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Aiutano il sistema immunitario ma il ferro è poco

Spinaci: altro che Popeye!

19 Settembre 2015 di  Flaminia Antonucci
Spinaci: altro che Popeye!
Gli spinaci sono una pianta erbacea nota in tutto il mondoil nome scientifico della pianta è Spinacia oleracea ed appartiene alla famiglia delle Chenopodiaceae. Può raggiungere l’altezza di 70 cm circa, con grosse foglie verde scuro. Le origini degli spinaci non sono chiare; alcuni pensano che provengano dal Nepal, dove pare siano stati coltivati per la prima volta, altri sostengono che abbiano avuto origine in Persia, l’attuale Iran.

Di certo, già nel cinquecento, a Firenze le suore benedettine coltivavano gli spinaci nei loro orti. Le varietà più comuni sono il “Gigante d’inverno” il “Re dell’estate”, il “Merlo nero” e il “Matador”. Pare che tra i fan storici di questo ortaggio si possa annoverare Caterina de’ Medici. Mangiatore accanito di spinaci, Popeye è, dal 1929, il testimonial per eccellenza di questo alimento, capace di restituire vigore e forza a chi è stanco. Ma non tutti sanno che, in realtà, il mito di Popeye e i suoi ”spinaci miracolosi” nasce da un banale errore di calcolo. Tutto è iniziato nel 1870, quando il chimico tedesco Erich Von Wolf ha esaminato il contenuto di ferro in diversi vegetali, tra i quali gli spinaci. Fin qui niente di speciale, se non fosse che durante la trascrizione dei dati nei suoi appunti il chimico abbia ricopiato un valore dieci volte superiore ai 3,5  milligrammi di ferro ogni 100 grammi (ben 35 mg, una cifra spaventosa!). Una volta che i dati raccolti sono stati stampati, immediatamente gli spinaci sono entrati nella leggenda. Leggenda che, come è ben noto, ha ispirato il personaggio di Braccio di Ferro, partorito nel 1928 dalla mente dal fumettista statunitense Elzie Crisler Segar.

Tale fu la risonanza del mito degli spinaci che di lì in poi il consumo medio americano di spinaci è aumentato del 33%! Quando nel 1937 sono stati ricalcolati i valori del ferro il “danno” era ormai fatto.

C’è da dire che ancora  ai giorni nostri molte persone vedono gli spinaci con un velo di leggenda, in maniera erronea ma quantomeno “romantica”. Ciò non toglie che gli spinaci facciano bene, contengano anche vitamine oltre a sali minerali come magnesio, potassio, fosforo, rame e calcio, e in cucina siano estremamente versatili.

Da un punto di vista fitoterapico, infatti, la grande presenza di nutrienti fa degli spinaci un ottimo antiossidante ed energetico in caso di anemia e convalescenza. Ma anche una controindicazione, l’acido ossalico, che rende il ferro e il calcio, poco assimilabili dall’organismo, e che è sconsigliato a chi soffre di calcoli renali, o a chi deve assimilare molto calcio, ad esempio perché affetto da osteoporosi o reduce da una frattura. La luteina è utile alla vista. In generale gli spinaci hanno un leggero effetto lassativo e depurativo e abbassano il colesterolonel sangue. Tra le particolarità, anche un lieve effetto lenitivo che può renderli utili in impacco, in caso di leggere scottature. Infine, l’alto contenuto di acido folico apporta benefici al nostro sistema immunitario, rendendolo più “forte” e aiuta notevolmente l’organismo nella produzione di globuli rossi.
Flaminia Antonucci
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Flaminia Antonucci
Flaminia Antonucci
Informazioni sull'autore
E’ laureata in Lettere presso l’Università “La Sapienza” di Roma, con specializzazione in dialettologia italiana. La passione per i dialetti l’ha portata a girare la penisola alla ricerca delle molte “lingue” che vi si parlano. E in questo suo peregrinare ha scoperto che il Paese dei campanili è anche il Paese delle erbe. Di qui nasce la sua passione per la fitoterapia che l’ha portata a sperimentare personalmente quasi ogni rimedio erboristico. Ha collaborato per circa un decennio con una nota erboristeria della Capitale, per la quale ha creato numerose tisane originali.
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