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Lettera aperta alle forze moderne e democratiche del Paese

26 Gennaio 2013 di 
Lettera aperta alle forze moderne e democratiche del Paese
Cari Bersani, Grillo, Ingroia, Vendola ecc. (ma mi rivolgo anche a Pisapia, De Magistris, Ambrosoli e tutte le persone oneste e di buona volontà che hanno a cuore le sorti dell’Italia), vi rendete ben conto, io credo, che se vi alleaste tra di voi, potreste agevolmente governare sia il Paese, sia le Regioni nelle quali si vota prossimamente.

Credo anche che abbiate notato che nessun organo di stampa ne parla esplicitamente o lo fa rilevare, come mai? A quali interessi o poteri fanno capo, e prevalentemente appartengono i media?

Perché allora non create un documento programmatico unico? Perché non vi unite quando quello che separatamente dite è sostanzialmente condiviso? Nuova legge elettorale, conflitto di interessi, riforme ecc.

Una joint venture, diciamo. Certo vi sono profonde divergenze tra voi, ma non confliggenti (ricordate quelle che, una volta erano definite le “contraddizioni non antagoniste” rispetto alle “contraddizioni antagoniste”?). Credete forse che negli USA, il pensiero della gente sia inscatolato tra Democratici da una parte e Repubblicani dall’altra e che non vi siano mille sfumature e modi diversi di pensare e ipotesi diverse di soluzioni dei problemi? E così è per Laburisti e Conservatori in Inghilterra, analogamente altrove.

Assolutamente no. Lo sapete bene, secondo me; così come sapete bene che lo Stato moderno, lo Stato che ormai si è evoluto in Europa dal dopoguerra, da quando gli Stati Europei guerreggiavano tra loro (stagione finita, l’Europa ha preso anche il Nobel per questo), si fonda sull’alternanza delle Forze guida, progressisti e conservatori di volta in volta. Non è più concepibile, con riferimento soprattutto all’Italia, che vi sia una Democrazia Cristiana o una Pseudo D.C. che governi sempre, come vorrebbe Monti, piazzandosi al centro e alleandosi di volta in volta con chi vince, come ago della bilancia. Si è visto che questo ha portato a Tangentopoli e, comunque porta alla paralisi dello Stato. Diventa una specie di dittatura mascherata.

Allora, se ben sapete tutte queste cose, come io credo, perché non vi alleate?

Perché vi piace primeggiare, coltivate il vostro Ego e la vostra immagine personale, andare in TV, rilasciare interviste? Una volta si chiamava “culto della personalità” e ha interessato personaggi come Mao Tse Tung, Mussolini ecc.; ma chi di voi è un Mao Tse Tung? Chi di voi è un Mussolini? Nessuno, credo.

Mi sembrate, piuttosto, ciascuno di voi, come quella nonna della canzone dei “Ministri”:
La casa brucia e la nonna si pettina.
Brucia la nonna ma nessuno se ne accorge.
Cola lo smalto dalle unghie finte.
Devo menzionare il cardinal Bagnasco per ricordarvi che è “irresponsabile chi pensa a sé mentre la casa brucia”? Ma guarda che mi tocca fare!

Non avete visto, nello schieramento avversario, quanta arroganza nell’approccio con la stampa? Verdini e Brunetta hanno trattato tutti i giornalisti con il lanciafiamme. Non avete visto il disprezzo per la gente con cui Berlusconi ha nominato prossimi parlamentari tutti i suoi sudditi, camerieri, maestri dei figli, guardaspalle, massaggiatrici ecc.? Il cinismo con cui si sono alleati Lega e PdL che non hanno nulla in comune se non l’obiettivo di conquistare il potere e poi spartirselo come le spoglie di un popolo sconfitto ed invaso? La sicumera con cui si proclamano vincitori i Grandi Alleati, sia Berlusconi che Maroni, e già pensano a noi cittadini come vacche da mungere? La spregiudicatezza con cui proclamano “i cattolici sono con noi”? E chi glielo ha detto? Un comitato di pecorelle osservanti? O non sono forse gli ordini di scuderia concordati, che vengono impartiti da Vescovi e Cardinali alle loro truppe di parroci, prevosti e rettori, sotto le insegne del Vaticano, di cui si vedranno gli effetti dai pulpiti, nei confessionali, nelle scuole religiose e nelle incensate sacrestie di contrade, paesi, quartieri ecc. ecc.? Che cosa è, allora, secondo voi il clerical-fascismo? Uno spettacolo di cabaret autorevolmente rappresentato, al momento, proprio da quel cardinal Bagnasco che prima ho menzionato? E qui devo dissociarmi da lui (ma questa ambiguità è tipica di Santa Romana Chiesa: un colpo al cerchio e un colpo alla botte). Dovreste ricordare anche, che, in genere, è vincente.

E che dire del messaggio trasversale a Cosentino e Dell’Utri, del dispiacere di non averli potuti candidare, affinché possano riferire a chi di dovere?

Da questi volete che siamo governati? E che voi siete governati? Voglio proprio vedere dove andranno a finire i vostri “sottili distinguo”, i vostri “aristocratici idealismi”, quando Berlusconi e Maroni avranno vinto le elezioni. Lo volete proprio sapere dove vanno a finire? Non ve lo dico per carità di Patria.

Io confido proprio che non andrà a finire così; che vi ravvederete e manderete le vostre truppe, mentre quelle di Berlusconi conquistano pianure, città, cattedrali, fortificazioni ecc., non a fare proclami nei deserti, ai cammelli, e sulle montagne ventose, belle, innevate, dove vi ascolteranno attentamente gli stambecchi e gli edelweiss, ma dove c’è da combattere; le unirete e difenderete pianure, città, fortificazioni e andrete, anzi, a conquistare con la prospettiva di avere il consenso del popolo, per come vi proporrete, le città, le pianure, le cattedrali e fortificazioni della compagine avversaria. Così SI VINCE, non c’è altra via.

Se poi ci si accontenta, o in realtà non si mira ad altro obiettivo se non quello di spiegare poi, con dovizia di particolari, PERCHE’ si E’ PERSO, o si ha il piacere masochistico di andare in TV e PIANGERSI ADDOSSO, allora… state facendo bene così.

Lottate pure tra di voi. Il faccione di un lontano parente di Mubarak, amico d’infanzia di Putin, e collega universitario di Gheddafi, lo vedo sempre più rubizzo, e sempre più incredulo il faccione di un musicista cultore del sax e della cornamusa, che si ritrova improvvisamente in predicato per diventare capo, ma non degli schützen, degli zampognari, o della Casalpusterlengo jazz band, bensì della Regione più produttiva e trainante dell’industria, della scienza, dell’arte e della cultura italiane.

Dilaga sui network lo slogan che le prossime elezioni saranno quelle della “NUOVA ITALIA”, ma il riferimento è ambiguo. La nuova Italia, sarà quella dell’affossamento definitivo? Degli zombi o morti viventi, giovani o meno giovani che si trascineranno da un Sacrario ad un altro per piatire un posto, un sussidio, uno sconto sul ticket; oppure quella della vera rinascita, dello sviluppo, della freschezza e originalità delle idee, dell’affiancamento paritario al resto d’Europa?

Molto dipenderà da quello che voi farete; o, diciamo meglio, quello che accadrà dipenderà soprattutto da quello che farete voi.
RICORDATE: manca meno di un mese all’ALBA.
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