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La dura giornata di...Giovanni Toti

27 Settembre 2013 di 
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Giovanni Toti
Ore 9.00 Viene svegliato da una brutta notizia: oggi i giornalisti sono in sciopero. Bah, meno male che lui è il direttore di Studio Aperto e del Tg4, non avrà alcun problema.

Ore 11.05
Affronta il problema del calo di ascolti del Tg4. Abbandonata l’intenzione di trasmettere spezzoni del film Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda (visto che l’idea è già stata usata per Studio Aperto), sceglie di dividere l’edizione delle 19 in due parti: la prima dedicata ai video più divertenti di Youtube, la seconda alle dichiarazioni quotidiane di Cicchitto. Non di rado le due sezioni coincidono.

Ore 11.20
Arriva in redazione e scopre le due notizie più importanti della giornata. A Livorno è scoppiato un incendio in un asilo. “Ok, titoliamo «Gioventù bruciata»”.  A Roma, invece, il Pd ha trascinato 10 milioni di persone in piazza. “Ok, titoliamo «50 milioni di persone in casa»”.

Ore 12.26
Intervista Silvio Berlusconi a Studio Aperto. Il Cavaliere, dopo essersi asciugato le natiche dalla saliva di Toti, lascia intendere di avere in programma un’alleanza con il centrosinistra: “Anche io sono stato comunista, il famoso menù tricolore che propongo ai miei ospiti è composto da un bambino nero, uno bianco e uno mulatto. Non mi sono mai scagliato contro i giudici comunisti, ma contro i giudici camionisti. È per questo che chiedo la separazione delle carriere. Renzi? È un amico, ricordo ancora quando siamo andati a Togliattigrad a fare un puttan tour insieme. Vendola? Simpatico, una volta abbiamo anche limonato a Mykonos”.

Ore 15.20
E’ a colloquio con il cdr del Tg4, secondo cui l’unico modo per far sì che il telegiornale recuperi autorevolezza consiste nel richiamare alla conduzione Francesca Senette. La bionda giornalista si è già detta entusiasta della proposta, e ha accettato di presentare il Tg4 tutti i giorni tranne il lunedì che ha la manicure, il mercoledì che ha il parrucchiere, il giovedì che ha la pedicure, il venerdì che ha la ceretta inguinale, il sabato che ha la lampada e la domenica perché vuole riposarsi.  Toti, dopo una titubanza iniziale (anche lui il venerdì ha appuntamento per fare la ceretta inguinale), avalla l’iniziativa. La Senette, dunque, dalla settimana prossima riprenderà a presentare il Tg4: nei giorni in cui sarà assente, il suo posto sarà preso da Cesare Cadeo.

Ore 18.30
Affida la conduzione dell’edizione di Studio Aperto di questa sera direttamente a Silvio Berlusconi. Il Cavaliere si auto-intervista in un incalzante botta e risposta con se stesso a proposito di giudici, tasse e Emanuelson, prima di lasciare spazio a un servizio sui cani che fanno surf.

Ore 19.12
Il Tg4  si occupa del delitto di Marilia Rodrigues Martins, una tragedia passata sotto silenzio e colpevolmente ignorata dai media. Claudio Grigoletto in esclusiva per il telegiornale di Toti si lascia andare alle prime parziali confessioni, anche se contraddittorie: “Avete controllato bene? Magari ha solo il sonno pesante e non è morta. E comunque prima che la strangolassi io, si era già strangolata da sola. Cioè, non proprio strangolata, si era schiacciata un brufolo sul collo. No, non è stata colpa mia, le stavo solo facendo vedere il mio fucile nuovo e mi è partito un colpo per sbaglio. E un altro. E un altro. E un altro. Sì, sono sbadato, a voi non capitano mai le giornate storte?”.

Ore 22.50
Decide, a sorpresa, di lasciare la direzione di Studio Aperto. Alla base della decisione, l’eccessiva pressione, i guai giudiziari di Silvio Berlusconi, una evidente stanchezza ma soprattutto il fatto che ormai i video su Youtube di gatti che suonano il pianoforte sono stati usati tutti. Per la sua successione si fanno i nomi di Carlo Rossella, Giuliano Ferrara e Nicola Porro, ma non si esclude la possibilità di affidarsi a un giornalista. L’ipotesi più probabile è quella della coppia formata da Luca Telese (la versione italiana del Crispy McBacon) e Marco Travaglio, che così per almeno un paio di ore al giorno la smetterebbe di scrivere prefazioni a qualsiasi libro gli capiti a tiro. Intanto il Cdr è in subbuglio: ora che non c’è più Toti, con quale scusa potranno continuare a fare un telegiornale ridicolo?
Simone Morano
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Simone Morano
Simone Morano
Informazioni sull'autore
Nato a Seregno nel 1987, laureato in Linguaggi dei Media. Web writer, collabora con Lettera43 e GuidaConsumatore, ed è uno degli analisti della trasmissione di Raitre Tv Talk. Nel 2010 per Fermenti Editore ha pubblicato la raccolta di poesie "Hai perso una goccia".
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