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Storie d’Italia

Il tempo, i luoghi, gli uomini

17 Maggio 2014 di  Riccardo Rossi

Le ombre della storia, gli omicidi di stato e i volti degli eroi attraverso i quadri di Gaetano Porcasi.

Il tempo, i luoghi, gli uomini
Lo sapevate che dai tempi del fascismo la lotta alla mafia ha colpito sempre le pedine, ma mai i poteri più alti? Lo sapevate che l’unità d’Italia ha molti punti oscuri e con la scusa del brigantaggio (1862-64) furono uccise dai militari, oltre centomila persone in Sicilia?

Questi sono due temi trattati nel libro a cura di Gaetano Porcasi e da Salvo Vitale dal titolo: “ IL TEMPO I LUOGHI GLI UOMINI - Storie d’Italia” che parla di storie ditalia 1pagine inquietanti dell’Italia, ma anche della bellezza della vita.

In questo libro sono pubblicati centinaia di  quadri del pittore Gaetano Porcasi che danno memoria a fatti poco conosciuti o che raccontano la gioia di vivere.
Salvo Vitale è uno storico che ha curato i testi del libro, racconta in simbiosi con il pittore, fatti tragici o di bellezza assoluta.

I nostri volumi di storia sono scritti dai vincitori, quindi omettono tante verità, invece nel volume “IL TEMPO I LUOGHI GLI UOMINI” di Navarra Editore si raccontano, partendo dai garibaldini, tante pagine di storia inedite o poco conosciute. Per ogni capitolo ci sono tavole pittoriche di Porcasi e narrazioni di Vitale. Ogni sezione è particolarmente interessante e ci proietta in tante verità scomode.

storie ditalia 2Nel capitolo “ Il sogno americano” si parla dello sbarco americano in Sicilia e si racconta di un aiuto della mafia, ma non ci sono prove schiaccianti di questa sinergia poichè tutti i documenti dell’epoca sono spariti. Fatto incontrovertibile è che, dopo la collaborazione mafiosa con gli americani, i boss locali furono ripagati con importanti incarichi pubblici. “La mafia si trova investita, in questa particolare e favorevole congiuntura, di funzioni che si identificano con il potere militare, politico ed esecutivo.  Innumerevoli sono i mafiosi che, da scomode carceri si ritrovano a ricoprire incarichi di responsabilità nell’amministrazione della cosa pubblica appena insediatosi”.

Nel libro si fanno nomi e cognomi dei mafiosi che ebbero incarichi pubblici: Calogero Vizzini, Genco Russo, Salvatore Malta, Vito Genovese e altri. Porcasi  racconta con il pennello gli omicidi di stato, di mafia e le stragi;  dipinge i volti degli eroi del nostro paese, di coloro che “non si sono piegati”. Tra i molti bei dipinti del maestro Porcasi, spicca un’immagine con un magnifico sorriso del Generale Carlo Alberto storie ditalia 3Dalla Chiesa ucciso nel 1982, un sorriso che irradia coraggio e speranza. Sono numerose le tavole pittoriche dove il rosso prevale, il rosso del sangue dei tanti innocenti uccisi. Porcasi ha dipinto anche una tela sulla protesta del 9 maggio 1898 a Milano, dove tanta povera gente si riunì in piazza per chiedere l’abbassamento del prezzo del pane. Il generale Bava Beccaris ordinò di sparare sulla folla, fu una carneficina. Le fonti della Prefettura parlano di 88 morti e 400 feriti, secondo testimoni oculari almeno 300. Tra i soldati si contarono due morti: uno si sparò accidentalmente e uno fu ucciso sul posto perché si rifiutò di sparare sulla folla.

storie ditalia 4Il volume è anche un concentrato di bellezza dove si racconta della natura, dei miti, dei mestieri, delle porte, degli itinerari e delle donne. “ Ogni donna è un libro, con una storia diversa, la biblioteca è infinita. Ogni donna è un giorno, con la sua alba, il suo pieno meriggio, il suo tramonto, la sua notte. Ogni donna è un simbolo, la Rivoluzione, la Libertà, la Vittoria, la Pietà, la Giustizia”.
Un libro, per conoscere le nostre origini e per costruire un futuro migliore partendo dalla bellezza.
Gaetano Porcasi a cura di Salvo Vitale, Il Tempo, i Luoghi, Gli Uomini – Storie d’Italia, Navarra Editore, euro 30
Riccardo Rossi
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Riccardo Rossi
Riccardo Rossi
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Qualche anno fa, Giuseppe Messina (un missionario), Giuseppe Motta (un imprenditore) e Riccardo Rossi, (un addetto stampa), scoprono di avere un desiderio comune: quello di creare un giornale di buone notizie. Che non fosse soltanto un magazine, ma un vero e proprio promotore di carità, di speranza e di gioia. 
Hanno ancora un sogno: quello di donare un po’ di Gioia e di seminare solidarietà.
La Gioia onlus è una associazione non lucrativa, di utilità sociale. L’associazione, nell’esclusivo perseguimento di solidarietà sociale, si propone lo svolgimento nei settori dell’assistenza sociale, beneficienza, istruzione e formazione; della cultura, dell’arte, dei diritti civili, della natura e dell’ambiente. Essa nasce con l’intento di promuovere la diffusione nella società in generale, e tra le persone deboli ed emarginate in particolare, del rispetto dei valori umani, dell’osservanza dei buoni costumi, della cultura dell’amore, dell’amicizia, della solidarietà attraverso la pubblicazione e distribuzione gratuita di giornali e riviste principalmente in istituti penitenziari, ospedali e scuole, nonché la promozione di studi, ricerche ed iniziative, conferenze e congressi, seminari e gruppi di studio. L’associazione, inoltre, svolge attività nei settori della cultura, dell’istruzione, della formazione e della carità.

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