Settimanale di notizie, approfondimenti, opinioni, commenti di esperti e documenti integrali.

Follow Us

Antiossidanti contro i tumori

Funghi: il cibo del demonio

08 Novembre 2015 di  Flaminia Antonucci
Funghi: il cibo del demonio
funghi sono organismi vegetali che non hanno rami, foglie, fiori o frutti come le altre piante ma un semplice corpo vegetativo indifferenziato del quale viene definita “tallo” la parte che vive sottoterra e “carpoforo” quella esterna che poi è il fungo vero e proprio. Inoltre, non producendo clorofilla, devono, per sopravvivere, procurarsi il carbonio già sintetizzato da altri organismi.

Diffusissimi ovunque, addirittura nei terreni bruciati da un incendio, le specie di funghi sono numerosissime ma quelle comunemente usate dall’uomo per l’alimentazione o a scopo terapeutico si riducono a poco più di un centinaio. Molti funghi possono infatti essere velenosi e provocare semplici allergie, ma, in alcuni casi, allucinazioni, gravi danni al fegato e perfino morte.

Nella civiltà Romana, infatti, il fungo, pur apprezzatissimo per le qualità culinarie, diventò anche simbolo di morte. Il termine fungus significherebbe "portatore di morte" (dal latino funus = morte e ago = porto, portare). Sono vari gli episodi, tra leggenda e realtà, legati alla concezione funesta dei funghi. Si narra ad esempio che l'imperatore Claudio era così ghiotto di funghi che morì proprio a causa di questi: la moglie Agrippina, conoscendo il suo debole culinario e desiderando mettere sul trono, al suo posto, il figlio di primo letto Nerone, lo avrebbe fatto avvelenare proprio con funghi velenosi. La prima catalogazione approssimativa dei vari tipi di funghi risale all’antica Grecia.

Da sempre oggetto di attrazione e di paura, nei secoli i funghi hanno stimolato la fantasia popolare, per la loro natura ambigua. Ne sono nate credenze e leggende che ancora oggi, in buona parte, vengono tramandate. Quello dei “cerchi delle streghe” è forse il caso più emblematico. Dove i funghi sono disposti in cerchio, con una precisione quasi perfetta, si riteneva, infatti, che le streghe avessero celebrato il loro rito, il sabba. Altre culture chiamano in causa elfi e fate, ma tutte convengono sul fatto che si tratti di posti da cui è bene tenersi lontani: il rischio è quello di essere catturati dalle creature del bosco oppure di incappare in una maledizione. Responsabile della crescita dei funghi, narrano altre leggende, sarebbe il diavolo, che aggirandosi nei boschi sotto le spoglie di un rospo utilizzerebbe i funghi come sgabelli per riposarsi tra uno spostamento e l’altro. In Gran Bretagna, in particolare, il demonio è tradizionalmente raffigurato come un rospo che utilizza come trono un’ Amanita muscaria.

Da un punto di vista fitoterapico i funghi sono un’ottima fonte di minerali utile per prevenire osteoporosi e artrite. Grazie alla grande presenza di vitamina B e sostanze antiossidanti, sono considerati un autentico toccasana per rafforzare il sistema immunitario soprattutto nei delicati cambi di stagione e prevenire da patologie tumorali e invecchiamento precoce. I funghi, infine, sono utili nel contrastare le malattie cardiovascolari e per arginare accumuli di colesterolo nelle arterie.
Flaminia Antonucci
© goleminformazione.it - riproduzione vietata
Flaminia Antonucci
Flaminia Antonucci
Informazioni sull'autore
E’ laureata in Lettere presso l’Università “La Sapienza” di Roma, con specializzazione in dialettologia italiana. La passione per i dialetti l’ha portata a girare la penisola alla ricerca delle molte “lingue” che vi si parlano. E in questo suo peregrinare ha scoperto che il Paese dei campanili è anche il Paese delle erbe. Di qui nasce la sua passione per la fitoterapia che l’ha portata a sperimentare personalmente quasi ogni rimedio erboristico. Ha collaborato per circa un decennio con una nota erboristeria della Capitale, per la quale ha creato numerose tisane originali.
Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e di Google Analytics. Clicca sul bottone "Accetto" o continua la navigazione per accettare. Maggiori informazioni