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Per combattere il colesterolo

Il trifoglio: uno su 10mila ce la fa!

10 Dicembre 2015 di  Flaminia Antonucci
Il trifoglio: uno su 10mila ce la fa!
Il trifoglio (Trifolium) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Fabacee (o leguminose) e comprendente circa 300 specie. Diffuso nelle regioni temperate dell'emisfero boreale e in quelle montuose dei tropici, deve il suo nome alla caratteristica forma della foglia, divisa in 3 foglioline (alcune specie però possiedono 5 o 7 foglioline). I due tipi più comuni sono il trifoglio rosso e il trifoglio bianco.

Oltre ad essere una pianta molto comune, diffusa in tanti prati e ai margini di boschi e foreste, è nota sia per essere un buon foraggio per il bestiame (è anche chiamata il «pane del latte»). Storicamente il trifoglio fu venerato dai druidi. A volte (circa 1 su 10.000) i trifogli possono avere quattro foglie, questi vengono comunemente chiamati quadrifogli e sono considerati dei portafortuna. Benché in italiano (come in gaelico) non si faccia distinzione tra il trifoglio comune e il più nobile trifoglio simbolo d’Irlanda, della città di Boston e comunemente associato alla figura di San Patrizio, in inglese esiste una netta distinzione terminologica. Se quello che si può trovare in abbondanza nei nostri prati si può tradurre come clover (four-leaf clover nel caso del quadrifoglio) trefoil, il secondo è conosciuto iconograficamente come shamrock.

In tutto il mondo si conosce la presunta origine del trifoglio come simbolo dell’isola d’Irlanda attribuita a San Patrizio che pare utilizzasse questa particolare pianta intorno al 5° secolo per spiegare agli irlandesi il mistero cattolico della Trinità. In conclusione della festa di San Patrizio gli irlandesi erano soliti brindare con il rituale conosciuto come drowning the shamrock: il trifoglio, estratto da capelli o copricapi, veniva posto nel bicchiere con l’ultimo sorso di whiskey. Una volta brindato e bevuto, si diceva portasse fortuna estrarre il trifoglio dal bicchiere e gettarlo dietro la propria spalla sinistra. Il trifoglio fu adottato come simbolo della lotta per l’indipendenza irlandese a partire dal 18° Secolo, alla stregua della rosa rossa inglese, del cardo scozzese e del porro gallese. Le prime bandiere sulle quali si vide comparire lo shamrock furono quelle degli Irish Volunteers, che iniziarono a portare con orgoglio sulle proprie divise i trifogli simbolo d’irlandesità..Al giorno d’oggi è tuttora simbolo di diversi battaglioni dell’esercito britannico (come le Irish Guards e il Royal Irish Regiment). Una curiosità: la divisa scelta dal Principe William per le sue nozze  è quella delle Irish Guards, di cui è colonnello.

Da un punto di vista fitoterapico il trifoglio è il più potente fitoestrogeno naturale. Dal trifoglio, infatti, si estraggono ormoni vegetali (fitormoni), in particolare estrogeni, validi per rallentare l'invecchiamento di cute e mucose. E’ una fonte preziosa di minerali e vitamine utili per mantenere l’equilibrio ormonale. Aumenta la mineralizzazione ossea e dunque aiuta a curare e prevenire l’osteoporosi. La sua assunzione regolare è in grado di abbassare i livelli del colesterolo cattivo, favorendone quello buono: per questo motivo può essere d’aiuto per prevenire le malattie cardiache, Grazie alla ricca presenza degli isoflavoni è un ottimo rimedio per i disturbi della menopausacome vampate di calore, nervosismo e anche la depressione derivante dalla post-menopausa.
Flaminia Antonucci
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Flaminia Antonucci
Flaminia Antonucci
Informazioni sull'autore
E’ laureata in Lettere presso l’Università “La Sapienza” di Roma, con specializzazione in dialettologia italiana. La passione per i dialetti l’ha portata a girare la penisola alla ricerca delle molte “lingue” che vi si parlano. E in questo suo peregrinare ha scoperto che il Paese dei campanili è anche il Paese delle erbe. Di qui nasce la sua passione per la fitoterapia che l’ha portata a sperimentare personalmente quasi ogni rimedio erboristico. Ha collaborato per circa un decennio con una nota erboristeria della Capitale, per la quale ha creato numerose tisane originali.
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