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L’era dello scilipotismo

10 Aprile 2011 di 

Dal calcio al rugby grazie al Tonino nazionale. Il dopoberlusconismo

L’era dello scilipotismo
Caro Tonino tu sarai tifoso di rugby non di calcio.
Perché?
Beh, dopo l’invenzione di tangentopoli stavi vincendo, che so, 12 a zero.


Poi, grazie anche a questo strafare, stravincere (non si dovrebbe mai fare, dicevano i saggi; calcisticamente parlando sarebbe una partita Real Madrid – Polisportiva Casavatore), è spuntato fuori il “fenomeno” Berlusconi”, che all’inizio pareva fuffa (diciamo 12 – 3); poi però è montato alla grande; tu, uscito dalla magistratura, come una punta che si smarca per andare a meta, ti sei messo al passo, dopo incertezze iniziali, quindi sei passato al contrattacco, da vero politic(ante), case, figliolo avventato, scapestrato e un po’ arrogante (diciamo in rapida successione 12 – 16, 16 – 16, 18 – 16, 20 –24); poi sei ritornato alla casa del padre, ammantato di democraticità, hai recuperato e ti sei portato in vantaggio (Di Pietro 36 – Berluscon(ismo) 30). A questo punto hai fatto tutto tu. La creazione di Scilipoti (ma, io non ti faccio stupido, di chi era amico questo qua, che non gli si poteva dire di no?), ti ha portato 36 a 38, che ancora ci può stare, visto lo strapotere dell’altro. Ma ora? Ecco che si va affermando l’era dello Scilipotismo (che, in certo senso è un rafforzamento, ma forse addirittura un superamento del Berlusconismo), anche questa, per la proprietà transitiva, è una tua creatura.
Che cos’è? E’ strano; è difficile da descrivere, ma si può raccontare per esempi, il Parlamento ce ne offre ad iosa:
Che so, prendiamo LA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA e A PAGAMENTO prima di iniziare una causa (in pratica un cittadino che, a torto o a ragione, vede calpestati i suoi diritti e avrebbe, in base alla Costituzione, la garanzia di potersi liberamente rivolgere ad un Giudice per avere un responso, deve, se passa il pacchetto, prima tentare la conciliazione –già rivelatasi inutile, ancorché gratuita, nel diritto del lavoro e pertanto abrogata – sborsare, cioè, fior di quattrini a percentuale, davanti ad un organismo privato costituito da lobbies di avvocati, ex magistrati, grossi studi, associazioni ecc. . In pratica prima di vedere in faccia un Giudice, in una causa di 10/15.000 € deve aver già tirato fuori, tenuto conto anche dei contributi unificati, acconti ai difensori e spese varie, ¾.mila €. Tutto il resto è rapportabile. Diminuiranno le cause, ma non perché migliorano i rapporti sociali, bensì perché costa troppo far valere i propri diritti; quindi meno giudizi ma più ingiustizia; probabilmente aumenteranno i reati per reazione, per autotutela e quant’altro. I penalisti, infatti, stanno a guardare. La enorme massa di avvocati voluta dal sistema come area di parcheggio di giovani disoccupati, a questo punto andrà in collasso. Beh si vedrà).
antonio_di_pietroMa quale è il punto? Quale è il collegamento con lo “scilipotismo” (il post-berlusconismo o iper-berlusconismo)?
Gli avvocati e i professionisti qualificati protestano contro tutto questo perché è obbrobrio di fronte alla democrazia e alla civiltà, prima che di fronte alla logica e alla legge; nello stesso tempo, però, si preparano, si iscrivono, cercano aggregazioni per operare nel ramo della mediazione.
I Consigli professionali indicono scioperi, tavole rotonde ecc., nello stesso tempo, però, organizzano i corsi relativi alla bisogna.
Ecco, questa doppiezza, questo non perdere mai, alla faccia di tutti, il buon senso, il futuro dei giovani, i cittadini e così via, ormai non è più un fatto isolato, è sistema, è “stile di vita” come dice il nostro premier e si chiama, o meglio, io propongo di definirlo, ma già si definisce da sé: SCILIPOTISMO.
Un altro esempio?
Troppi profughi maghrebini in Italia?
Bene (anzi male) noi diamo un permesso di soggiorno ” provvisorio” (non “definitivo” altrimenti non ce li togliamo più di torno). Loro “provvisoriamente” forti, grazie al permesso, con la spada di Damocle sulla testa di essere rimpatriati, una volta scaduta la provvisorietà, si precipitano in Francia che, per non essere invasa da emeriti sconosciuti, ignoti, senza nome e senza controlli, nega l’accesso.
A questo punto il candido e formalmente ineccepibile j’accuse di Maroni “Ah ma allora siete razzisti! Ah ma allora perché non uscite da Schengen?”
Tutto da ridere, appunto alla Scilipoti.
Ma basta ora con gli esempi. Chi vuol capire capisce.

maroni_assassinoTornando a noi, caro Tonino, questo è lo scilipotismo, e chi sa quando ne usciremo, perché sta sempre più entrando nel sangue della gente (quel tuo collega che ha alzato il cartello “Maroni assassino” diventerà famoso, vedrai. Come potremmo definirlo, uno ” scilipotista”? E lo stesso Capezzone, un antesignano? Un prototipo?).
A questo punto, che ne è della tua partita ? 36 a 56?
Lasciamo perdere la sconfitta, si sa che nel gioco, nella vita, sempre, una volta si vince, una volta si perde, e poi, forse la partita non è ancora finita, magari dopo la Repubblica delle banane e la Repubblica dei buffoni, giunti finalmente all’acme del… della…. ditelo voi, oltre non potremmo andare per legge fisica, probabilmente, prima che intellettuale, ritornerà la Repubblica democratica fondata sul lavoro (e non sulla gnocca) e la sovranità tornerà ad appartenere al popolo (e non al direttorio costituito dal braccio secolare della Chiesa ed entourage del premier), però un simile punteggio non si è mai visto nel calcio (neanche il mitico 4 – 3 del recente Napoli – Lazio può competere; ci fermiamo qui, noi, forse un po’ nostalgici). E’ un risultato da rugby.
Quindi, magari è vero, col berlusconismo che io già intravedo (sarò un visionario o un pazzo?) sul Sunset Boulevard (ma non vi allarmate, sarà comunque tutto proficuo per lui), finisce l’epoca del calcio. Il postberlusconismo (o scilipotismo che dir si voglia; ma anche questo, come tutto, poi cambierà) sarà all’insegna del rugby.
Visto che, sia pure tra vortici e correnti alterne, alla fin fine, con mano ferma e salda al timone, ci hai traghettato tu caro Tonino, che sei tu, non in tutto, ma in gran parte, l’artefice, allora, che dici? Forse, avevo ragione io in premessa; devi essere più tifoso di rugby che di calcio.
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