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Damiana

Il viagra dei Maya

11 Ottobre 2013 di  Flaminia Antonucci

PRINCIPI ATTIVI: alcaloidi, arbtina, oli essenziali
POSOLOGIA
Estratto secco: 1 cps 2 volte al giorno al mattino e nel primo pomeriggio
Infuso: un cucchiaio raso per una tazza d’acqua 2 volte al giorno
CONTROINDICAZIONI: non superare le 2 settimane di trattamento e non eccedere nell’uso.

Il viagra dei Maya
In qualsiasi modo si voglia definire l’impotenza maschile, intorno a questo tema si sviluppano da sempre numerose “terapie”, da quelle propriamente mediche che curano il problema in modo strettamente e seriamente scientifico, ad altre che scientifiche non sono e che spesso vengono pubblicizzate su improbabili canali televisivi locali con fantasiosi nomi di unguenti “magici”.

In realtà è noto che le disfunzioni erettili sono un problema diffuso e da trattare in modo serio. La fitoterapia può, in casi di impotenza principalmente di origine psicologica, essere di valido aiuto. Più specificatamente grazie ad una pianta di origine messicana: la Damiana (Turnera diffusa o aphrodisiaca). Questa pianta, chiamata anche Thè messicano, appunto, era già conosciuta ai tempi dei Maya, che la utilizzavano come afrodisiaco sia per l'uomo che per la donna, nonchè come rimedio contro l’asma. Nella loro lingua, infatti, la pianta prende il nome di “X misib kok” che significa “l’essere che spazza via l’asma”.

In caso di astenia sessuale o impotenza maschile di origine psicologica, soprattutto dovuta a eiaculazione precoce o ansia da prestazione, la damiana agisce non solo come riequilibratore dell’umore, ma anche come un vero e proprio stimolatore dei centri nervosi preposti alla funzionalità degli organi sessuali. Le donne messicane hanno l'abitudine di bere un infuso di damiana un paio d'ore prima di coricarsi, per sedurre e suscitare eccitazione al proprio uomo. In Messico viene inoltre impiegata per curare l'asma, la bronchite, il diabete, la dissenteria, la dispepsia, le emicranie. I primi studi sugli effetti benefici della damiana risalgono al 1888. In questi anni la pianta è stata inserita nel formulario nazionale degli Stati Uniti, dove si faceva esplicito riferimento agli effetti afrodisiaci, come rimedio a impotenza e frigidità. Successivamente la damiana venne inserita anche nella farmacopea britannica, dove si fa riferimento alle indicazioni della pianta nei casi di neurosi, impotenza, frigidità e ansia da prestazione

Oggi la pianta gode di ottima fama e reputazione, viene infatti spesso utilizzata nei prodotti naturali e negli afrodisiaci. Oltre a migliorare funzioni e performance sessuali, la damiana, agisce anche da tonico-stimolante generale, antidepressivo, ed è in grado di migliorare il tono dell'umore .Ha infine una leggera attività diuretica e antisettica delle vie urinarie, data dall’arbutina, indicata in caso di cistite, infezioni della vescica e del tratto urogenitale.
Flaminia Antonucci
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Flaminia Antonucci
Flaminia Antonucci
Informazioni sull'autore
E’ laureata in Lettere presso l’Università “La Sapienza” di Roma, con specializzazione in dialettologia italiana. La passione per i dialetti l’ha portata a girare la penisola alla ricerca delle molte “lingue” che vi si parlano. E in questo suo peregrinare ha scoperto che il Paese dei campanili è anche il Paese delle erbe. Di qui nasce la sua passione per la fitoterapia che l’ha portata a sperimentare personalmente quasi ogni rimedio erboristico. Ha collaborato per circa un decennio con una nota erboristeria della Capitale, per la quale ha creato numerose tisane originali.
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