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Procedura per i certificati di malattia telematici

I nuovi certificati di malattia telematici

07 Ottobre 2011 di  Massimiliano Toriello

Dal 14 settembre è entrata in vigore, anche per le aziende private, la nuova disciplina sulle certificazioni mediche, sostituendo la precedente procedura che imponeva al lavoratore di spedire, entro massimo due giorni dall'inizio della malattia, una copia cartacea all'Inps e di recapitarne un'altra al datore di lavoro.

Dal 14 settembre è entrata in vigore, anche per le aziende private, la nuova disciplina sulle certificazioni mediche, sostituendo la precedente procedura che imponeva al lavoratore di spedire, entro massimo due giorni dall'inizio della malattia, una copia cartacea all'Inps e di recapitarne un'altra al datore di lavoro.

Il medico o la struttura sanitaria pubblica invierà il certificato di malattia telematicamente al sistema di accoglienza centrale (SAC) del Ministero dell’economia e delle finanze (link al servizio sul sito www.sistemats.it) che provvederà ad inoltrarli all’Inps, e l’istituto lo trasmetterà al datore di lavoro interessato, mentre al lavoratore sarà rilasciata una copia del certificato e dell’attestato di malattia, identificati da un numero di protocollo assegnato dal sistema telematico.

L'Inps a supporto del processo di telematizzazione dei certificati medici di malattia ha attivato, dal 2/2/2011, il Numero Verde 800 180 919, specifico per i medici. Tale numero verde è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle 20.00 e il sabato dalle ore 8.00 alle 14.00. Attraverso l’operatore telefonico, il medico potrà fruire dei servizi di acquisizione, annullamento, rettifica o consultazione di uno o più certificati medici di malattia anche in quelle zone dove i collegamenti via internet risultano più difficoltosi.

Anche il lavoratore potrà accedere al sistema INPS per prendere visione dell'attestato di malattia, relativo ad un certificato ad esso intestato, semplicemente tramite il proprio codice fiscale e il numero di protocollo del certificato (link al servizio dell' INPS per la visualizzazione degli attestati).

Infine, resta fermo l’obbligo del lavoratore di comunicare tempestivamente sia l’assenza alla propria azienda sia l’indirizzo di reperibilità se diverso dalla residenza o dal domicilio abituale e nel caso in cui ci siano problemi nell’invio della certificazione il lavoratore dovrà consegnare l’attestazione cartacea al proprio datore di lavoro e il certificato all’INPS. (amedeo di monda – studio toriello)

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Massimiliano Toriello
Massimiliano Toriello
Informazioni sull'autore
E' dottore commercialista e Revisore Contabile. Collabora alla cattedra di diritto Costituzionale della Facoltà di Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Napoli "l'Orientale". Giornalista pubblicista, è autore di numerose pubblicazioni in materia contabile, fiscale e previdenziale.
E' presidente della associazione "ATTIVA ONLUS" per la tutela dei diritti civili dei titolari di partita Iva.
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