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L’erba dei cantanti

Erisimo: tanto pe’ canta’!

04 Ottobre 2013 di  Flaminia Antonucci

PRINCIPI ATTIVI: mucillagini, vit K
CONTROINDICAZIONI: L’erisimo non presenta tossicità. E’ consigliabile aggiungere miele o liquirizia all’infuso a causa del sapore sgradevole.
POSOLOGIA: E’ importante sapere che il processo di essicazione porta alla perdita della maggior parte dei principi attivi, per questo motivo è preferibile utilizzare la tintura madre o la tisana.
Tintura madre: 40 gtt 3 volte al giorno
Tisana: un cucchiaio raso per una tazza d’acqua, lasciare in infusione per 20 min, filtrare e bere 2-3 volte al giorno

Erisimo: tanto pe’ canta’!
Ogni mestiere ha i suoi segreti. Il cantante, l’attore, l’insegnante, il penalista o la centralinista sono accomunati dall’utilizzo della voce. Che si tratti di cantare di fronte a un pubblico o parlare davanti a un uditorio più o meno vasto, è sulla propria voce che queste persone devono fare affidamento.

E se la voce dovesse calare o diventare rauca a causa di una faringite o di un banale raffreddore, gli effetti potrebbero essere spiacevoli. L’erisimo, è una pianta abbastanza facile da reperire. Cresce spontaneamente nei terreni incolti, lungo i bordi delle strade o vicino ai centri abitati, in tutte le zone d’Italia. Nota anche come “erba dei cantanti”, deve il suo nome all’azione antinfiammatoria e antisettica sulle vie respiratorie. In particolare il suo utilizzo è consigliato nel trattamento delle infiammazioni della gola, nei casi di afonia e disfonia (abbassamento o perdita momentanea della voce) conseguente a laringite, faringite e tracheite.

Il nome "Erisimo" deriva dal greco Eruo “io salvo” e Oimos “il canto” e per questa sua caratteristica era conosciuto sin dall’antichità. Ma soltanto nel XVI secolo fu accuratamente studiato. La pianta, per le sue proprietà curative, divenne la pianta degli oratori, degli attori di teatro e dei cantanti durante il Rinascimento. Si racconta che, nel 1951, il famoso tenore Tito Schipa, due ore prima di entrare in scena fosse completamente afono ma, grazie a un decotto di erismo, fu in grado di esibirsi. L’azione antiinfiammatoria dell’erisimo sembra dovuta alle mucillagini in essa contenute, simili a quelle del rafano, che viene spesso associato alla nostra pianta. Grazie all’ottima azione espettorante e fluidificante, l’erisimo risulta essere molto utile in tutte le affezioni respiratorie, siano esse dovute a patologie da raffreddamento, ad abuso della voce o ad abuso di fumo. L’effetto calmante è quasi immediato come il sollievo dalla tosse, per questo motivo molti dei più celebri cantanti lirici del nostro secolo erano soliti portare una boccetta di tintura madre di erisimo con sé e assumerla all’occorrenza.
Flaminia Antonucci
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Flaminia Antonucci
Flaminia Antonucci
Informazioni sull'autore
E’ laureata in Lettere presso l’Università “La Sapienza” di Roma, con specializzazione in dialettologia italiana. La passione per i dialetti l’ha portata a girare la penisola alla ricerca delle molte “lingue” che vi si parlano. E in questo suo peregrinare ha scoperto che il Paese dei campanili è anche il Paese delle erbe. Di qui nasce la sua passione per la fitoterapia che l’ha portata a sperimentare personalmente quasi ogni rimedio erboristico. Ha collaborato per circa un decennio con una nota erboristeria della Capitale, per la quale ha creato numerose tisane originali.
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