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Centella asiatica…e la cellulite non c’è più!

L’erba della tigre

07 Giugno 2013 di  Flaminia Antonucci

PRINCIPI ATTIVI :acidi triterpenici,saponine, flavonoidi
POSOLOGIA
: Uso Esterno: spalmare il gel o la crema 2-3 volte al dì sulle gambe, frizionando dal basso verso l’alto.
Uso Interno
:
Capsule:
1 cps 3 volte al giorno
Tintura madre:
20 gtt 3 volte al giorno
CONTROINDICAZIONI
: nessuna.

L’erba della tigre
Il costume da bagno occhieggia malefico dal cassetto e lo specchio ci guarda impietoso. Prima di procurarci 7 anni di guai lanciandolo dalla finestra, si può provare a risolvere il “dramma”della cellulite.

Problema prevalentemente femminile, ma con risvolti legati alla ritenzione idrica che interessano anche gli uomini. La Centella Asiatica possiede virtù terapeutiche essenziali per la cura della ritenzione idrica che causa la cellulite e di tutte le forme di cattiva circolazione. Soprannominata “l'erba della tigre e dell’elefante", perché gli animali selvatici si rotolano tra le sue foglie per lenire le ferite, la centella, originaria degli altopiani dell'India e del Madagascar, gode di una reputazione straordinaria. Un proverbio dello Sri Lanka afferma che “due foglie di centella al giorno fanno fuggire la vecchiaia”, sicuramente perché la pianta è particolarmente apprezzata dagli elefanti che vivono generalmente molto a lungo.

Il nome CENTELLA sembra derivare dal verbo “centellinare” con riferimento al fatto che la pianta sorseggia l'acqua delle zone palustri in cui vive.  È presente negli antichi testi vedici della tradizione indiana, con il nome Brahmi, che ne attestano l’utilizzo per il miglioramento della memoria. Nella medicina Cinese e Ayurvedica è tradizionalmente usata per le sue virtù cicatrizzanti,. Oggi la Centella è sfruttata soprattutto per la fabbricazione di creme cosmetiche anticellulite e per la sua capacità di favorire la concentrazione e la memoria. Ma migliora anche il processo di cicatrizzazione delle ferite, attraverso l’azione di un enzima che stimola la produzione di collagene nella zona ferita. Altri studi confermano le proprietà antiradiazione della pianta, molto utile per chi segue una radioterapia.

L'azione terapeutica della centella riguarda principalmente la circolazione sanguigna. Di conseguenza è utile per curare l'insufficienza venosa e quindi il gonfiore, la pesantezza alle gambe e alle caviglie, ma anche contrastare il dolore alle vene, i crampi notturni agli arti inferiori, le emorroidi e la microangiopatia causata dal diabete. Assai utile come cicatrizzante di ulcere gastriche o cutanee, nella terapia dell'insufficienza venosa cronica degli arti inferiori ( varici o vene varicose ) in caso di cellulite connessa a deficienza micro circolatoria e nel trattamento della psoriasi.
Flaminia Antonucci
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Flaminia Antonucci
Flaminia Antonucci
Informazioni sull'autore
E’ laureata in Lettere presso l’Università “La Sapienza” di Roma, con specializzazione in dialettologia italiana. La passione per i dialetti l’ha portata a girare la penisola alla ricerca delle molte “lingue” che vi si parlano. E in questo suo peregrinare ha scoperto che il Paese dei campanili è anche il Paese delle erbe. Di qui nasce la sua passione per la fitoterapia che l’ha portata a sperimentare personalmente quasi ogni rimedio erboristico. Ha collaborato per circa un decennio con una nota erboristeria della Capitale, per la quale ha creato numerose tisane originali.
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