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La dura giornata di...Lapo Elkann

23 Novembre 2012 di 
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Lapo Elkann
Ore 8.45 Si sveglia e si prepara per uscire. Mette l’orologio sopra il polsino, perché vuole ricordare a tutti il nonno Gianni, e le calze sopra le scarpe, perché vuole ricordare a tutti che lui è Lapo.

Ore 9.00
Si guarda allo specchio e ripete: “Il mio naso, il mio naso, il mio naso”. “Allora è vero che il mio naso è molto pronunciato”.

Ore 9.05
Si stira i capelli con la piastra, ma si accorge di essersi dimenticato di pulirla l’ultima volta che ha cucinato la bistecca.

Ore 9.15
Uscito di casa, vede una ragazza scollata e prova a riattaccarla.

Ore 9.22
A differenza di quel che si potrebbe pensare, Lapo non ha il macchinone né l’autista. A Milano, ad esempio, si muove tranquillamente in metropolitana. Sulla linea 6, che ha fatto costruire solo per sé: parte da sotto casa sua e arriva in centro.

Ore 9.30
Compra un vestito in gessato, “così so cosa mettermi se mi rompo un braccio”.

Ore 9.56
Passa davanti a un corteo funebre. Mette gli occhiali per osservare un minuto di silenzio.

Ore 10.02
Va a giocare in Borsa. Tira fuori il suo bel Lego e rimane lì un paio di ore.

Ore 13.33
Cerca sul vocabolario la parola “vocabolario”, per vedere se quelli che fanno i vocabolari pensano che esista qualcuno così scemo da cercare sul vocabolario che cos’è un vocabolario.

Ore 14.25
Decide che il suo primo figlio dovrà avere un nome biblico. Samuele? Adamo? Elia? No, Diluvio Universale.

Ore 16.55
Intervistato a Verissimo, ricorda gli anni della sua infanzia nella famiglia Agnelli. “Dell’infanzia, ricordo anche i pomeriggi passati con mio nonno. Tra le altre cose, mio nonno mi insegnò ad amare il vino. Avevo davvero un rapporto fantastico con lui. E anche col nonno”.

Ore 16.56
Mentre risponde a Silvia Toffanin, le accende uno Zippo sotto il braccio. “Hai detto domande a bruciapelo, giusto?”.

Ore 16.57
Si parla anche del suo rapporto con la droga. “Ero eroinomane, metà uomo e metadone”.

Ore 16.59
A proposito dello scandalo del 2006, spiega: “Io non ho niente contro chi va a trans. Ma cazzo, non posso perdere ogni notte un’ora per fare la fila”.

Ore 17.23
Uscito dagli studi Mediaset, sente alla radio la pubblicità di un’enciclopedia, e la ascolta a tutto volume.

Ore 17.52
Va iscriversi all’Aido, l’Associazione Italiana Donatori di Organi: ha già in mente di regalarne uno alla chiesa del suo quartiere e di imparare a suonarlo.

Ore 18.42
Pensa a un nuovo modello di utilitaria: la Fiat Taragna. L’unico problema è che è un po’ lenta.

Ore 19.23
Va a farsi leggere la mano da una zingara e scopre che è piena di errori grammaticali.

Ore 20.22
Gli vengono presentate due famose attrici cinesi, Sol e Do, che gli spiegano: “Nel nostro Paese siamo note”.

Ore 22.47
Ordina un Martini in un bar, ma non mangia l’oliva perché da quando c’è stato il disastro nucleare in Giappone ha paura della fusione del nocciolo.

Ore 23.34
Tornato a casa, decide di realizzare un campo di beach volley nel suo giardino, per questo compra 2milioni e 300mila clessidre da rompere.

Ore 23.40
Mette un Amplifon tra le dita in attesa di conoscere gli indici di ascolto della sua intervista a Verissimo.

Ore 23.44
Si accorge di aver detto talmente tante cagate durante la giornata che per frenare la logorrea prende l’Enterogermina.

23.52
Va a dormire stremato. Perché fare il pagliaccio, comunque, è un mestiere serio. E le persone intelligenti hanno capito che nella vita conviene essere stupidi.
Simone Morano
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Simone Morano
Simone Morano
Informazioni sull'autore
Nato a Seregno nel 1987, laureato in Linguaggi dei Media. Web writer, collabora con Lettera43 e GuidaConsumatore, ed è uno degli analisti della trasmissione di Raitre Tv Talk. Nel 2010 per Fermenti Editore ha pubblicato la raccolta di poesie "Hai perso una goccia".
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