Settimanale di notizie, approfondimenti, opinioni, commenti di esperti e documenti integrali.

Follow Us

Contro infiammazioni e cellulite

L’ananas: benvenuto benessere!

06 Giugno 2014 di  Flaminia Antonucci

PINCIPI ATTIVI: bromelina, vitamine, Sali minerali
POSOLOGIA: Estratto secco: 1 cps 2 volte al giorno prima dei pasti
CONTROINDICAZIONI: Nessuna

L’ananas: benvenuto benessere!
Non tutti sanno che quello che comunemente chiamiamo ananas non è un frutto ma un infiorescenza. Il frutto vero e proprio è, invece, una sorta di bacca piccola e non commestibile. In ogni caso, l’ananas è, da sempre uno dei frutti tropicali più conosciuti e apprezzati al mondo.

 Originario dell’America del Sud, comprende otto specie e predilige un clima tropicale. L’ananas fu portato nelle isole caraibiche dagli indi Caribi, che lo chiamavano anana, e, a Guadalupe, nel 1493, Cristoforo Colombo poté vederlo per la prima volta.  Importato in Europa e da qui distribuito nelle isole del Pacifico dagli esploratori spagnoli che lo nominavano “pigna delle indie” e “pigna reale”divenne cibo preferito degli europei che potevano permettersi questo esclusivo frutto. Gli spagnoli, in seguito lo esportarono nelle Filippine e nel XVI secolo raggiunse le Hawaii e Guam

L’ananas sbarcò in Inghilterra nel 1660 e iniziò a essere coltivato nelle serre all’incirca nel 1720. La simbologia dell’ananas varia a seconda che ci si trovi al di qua o al di là dell’Oceano e la sua nascita si basa su numerose leggende. Le storie più affascinanti legate all’ananas sono quelle che lo hanno reso simbolo di ospitalità e che sono nate oltreoceano. Non è raro, infatti, trovare l’ananas all’ingresso di case signorili, come elemento architettonico di fontane o nelle pubblicità di hotel e ristoranti. Nel continente nel quale alcuni dicono sia avvenuto il primo incontro tra gli europei e l’ananas, i capitani, di ritorno da lunghe spedizioni per mare, usavano infilzare un ananas all’inferriata d’ingresso alla propria casa. In tal modo, segnalavano il ritorno dalla pericolosa avventura, invitando amici e conoscenti a condividere la gioia del ritorno. Da lì, soprattutto nel Nord America, il simbolo dell’ananas ha iniziato a diffondersi come bassorilievo sugli stipiti dei cancelli d’ingresso delle case, sui battenti delle porte d’ingresso, sulle colonne di letti a baldacchino o semplicemente, in forma di frutta fresca, come centrotavola durante le festività.

Da un punto di vista fitoterapico, l’ananas è particolarmente ricco di sali minerali e vitamine (soprattutto A,B e C), in grado di alcalinizzare il nostro Ph prevenendo le infiammazioni, prima causa di malattie. Il gambo dell’ananas è ricco di bromelina che conferisce un azione decongestionante, utile in caso di edemi, cellulite, ematomi e insufficienza venosa.  L’azione antiaggregante piastrinica e modulante della coagulazione lo rende un ottimo rimedio per prevenire i trombi e la fragilità capillare. La proprietà diuretica, invece è utile in caso di cellulite e ritenzione idrica e, infine, grazie agli enzimi presenti nella pianta, l’ananas svolge un eccellente azione digestiva, in particolare nella sintesi di proteine animali (carne, pesce e uova).
Flaminia Antonucci
© goleminformazione.it - riproduzione vietata
Flaminia Antonucci
Flaminia Antonucci
Informazioni sull'autore
E’ laureata in Lettere presso l’Università “La Sapienza” di Roma, con specializzazione in dialettologia italiana. La passione per i dialetti l’ha portata a girare la penisola alla ricerca delle molte “lingue” che vi si parlano. E in questo suo peregrinare ha scoperto che il Paese dei campanili è anche il Paese delle erbe. Di qui nasce la sua passione per la fitoterapia che l’ha portata a sperimentare personalmente quasi ogni rimedio erboristico. Ha collaborato per circa un decennio con una nota erboristeria della Capitale, per la quale ha creato numerose tisane originali.
Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e di Google Analytics. Clicca sul bottone "Accetto" o continua la navigazione per accettare. Maggiori informazioni