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Agave tu mi stupisci! Disse il farmacista americano

Aloe: la texana dagli occhi di ghiaccio!

22 Febbraio 2013 di  Flaminia Antonucci

PRINCIPI ATTIVI:vitamine E,C,B2,B6, cisteina,glicosidi antrachinonici, polisaccaridi, aloina
POSOLOGIA: Uso interno - Estratto fluido: come digestivo e gastroprotettore un cucchiaio raso a stomaco vuoto, come purgante: non superare le 20 gocce giornaliere. Uso esterno: Gel da applicare anche con bendaggio asciutto 3- 4 volte al giorno.

Aloe: la texana dagli occhi di ghiaccio!
L’ALOE VERA (Aloe Barbadensis Miller) è in realtà l’AGAVE AMERICANA e lo studio sistematico delle virtù farmacologiche del succo di questa pianta è da attribuire ad un farmacista texano, Bill Coats.

Ma grazie ad alcune tavolette d’argilla, reperite dagli archeologi nell’800 nei pressi della città Mesopotamica di Nippur vicino a Baghdad e scritte in caratteri cuneiformi che recitano: “le foglie assomigliavano a foderi di coltelli…”, sappiamo che la conoscenza di questa pianta risale agli Assiri ed è databile intorno al 2000 a.C. Oggi, tra le piante certamente più conosciute e commercializzate, è disponibile principalmente in due forme: il gel e l’estratto fluido.

L’attività farmacologica dell’aloe vera è molto complessa poiché numerosi sono i principi attivi in essa contenuti che interagiscono con l’organismo. Schematizzando, questa pianta ha fondamentalmente due tipi di utilizzo. Il primo e più conosciuto riguarda l’uso esterno e a questo scopo si usa il gel depurato di aloe vera che ha una eccellente azione riconnettivizzante e cicatrizzante e conseguentemente un’elevata azione riparatrice in caso di ustioni e ferite, anche causate da psoriasi o scottature, dovute ad una eccessiva esposizione al sole. Risultati incoraggianti sono stati ottenuti anche per la cura della seborrea e dell’acne, grazie alla naturale azione dermopurificante.

La seconda proprietà terapeutica è quella che si ottiene dall’assunzione del succo dell’aloe. Studi approvati da varie commissioni di vigilanza dei farmaci hanno messo in luce la potente azione immunostimolante e depurativa dell’aloe vera, dovuta alla presenza dell’acemannano, enzima naturale, che favorisce il rilascio di fattori che potenziano il sistema immunitario. Inoltre, il succo di aloe vera, è assai utile come antidolorifico in caso di gastriti o ulcere croniche. Il gel, infatti, è in grado di azionare una sorta di protezione delle pareti dello stomaco e del colon, riducendo in questo modo il dolore e l’infiammazione. L’uso del succo d’aloe come lassativo è invece da consigliare con cautela, perché l’aloina, contenuta nelle foglie delle piante, è molto potente e può causare dolori e contrazioni.

Per questo motivo il succo d’aloe vera è severamente vietato alle donne in gravidanza e fortemente sconsigliato durante l’allattamento, il periodo mestruale o in caso di severe affezioni renali e gastroduodenali.
Flaminia Antonucci
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Flaminia Antonucci
Flaminia Antonucci
Informazioni sull'autore
E’ laureata in Lettere presso l’Università “La Sapienza” di Roma, con specializzazione in dialettologia italiana. La passione per i dialetti l’ha portata a girare la penisola alla ricerca delle molte “lingue” che vi si parlano. E in questo suo peregrinare ha scoperto che il Paese dei campanili è anche il Paese delle erbe. Di qui nasce la sua passione per la fitoterapia che l’ha portata a sperimentare personalmente quasi ogni rimedio erboristico. Ha collaborato per circa un decennio con una nota erboristeria della Capitale, per la quale ha creato numerose tisane originali.
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