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La dura giornata di...Matteo Salvini

01 Febbraio 2013 di 
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Matteo Salvini
Ore 8.42 Giovane promessa della Lega (mantenuta dagli italiani), Matteo si sveglia e accende la radio mentre viene trasmessa la canzone ‘Nu jeans e ‘na maglietta di Nino D’Angelo: capisce che lo attende una brutta giornata.

Ore 9.00
Decide di tagliarsi la barba per distinguersi da Rosi Mauro.

Ore 10.53
A bordo di uno schiacciasassi invade un nuovo campo rom in zona Bovisa, a Milano, distruggendo camper e roulotte. “Maledetti zingari – pensa – senti come puzzano di birra, ubriaconi. Guardali, guardali, tutti con la barba lunga e i vestiti sporchi, che cantano cori incomprensibili. ‘Sti ladri hanno rubato pure un sacco di bandiere e stendardi della Lega. Uh, guarda quello lì, assomiglia un casino a Borghezio”. Dopo circa tre quarti d’ora, si accorge di essere nel bel mezzo di una manifestazione leghista.

Ore 12.11
Si arrabbia perché scopre che il giorno prima Diamanti ha segnato due gol in campionato. “Ce l’avevo contro al Fantacalcio”. Evidentemente giocava contro Belsito.

Ore 12.30
Trova la soluzione per aumentare il numero di elettori del Carroccio: far eleggere un papa leghista. Il nuovo Papa si chiamerà Castano I e organizzerà un Concilio Vaticano a Lenno, in provincia di Como, vicino a una trattoria in cui fanno degli ottimi misultin con la polenta (da cui il nome di Concilio Misultino); inoltre, dichiarerà santa l’acqua del Po, e inviterà gli stranieri a battezzare i propri figli nel Lambro, possibilmente in prossimità di grandi industrie petrolchimiche.

Ore 12.43
Si arrabbia con sua moglie, intenta a lavare per terra. “Amore, quante volte te lo devo dire? Il detersivo a destra è per il pavimento, quello a sinistra per gli specchi e quello in mezzo è per disinfettare i negri. Se li confondi, finisce come l’ultima volta, che il kebabbaro sotto casa è andato in giro brillando e splendendo per tre giorni”.

Ore 13.49
Decide di non ascoltare più la musica sui compact disc, perché sono Cd Rom.

Ore 14.54
Guardando l’orologio, si accorge di una terribile dimenticanza: è da ben quattro ore che non parla di federalismo. Per rimediare all’errore, diffonde subito un comunicato stampa in cui parla dell’intenzione della Lega di occupare le poltrone di Roma Ladrona per realizzare la secessione ed evitare che il Nord paghi più tasse del Sud. Che poi basta fare copia-incolla da un comunicato stampa di vent’anni fa.

Ore 16.03
Propone di cambiare il nome di Telepadania in Padania 1: già pronti gli spot in cui Calderoli esce da una enorme montagna di polenta e urla “Padania 1!” mostrando il dito medio. Il programma di punta sarà Amici di Manuela Marrone, in cui un gruppo di ragazzi della Scuola Bosina gestita dalla moglie di Umberto Bossi dovrà imparare a cantare le canzoni di Van de Sfroos, esibirsi in danze popolari bresciane e recitare le commedie dei Legnanesi. Il tutto ruttando.

Ore 18.26
Si reca nella sede milanese della Lega (no, non il centro massaggi di viale Umbria; l’altra). Dopo aver pronunciato la parola d’ordine “Il fosso si salta senza rincorsa e Rosi Mauro cammina con la borsa (piena di diamanti)”, sale in ufficio per prelevare alcuni documenti di fondamentale importanza: l’ultimo numero di Dylan Dog e le foto delle sue ultime vacanze a Tropea. Durante quelle vacanze, Matteo andava in spiaggia tutti i giorni con i baffi finti, un naso posticcio e un libro in mano per non farsi riconoscere. Se quegli scatti venissero scoperti da qualcuno del partito, Salvini rischierebbe di essere mandato al confino in provincia di Foggia, o - ancora peggio – ospite da Porro e Telese a In onda.

Ore 22.53
Va a dormire pensando alla strategia del Carroccio in vista delle prossime elezioni politiche: imparare la differenza tra congiuntivo e condizionale; truccare la trasmissione Affari tuoi in modo che il concorrente della Sicilia non venga mai scelto; cercare di schiarire Robinho di tre o quattro gradazioni (l’ideale sarebbe renderlo simile a Michael Jackson, ma va bene anche la tonalità “El Shaarawy”).
Simone Morano
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Simone Morano
Simone Morano
Informazioni sull'autore
Nato a Seregno nel 1987, laureato in Linguaggi dei Media. Web writer, collabora con Lettera43 e GuidaConsumatore, ed è uno degli analisti della trasmissione di Raitre Tv Talk. Nel 2010 per Fermenti Editore ha pubblicato la raccolta di poesie "Hai perso una goccia".
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