Settimanale di notizie, approfondimenti, opinioni, commenti di esperti e documenti integrali.

Follow Us

Per i dolori mestruali e le contrazioni del parto

Artemisia e le donne

11 Aprile 2014 di  Flaminia Antonucci

PRINCIPI ATTIVI: oli essenziali, flavonoidi
POSOLOGIA : Estratto fluido : 30 gtt  3 volte al giorno,10 giorni prima del ciclo mestrua
Tisana: 1 cucchiaio raso per una tazza d’acqua, lasciare in infusione 5 min, filtrare e bere 2 volte al giorno
CONTROINDICAZIONI: nessuna

Artemisia e le donne
L’Artemisia è una pianta poco conosciuta ma con grandi proprietà terapeutiche. Originaria della Siberia ma diffusa anche in Italia centrale, cresce spontanea lungo i corsi d’acqua e nei terreni incolti, tanto folta da essere considerata una pianta infestante.

Conosciuta anche come assenzio selvatico, amarella, canapaccio, per la vaga somiglianza con la canapa, l’artemisia deve il suo nome alla dea Artemide, la dea della caccia, dei boschi, della verginità e dei parti, motivo per cui l’artemisia è da sempre ritenuta la pianta delle donne.  Secondo la leggenda, infatti, questa pianta sarebbe stata donata dalla dea Artemide alle donne per aiutare nei parti difficile e rendere il ciclo mestruale regolare e meno doloroso, anche se, nella medicina popolare l’artemisia era vietata alle puerpere perché rendeva il latte materno sgradevole. La tradizione prevede che si intreccino corone di artemisia per ornare il capo dei giovani, allontanare gli spiriti maligni e portare gioia e fertilità ai giovani sposi. Una volta, l’inchiostro veniva temperato con succo di artemisia, per rendere la carta inattaccabile dalle tarme, poiché la parola deve durare al di là del tempo. Secondo la leggenda, una ragazza,  mentre passeggiava, finì in una buca piena di serpenti. Sul fondo della buca c’era una pietra luminosa e i serpenti affamati erano condotti lì dalla Regina dei Serpenti per potersi saziare leccandola. La ragazza, per poter sopravvivere, imitò i serpenti, e, quando arrivò la primavera, questi composero coi loro corpi una scala, cosi da poter fare uscire la ragazza all’aperto. La Regina dei Serpenti, a questo punto, donò alla ragazza la capacità di capire il linguaggio delle piante. In cambio, lei non dovrà mai nominare l’artemisia. La ragazza accettò , ma, quando un giorno, sovrappensiero, rivelò il nome della pianta ad un viaggiatore, le piante smisero di parlarle. Aveva dimenticato tutto. Per questo, l’artemisia è anche denominata la “pianta dell’oblio”.  Da un punto di vista fitoterapico,  l’artemisia cura tutti disturbi legati al benessere femminile. Grazie alle proprietà antispasmodiche aiuta a lenire i dolori mestruali e le contrazioni del parto, inoltre, grazie all’azione emmenagoga  è utile in caso di amenorrea (mancanza di ciclo mestruale) e disfunzioni ormonali. Grazie alle proprietà sedative, invece,  l’artemisia è utile in caso di stress e insonnia, mentre le proprietà eupeptiche la rendono un ottimo aiuto in caso di digestione difficile e meteorismo.
Flaminia Antonucci
© goleminformazione.it - riproduzione vietata
Flaminia Antonucci
Flaminia Antonucci
Informazioni sull'autore
E’ laureata in Lettere presso l’Università “La Sapienza” di Roma, con specializzazione in dialettologia italiana. La passione per i dialetti l’ha portata a girare la penisola alla ricerca delle molte “lingue” che vi si parlano. E in questo suo peregrinare ha scoperto che il Paese dei campanili è anche il Paese delle erbe. Di qui nasce la sua passione per la fitoterapia che l’ha portata a sperimentare personalmente quasi ogni rimedio erboristico. Ha collaborato per circa un decennio con una nota erboristeria della Capitale, per la quale ha creato numerose tisane originali.
Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e di Google Analytics. Clicca sul bottone "Accetto" o continua la navigazione per accettare. Maggiori informazioni