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Caccia i vampiri e blocca la tosse

Issopo, l’erba sacra

25 Ottobre 2014 di  Flaminia Antonucci

PRINCIPI ATTIVI: flavonoidi, oli essenziali
POSOLOGIA: tisana: un cucchiaio raso per una tazza d’acqua, lasciare in infusione 5 min, filtrare e bere 2-volte al giorno
CONTROINDICAZIONI: nessuna

Issopo, l’erba sacra
Originario dell’Europa del sud e dell’Asia occidentale, l’issopo cresce spontaneo nelle zone montane dell’Italia del nord. Il nome botanico si può far risalire, sia alla lingua greca hyssopos, che significa “a forma di freccia”, che derivare dall'ebraico Esobh che significa “erba sacra”.

 Utilizzato insieme al legno di cedro, secondo l’Antico Testamento, dal re Salomone, per fumigazioni, allo scopo di purificare l’aria veniva usato anche per prevenire la lebbra. Tradizionalmente, infatti, la pianta d'issopo era usata in rametti riuniti come aspersorio e utilizzata nelle purificazioni rituali. Sempre nell'Antico Testamento (Es 12,22), era usata come pennello per segnare col sangue d'agnello le porte delle famiglie israelitiche che l’angelo distruttore avrebbe dovuto risparmiare in occasione dell'esodo dall'Egitto.

Nel Nuovo Testamento, (Giovanni 19,29) si dice che una spugna impregnata di aceto fu fissata su legno di issopo e offerta da bere a Gesù in croce, come atto di pietà. Dato che il fusto della pianta, non può essere più lungo di 30 cm, più altri 30 cm di lunghezza del braccio, ciò indicherebbe che la traversa della croce non era così alta quanto a volte viene ritratta ma che la testa di Gesù si trovava a circa 2,20 metri da terra. Assai presente nei giardini botanici, grazie al profumo gradevole, simile alla menta, l’issopo è considerato essenzialmente una pianta positiva da un punto di vista simbolico. Ciò non di meno gli antichi le attribuivano poteri occulti e spirituali. Recita una leggenda che, dopo la cacciata di Adamo dall'Eden, Dio inviò sulla terra degli angeli per seminare alcune piante perché il loro potere e la loro luce aiutassero gli uomini a resistere alle tentazioni: tra queste c'era l'issopo.

In epoca più moderna è tradizionalmente indicato come pianta scaccia-vampiri, in grado di allontanare gli spiriti maligni dalle case e per questo, appeso sotto forma di rametti agli stipiti delle porte la notte di Natale.

Da un punto di vista fitoterapico l’issopo è utilizzato, non solo come base per molti cosmetici e profumi, ma anche come eccellente sedativo della tosse. Grazie alle proprietà espettoranti e purificanti, infatti, questa pianta è molto utile in caso di asma, raffreddori, bronchiti, faringiti e tossi persistenti. Gli oli essenziali presenti nell’issopo sono ottimi digestivi in grado di lenire i senso di pesantezza ed eliminare i gas intestinali. La presenza dei flavonoidi, invece, conferisce un’azione diuretica e antisettica per le vie urinarie, utile in caso di cistiti ed uretriti. La tradizione popolare attribuisce all’issopo anche la virtù di abbassare la pressione sanguigna, regolare il ciclo mestruale, aumentare la diuresi e facilitare la cicatrizzazione cutanea. Al giorno d’oggi l’issopo è anche utilizzato come rimedio d’emergenza per le otiti.
Flaminia Antonucci
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Flaminia Antonucci
Flaminia Antonucci
Informazioni sull'autore
E’ laureata in Lettere presso l’Università “La Sapienza” di Roma, con specializzazione in dialettologia italiana. La passione per i dialetti l’ha portata a girare la penisola alla ricerca delle molte “lingue” che vi si parlano. E in questo suo peregrinare ha scoperto che il Paese dei campanili è anche il Paese delle erbe. Di qui nasce la sua passione per la fitoterapia che l’ha portata a sperimentare personalmente quasi ogni rimedio erboristico. Ha collaborato per circa un decennio con una nota erboristeria della Capitale, per la quale ha creato numerose tisane originali.
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