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Antico rimedio contro le infezioni

Propoli: dalle... Api alle Piramidi

01 Marzo 2013 di  Flaminia Antonucci

PRINCIPI ATTIVI:Vitamine A,B,C,B1,B6, Sali minerali, bioflavonoidi, aminoacidi essenziali
POSOLOGIA: Uso esterno: poche gocce sull’afta o la ferita da cicatrizzare
Uso interno: soluzione idroalcolica: 20-30 gocce direttamente in gola o diluite in acqua. Mai associare a zucchero per rendere il sapore più gradevole
Estratto secco: titolato in flavonoidi espressi in galangina non inferiore all’8%. Da 300 a 500 mg al giorno lontano dai pasti.

Propoli: dalle... Api alle Piramidi

Nell’antichità si usava per imbalsamare i faraoni, oggi cura il mal di gola. La propoli è una sostanza resinosa che le api raccolgono sulle cortecce degli alberi, per poi mischiarla al polline e alla cera, creando un composto di grande rilevanza fitoterapica per l’uomo e di estrema importanza per le api stesse. Il nome PROPOLI, dal greco pro-polis, davanti alla città e in senso figurato, difensore della città, ci dà un’ idea dell’importanza di questa sostanza.

Plinio il Vecchio, nella sua “Naturalis Historia”, osserva come le api usino la propoli per creare delle fortificazioni per difendere dai predatori la propria città (l’alveare) e mummificare gli insetti morti onde evitarne la decomposizione. Imparando dalle api, gli Egizi usavano la propoli per imbalsamare i defunti importanti. I mastri liutai se ne servivano per verniciare gli strumenti, isolarli dall’umidità e conferire loro il tipico colore rossastro-ocra. Antonio Stradivari vi avrebbe rivestito il celebre violino usato da Paganini. La parola- chiave, per definire la propoli è “difesa”. La grande presenza di flavonoidi, sali minerali e vitamine, ne fanno un eccellente rimedio contro raffreddori, influenze, mal di gola, tonsilliti. La pubblicità ci sommerge di fluidificanti per la tosse e spray “miracolosi”, ma la propoli è assai più efficace e meno costosa. L’importante è utilizzarla in forma il più possibile pura, ossia nella soluzione idroalcolica, che la rende certamente sgradevole al gusto ma molto efficace. Al pari di un antibiotico ad ampio spettro, la propoli ha il pregio di attivarsi contro un’ampia gamma di ceppi batterici, ma senza controindicazioni. La sua influenza terapeutica è tanto più forte quanto maggiore è la concentrazione di principio attivo nei preparati. L’azione antifungina ne fa anche un ottimo rimedio per funghi cutanei e ulcerazioni infette, ma pure come cicatrizzante e antisettico per le affezioni orali quali stomatiti o afte. Un rimedio da “veri duri” è usarla per gli ascessi: bastano poche gocce sul gonfiore e questo si ridurrà immediatamente, una soluzione di pronto soccorso in caso di irreperibilità del dentista.

 

CONTROINDICAZIONI: non note. Comunque usare con cautela nelle donne in gravidanza o nei bambini al di sotto dei 12 anni

Flaminia Antonucci
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Flaminia Antonucci
Flaminia Antonucci
Informazioni sull'autore
E’ laureata in Lettere presso l’Università “La Sapienza” di Roma, con specializzazione in dialettologia italiana. La passione per i dialetti l’ha portata a girare la penisola alla ricerca delle molte “lingue” che vi si parlano. E in questo suo peregrinare ha scoperto che il Paese dei campanili è anche il Paese delle erbe. Di qui nasce la sua passione per la fitoterapia che l’ha portata a sperimentare personalmente quasi ogni rimedio erboristico. Ha collaborato per circa un decennio con una nota erboristeria della Capitale, per la quale ha creato numerose tisane originali.
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