso in poche righe e per un taciturno come me, non mi sembrava vero. Per scrivere poesie bisogna essere un po’ pigri nelle parole. Fiducia e pigrizia sono state le basi per la scrittura”.

Cos’è per te la poesia?

“La poesia è uno scatto di rabbia e amore, un atto creativo che nasce e può morire in pochi secondi; al mondo non c’è niente di più potente che riuscire a dare la vita e la morte; al mondo non c’è niente di più intenso che riuscire a descrivere una vita intera in poche righe e un piccolo gesto in pagine su pagine. Se la poesia fosse un peccato capitale, sarebbe degnamente rappresentata dalla superbia”.

Leggere è fondamentale. Quali i tuoi poeti di riferimento?

“La letteratura è fondamentale per avvicinarci a quello che siamo realmente, accettando quello che crediamo di essere, senza averne così paura; l’altro giorno ero sul divano con Veronica, la mia ragazza, e mi dice: “ti sei mai accorto che hai il naso deviato e una narice più grossa?”. Ho pensato subito a due cose: che non era vero e a “Uno, nessuno e centomila” di Pirandello, di cui conosco soltanto l’inizio. Forse è il caso che lo legga tutto. Bukowski e Kavafis i miei punti di riferimento. Di Bukowski apprezzo e invidio lo stile: non esistono regole nella vita così come nella scrittura. Di Kavafis adoro la delicatezza e la malinconia, a tal proposito mi piaceva condividere una poesia:

Piacere

Profuma e allieta la mia vita il ricordo delle ore
in cui trovai il piacere e lo tenni come volli.
Profuma e allieta la vita a me, ch’ebbi ribrezzo
di ogni godimento d’amore consueto.

Come è nata l’idea di pubblicare un libro? Come sei arrivato ad Ensemble?

“Anche qui è stata fondamentale la fiducia, espressa sotto forma di riconoscimenti; per caso ho partecipato ad un concorso di poesia (Xilema “Accendi le parole” ) sono arrivato secondo, e da lì ho capito che quello che scrivevo aveva un reale riscontro sulle altre persone; ero bravo a fare qualcosa che mi piaceva e mi riusciva facile. Ho continuato a partecipare a vari concorsi, quasi sempre arrivavo tra i finalisti, da lì ho deciso di provare a pubblicare un libro. Ho cercato sin da subito case editrici che dessero spazio a giovani autori, sapevo che non sarebbe stato facile, che se mai avessero risposto, ci sarebbe voluto del tempo; in un mese mi hanno contattato due case editrici: Ensemble e un’altra casa editrice di cui preferisco non fare il nome. I contratti erano molto simili, mi sono consultato con la mia famiglia e ho deciso per Ensemble, di cui apprezzo molto il catalogo dedicato alla poesia e lo stile con cui presenta i suoi libri”.

Perché ‘Intimo invano’?

“E’ la poesia per eccellenza che rappresenta il mio modo di scrivere: istintivo, intenso e immaginativo. L’ho scritta in un bar alcuni anni fa: a colpirmi fu una porta a vetri che si apriva e chiudeva in continuazione; da li non entrava soltanto un soffio di aria gelida, c’era qualcosa che si muoveva dentro di me, la percezione di un sentimento che ognuno di noi prova verso se stesso, impossibile da comunicare agli altri, un sentimento che può vivere e trovare spazio solamente nel nostro intimo. Proprio in questi giorni mi è capitato di leggere una citazione di Italo Calvino, tratta dal romanzo: “Se una notte d’inverno un viaggiatore”, penso sia stata scritta appositamente per il mio libro. “Ci sono giorni in cui ogni cosa che vedo mi sembra carica di significati: messaggi che mi sarebbe difficile comunicare ad altri, definire, tradurre in parole, ma che appunto perciò mi si presentano come decisivi. Sono annunci o presagi che riguardano me e il mondo insieme: e di me non gli avvenimenti esteriori dell’esistenza ma ciò che accade dentro, nel fondo; e del mondo non qualche fatto particolare ma il modo d’essere generale di tutto. Comprenderete dunque la mia difficoltà a parlarne, se non per accenni”.

Gianluca Loreti, Intimo invano, Edizioni Ensemble, pagg. 59, euro 12

L’autore
Nato a Roma, dove vive attualmente. Ha conseguito un diploma di Gestalt Counsellor a Mediazione Artistica, presso la “Nuova Associazione Europea per le Arti Terapie”. Le sue poesie sono apparse su diverse antologie e hanno ricevuto menzioni in vari premi nazionali.
Michela Zanarella
© goleminformazione.it - riproduzione vietata
Michela Zanarella
Michela Zanarella
Informazioni sull'autore
Inizia a scrivere poesie nel 2004. Pubblica una  prima raccolta di Poesie dal titolo “Credo” con l’associazione culturale MeEdusa. Pubblica il terzo libro “Vita, infinito, paradisi” ed. Stravagario nel giugno 2009. A dicembre del 2009 le Edizioni GDS pubblicano la prima raccolta di racconti dal titolo “Convivendo con le nuvole” che ottiene un’ampia diffusione sul web. Ottiene il terzo posto nella categoria “poesia edita” al premio “Memorial Gennaro Sparagna 2009”. E’nella Commissione di Giuria dei premi letterari organizzati dall’ Associazione Culturale GueCi di Anna Laura Cittadino. Prima classificata al Premio “Pubblica con noi 2011” della Fara Edizioni con la silloge “Una farfalla in volo”. Cura la prefazione di “Le sette favole per imparare a sorridere” di Tiziana Mignosa, ediz. Miele, la silloge poetica “Il volo del gabbiano” di Franco Pucci, ediz. Narrativa & Poesia, il libro “Clepsamia” di Valerio D’ Amato, edito da IlmioLibro.it , “Quelli che a Monteverde…” di Valerio D’ Amato, edito da IlmioLibro.it, “Mollo tutto” di Valerio D’Amato, edito da IlmioLibro.it. A gennaio 2011 viene pubblicata dalla Sangel Edizioni la silloge “Sensualità”. Il Teatro Argot Studio, a Roma, il 18 marzo 2011, organizza Risveglio di primavera in poesia, “Michela Zanarella in recital” con la sponsorizzazione della Provincia di Roma. Quattro sue poesie sono pubblicate nel sito ufficiale di Pier Paolo Pasolini ed altrettante all’interno del sito ufficiale di Alda Merini. Prima classificata al Secondo Premio di Poesia “Paola Albanese”.  Prima classificata nel Concorso Nazionale “L’abbraccio” Ed. Farnedi. Nella trasmissione radiofonica di Maurizio Costanzo viene letta “Quotidiano rifiorire”. riceve il Premio Speciale “Poeti per la Repubblica” nella 23^ Edizione Premio Nazionale di Poesia “Rosario Piccolo” 2012. Riceve Targa di merito per il premio “Alda Merini”.  Finalista nella XXV Edizione del Premio Nazionale G.G. Belli. Menzione di merito al Premio Internazionale di Poesia Don Luigi Di Liegro 2013. Vincitrice del premio letterario “Il Vulcano 2013″. Responsabile di redazione e ufficio stampa di Radio Sputnyk, conduce “Poetry for Sputnyk” ogni venerdì dalle 18 alle 19 e da giugno 2014 “Summer Time” dalle 17 alle 18, ogni sabato. A Marzo 2014 per la rassegna “Scena Sensibile” ho realizzato lo spettacolo teatrale “L’Estetica dell’Oltre tra poesia e teatro” al Teatro Argot Studio. Menzione d’onore al Premio Letterario “Il 21 a primavera”, tributo ad Alda Merini, prima classificata al Premio Letterario Nazionale “Illusioni Poetiche”.Sono la referente della collana poesia di Castalide Edizioni. Collabora alla VII Edizione del Festival della Poesia Europea di Francoforte sul Meno. 
Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e di Google Analytics. Clicca sul bottone "Accetto" o continua la navigazione per accettare. Maggiori informazioni