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Cicatrizzante ed emostatica

Achillea…la pianta di Achille!

25 Luglio 2014 di  Flaminia Antonucci

PRINCIPI ATTIVI: flavonoidi, tannini
POSOLOGIA: Uso interno: 20 gtt 2 volte al giorno.
Uso esterno: applicare un decotto sulla  parte da trattare 2-3 volte al giorno
CONTROINDICAZIONI: nessuna

Achillea…la pianta di Achille!
Originaria dell’Europa, l’achillea (Achillea millefoglie) è una pianta sempreverde che cresce in terreni aridi fino ai 2500 mt di altezza. Le proprietà terapeutiche vennero descritte nel XVI sec. dal medico Castore Durante che, già all’epoca, ne metteva in risalto le proprietà antiemorragiche e cicatrizzanti, utili in caso di dolori mestruali e ferite.

In  campagna, l'achillea non viene usata soltanto per le numerose proprietà medicinali, ma anche per la sua proprietà di conservare il vino (si usa immettere un sacchetto di semi di achillea nella botte). Il nome deriva dalla leggenda secondo la quale Achille, durante l’assedio di Troia, utilizzò le foglie di questa pianta, su consiglio del centauro Chirone, per fermare l’emorragia alla spalla di in soldato ferito. Dioscoride, assegnato come medico alle legioni romane, raccomandava di sfregare la pianta sulle ferite.  Forse per un’associazione con le risse, l’achillea fu anche messa in relazione agli attaccabrighe e chiamata in Inghilterra balocco dei cattivi”. All’epoca di Achille, anche gli antichi medici cinesi usavano l’achillea asiatica per curare infiammazioni, emorragie, menorragie e morsi di cani e serpenti. I cinesi usavano, inoltre, i fusti secchi di achillea nel rituale I Ching, l’oracolo consultato per predire il futuro. I medici ayurvedici dell’India usavano l’achillea come febbrifugo.

I coloni introdussero l’achillea nell’America settentrionale, dove gli Indiani la adottarono con entusiasmo come trattamento esterno per ferite e ustioni, e interno per curare raffreddori, faringite, artrite, mal di denti, insonnia e disturbi digestivi.

Da un punto di vista fitoterapico, l’achillea è un eccellente cicatrizzante utile in caso di ferite, lesioni e piaghe di ogni genere. Grazie alla capacità di rilassare la muscolatura liscia, è utile in caso di dolori mestruali, colite, gastrite e crampi addominali, anche accompagnati da vomito. L’azione stomachica la rende un ottimo rimedio in caso di meteorismo e digestione difficile. L'achillea possiede anche proprietà astringentiantinfiammatorie ed emostatiche e, quindi, è in grado di arrestare le emorragie, dovute a gengive infiammate,mestruazioni abbondanti o emorroidi. La moderata presenza di tujone (lo stesso principio attivo della marijuana) conferisce all’achillea una blanda azione sedativa ed ipnotica, utile in caso di sbalzi d’umore, ansia, nervosismo e insonnia legata allo stress, contribuendo, allo stesso tempo a regolarizzare la pressione arteriosa e migliorare la circolazione sanguigna.
Flaminia Antonucci
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Flaminia Antonucci
Flaminia Antonucci
Informazioni sull'autore
E’ laureata in Lettere presso l’Università “La Sapienza” di Roma, con specializzazione in dialettologia italiana. La passione per i dialetti l’ha portata a girare la penisola alla ricerca delle molte “lingue” che vi si parlano. E in questo suo peregrinare ha scoperto che il Paese dei campanili è anche il Paese delle erbe. Di qui nasce la sua passione per la fitoterapia che l’ha portata a sperimentare personalmente quasi ogni rimedio erboristico. Ha collaborato per circa un decennio con una nota erboristeria della Capitale, per la quale ha creato numerose tisane originali.
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