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Nespole: dal fienile alla tavola

07 Giugno 2016 di  Flaminia Antonucci
Nespole: dal fienile alla tavola
Con il termine nespola ci si riferisce ai frutti di due piante diverse: il nespolo europeo e il nespolo giapponese.  Il nespolo europeo è un piccolo albero spinoso dell'altezza di 5 metri circa; Il nespolo giapponese, che nonostante il nome è originario della Cina, è invece più imponente e può raggiungere un'altezza di circa 10 metri; ha un profumo molto intenso, che ricorda quello del biancospino. 

Le nespole vengono raccolte quando non sono ancora completamente mature e si aspetta, poi, la maturazione. Questi frutti vengono fatti maturare fino a gennaio-febbraio in luogo asciutto e ventilato come i fienili, dove rimangono per lungo tempo nella paglia. Usanza dalla quale è derivato il detto popolare: “Con il tempo e con la paglia maturano le nespole” L’origine del Nespolo Comune (Mespilus germanica) è incerta: pare sia autoctono della regione caucasica a nord della Persia. Le prime notizie sulla sua coltivazione lo fanno risalire al primo millennio a.C. sulle rive del Mar Caspio per poi diffondersi in Asia Minore e da qui in Grecia, dove veniva consacrato al dio Cronos e raffigurato negli affreschi dell’antica Pompei.

Il nespolo comune è oggi presente principalmente come pianta selvatica in tutta la parte meridionale d’Europa.Conosciuto e coltivato dagli antichi romani, le foglie e i frutti acerbi di questo albero trovarono un’ampia diffusione durante il Medioevo, quando entrarono a far parte della farmacopea domestica come pianta medicamentosa con proprietà diuretiche, astringenti e di regolazione delle funzioni intestinali. Con lo svilupparsi delle attività agricole, la coltivazione di questo antico albero e di altre piante meno redditizie da un punto di vista economico venne poco alla volta abbandonata. Oggi il nespolo comune, oltre a essere coltivato dagli appassionati come pianta ornamentale, è utilizzato per la produzione di carbone e la concia delle pelli, e fa parte dei cosiddetti “frutti antichi da salvare” insieme ad alberi quali il corbezzolo, il sorbo, la giuggiola, la pera cotogna e tanti altri.

Da un punto di vista fitoterapico le nespole con il loro apporto di vitamine, costituiscono un eccellente antiossidante utile per combattere l’invecchiamento cellulare .Grazie all’apporto di tannini sono un buon regolatore intestinale,La presenza di potassio le rende utili per regolare la pressione sanguigna e proteggere il cuore, mentre la vitamina A apporta benefici a pelle e ossa. Infine le nespole, fortemente ipocaloriche, sono utili nelle diete dimagranti e per riequilibrare i livelli di sali minerali dopo una intensa attività sportiva.
Flaminia Antonucci
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Flaminia Antonucci
Flaminia Antonucci
Informazioni sull'autore
E’ laureata in Lettere presso l’Università “La Sapienza” di Roma, con specializzazione in dialettologia italiana. La passione per i dialetti l’ha portata a girare la penisola alla ricerca delle molte “lingue” che vi si parlano. E in questo suo peregrinare ha scoperto che il Paese dei campanili è anche il Paese delle erbe. Di qui nasce la sua passione per la fitoterapia che l’ha portata a sperimentare personalmente quasi ogni rimedio erboristico. Ha collaborato per circa un decennio con una nota erboristeria della Capitale, per la quale ha creato numerose tisane originali.
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