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La domanda di disoccupazione

17 Febbraio 2012 di  Roberta Castaldi

Il 31 marzo scade il termine per l’indennità a requisiti ridotti: per chi non ha almeno 52 contributi settimanali in due anni. Cosa fare.

La domanda di disoccupazione
Il 31 marzo 2012 scade il termine per la presentazione all’INPS della domanda di disoccupazione ordinaria con requisiti ridotti. La domanda può essere presentata mediante contact center integrato al numero 803164, mediante i Patronati e, dal 1° gennaio 2012, anche in via telematica.

L'indennità di disoccupazione a requisiti ridotti spetta ai lavoratori che non possono far valere 52 contributi settimanali negli ultimi due anni - e che quindi non hanno diritto all’indennità di disoccupazione ordinaria - ma che nell'anno precedente hanno lavorato almeno 78 giornate comprese le festività e le giornate di assenza indennizzate (quali malattia, maternità ecc.) e che, inoltre, hanno versato almeno un contributo settimanale prima del biennio precedente la domanda.

L'indennità è pari al 35% della retribuzione media giornaliera per i primi 120 giorni e al 40% per i successivi, fino a un massimo di 180 giorni e spetta, di regola, per un numero di giornate pari a quelle lavorate nell’anno precedente.

Per gli interessati all’erogazione dell’indennità la novità più rilavante di quest’anno riguarda l’abrogazione del modello DL 86/88 bis: riducendo notevolmente i tempi di presentazione della domanda e semplificando i tempi di lavorazione delle pratiche, con il Messaggio n. 966 del 17 gennaio 2012 (già Circolare n. 13 del 28 gennaio 2011), l’INPS ha confermato che per la corretta presentazione della domanda e liquidazione del beneficio economico non è più indispensabile la richiesta al lavoratore del modello DL86/88 bis compilato da parte dell’azienda.

Infatti, grazie all’implementazione delle funzioni del flusso di denuncia mensile UNIEMENS per la sezione relativa alle giornate effettive di lavoro, l’INPS potrà procedere al prelievo automatizzato dei dati relativi al rapporto di lavoro direttamente dagli archivi in possesso dell’Istituto evitando così di gravare l’azienda e il lavoratore dell’obbligo di produrre il modello DL 86/88 bis; obbligo quest’ultimo che non di rado ritardava i tempi di presentazione della domanda da parte del lavoratore e dunque di erogazione dell’indennità di disoccupazione.
Roberta Castaldi
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Roberta Castaldi
Roberta Castaldi
Informazioni sull'autore
Laureata in Giurisprudenza, è collaboratrice dello Studio di Consulenza del Lavoro La Duca di Napoli.
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