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Jean-luc Bannalec

Natura morta in riva al mare

12 Luglio 2013 di  Valentina Vercelli

Un noir raffinato e divertente che vi porta a viaggiare per i magnifici paesaggi della Bretagna.

Natura morta in riva al mare
Se quest’estate avete in programma un viaggio in Bretagna, questo è il libro che fa per voi.Natura morta in riva al mare, infatti, è un piacevole noir ambientato tra Pont Aven, Concarneau e dintorni, che può essere utilizzato anche come guida turistica per le vivide descrizioni di paesaggi, i tanti riferimenti alla colonia di artisti che nell’Ottocento risiedette a Pont Aven e le bizzarre usanze bretoni.

Il commissario Georges Dupin è parigino fino al midollo, ma dopo un’intera vita trascorsa nella capitale francese, viene trasferito “ai confini del mondo” per problemi caratteriali. Dupin, infatti, non riesce a nascondere le proprie antipatie, neppure davanti a gente di potere e questo suo tratto caratteriale gli è costato, ormai da quasi tre anni, l’esilio nella provincia sonnacchiosa.

La deliziosa Pont Aven, meta di turisti provenienti da ogni parte del mondo, viene però scossa da un brutale delitto proprio all’inizio della stagione turistica. Il celebre albergatore Pierre-Louise Pennec, un novantunenne che ha fatto la storia turistica e artistica della cittadina, viene trovato morto nel ristorante del suo hotel. Il commissario Dupin brancola nel buio. Chi ha potuto uccidere un vecchietto benvoluto da tutti? E per quale motivo?

Dupin indaga a modo suo, facendo lunghe passeggiate tra boschi e fiumi per raccogliere i pensieri e lasciando all’oscuro delle sue scoperte e congetture colleghi e superiori. Il commissario non ama rispondere al telefono, ha bisogno di dosi massicce di caffè, si ricorda a stento di mangiare e quando si siede a tavola il suo piatto preferito è l’entrecôte innaffiata da vino rosso del Languedoc.

A poco a poco il movente viene a galla: sembra che Pierre-Louise Pennec custodisse in hotel un Gauguin originale, di grandi dimensioni e sconosciuto ai critici d’arte; valore stimato, 40 milioni di euro. Una cifra immensa, per la quale ben più di un uomo sarebbe disposto a uccidere. Ma solo i famigliari e gli amici più stretti di Pennec sono a conoscenza di questo incredibile segreto...

Jean-luc Bannalec è lo pseudonimo di Jörg Bong, scrittore tedesco nato nel 1966. Vive tra Germania e Finisterre meridionale. Natura morta in riva al mare è il suo secondo romanzo tradotto in Italia da Piemme.

Jean-luc Bannalec, Natura morta in riva al mare , editore Piemme, 2013, pp. 305, 16,90 euro.
Valentina Vercelli
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Valentina Vercelli
Valentina Vercelli
Informazioni sull'autore

Milanese, 37 anni, dopo il liceo classico e una laurea in lettere moderne con indirizzo comunicazione, si è chiesta che cosa le sarebbe piaciuto fare nella vita. E si è risposta: “scrivere e viaggiare”. Le sono sembrate due attività ben poco remunerative e, quindi, ci ha bevuto su per dimenticare. Così si è appassionata anche di vino.

Fortunatamente, nonostante le premesse, tutto è andato quasi per il meglio: è diventata giornalista professionista, ha lavorato nelle redazioni delle più importanti testate di turismo e continua a interessarsi di vitigni poco conosciuti e viticoltori eroici. Ma nella prossima vita ha già deciso che farà il cardiochirurgo a Berlino.

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