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Pepita: storia di una supermamma

Dieci piccoli cuccioli

29 Novembre 2013 di  Gioia Granito

La nuova famiglia del labrador d’assistenza che dopo aver portato in salvo i minori a rischio, offre la sua forza e la sua pazienza a dieci figli.

Pepita dei Cani di Gioia Pepita dei Cani di Gioia
Il vagito dei neonati fa da sottofondo al mio scritto. Sono nati da dodici giorni, ancora non hanno aperto gli occhi su questo mondo. I cuccioli di cane vengono alla luce sordi e ciechi ma con una straordinaria competenza a sopravvivere.

Sono irresistibilmente attratti dalle mammelle e hanno sviluppatissimo l'istinto della suzione dal primissimo istante successivo alla nascita: ancora bagnati, succhiano come idrovore! In questa fase, la madre secerne un feromone, l'apaisina, che favorisce l'attaccamento tra lei e la cucciolata, due entità inseparabili. Come fanno quei mostri della nostra specie a sottrarre i cuccioli alle mamme che hanno appena partorito e ad abbandonarli in un cartone nel bosco?

I mostri di Hansel e Gretel esistono. Io, per parte mia, non mi stancherò mai di godere di questo spettacolo rivoluzionario: la totale abnegazione, il dono di sé a favore di un altro da sé, la beatitudine creativa che è la maternità. Chi allatta, mentre vi scrivo, è Pepita, la mia capobranco. È un boss indiscusso, indipendente nelle sue decisioni, sicura di sé, nata per essere un capo. I maschi se li mette in tasca, sono intimiditi da lei, se non si scostano per cederle il passo, li travolge, come un cingolato: di là dal peso e dalla massa, è la personalità che conta! Si è concessa a uno di loro piegandosi soltanto di fronte a una Madre più antica e alle sue leggi supreme. Pepita non viene in auto con noi, pretende di guidare. Pepita non sonnecchia sul divano, segue i programmi in TV, e manifesta i suoi pareri, sempre molto critici. Pepita è una ladra diabolica che sa quando è il momento opportuno per approfittare della mia umana distrazione.

È stata un cane d'assistenza in progetti a favore di minori a rischio di devianza sociale, i ragazzi l'adoravano, perché la rispettavano e lavoravano con lei per conquistarla. È curiosa, determinata, ricca d'iniziativa. È una lavoratrice entusiasta, è una nuotatrice accanita che, messa in acqua, arriverebbe in Sardegna, senza pause.  È tosta, sana, ha una tempra dura, sempre allegra, è un carro armato. Ha partorito di notte, saltando e bestemmiando in canese, maledicendo il destino delle femmine, fatto di sangue e dolore, accanto a me che potevo capirla, sparando fuori un cucciolo ogni mezz'ora e poi allattando i nati, mentre aveva le altre doglie. Eppure, se la guardo ora, eccolo, il mio bulldozer: tenera, devota, tutta per loro. Non esiste altro che la sua cucciolata di dieci palle di pelo gialle che sussurrano, vagiscono. Li allatta tutto il giorno, li lecca fino a lucidarli, tiene pulito il nido, nell'unico modo che conosce, mangiando lo sporco dei piccoli, attenta a non pestarli con le zampone, con il suo corpo ancora rotondo. Il carro armato Tiger si muove con la delicatezza di una piuma. È là, sul pezzo, offrendo il suo buon latte, senza mai lamentarsi, senza mai stancarsi, stressarsi o innervosirsi. È là per loro, è la loro grande mamma. Sono loro, le dieci palle di pelo che comandano, adesso. Sono i padroni del suo cuore.
Gioia Granito
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Gioia Granito
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Informazioni sull'autore
Recapitata a Taranto, Italia, anziché in Canada, come sarebbe stato opportuno, a causa di uno sfortunato fraintendimento della Cicogna che aveva letto erroneamente come “a” le due “o” di Toronto, nasce il 5 agosto del 1962, la stessa notte in cui morì Marilyn Monroe: si spense una stella e nacque una rompiballe, ma i suoi non lo sapevano e la chiamarono Gioia. La sua famiglia, igienista e perbene, l’aveva destinata, dopo il Liceo Classico, a studi di medicina, infatti Gioia oggi è Educatrice cinofila, Conduttrice di Cani d’Assistenza e allevatrice di Labrador Retriever. È tecnico biologo del mare, pertanto, nella Città dei due Mari è rimasta disoccupata.  Gioia attualmente vive nel Lazio ed è iscritta, divertendosi un mondo, al corso di Sceneggiatura e a quello di Nudo e Illustrazione presso la Scuola Romana dei Fumetti.
Questo è il suo sito: www.canidigioia.it
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