Settimanale di notizie, approfondimenti, opinioni, commenti di esperti e documenti integrali.

Follow Us

Animali e maltrattamenti

Il cane al forno

25 Luglio 2014 di  Gioia Granito

Un beagle lasciato in auto sotto al sole, una signora imbecille, un monito ai proprietari di cani.

Il cane al forno
19 luglio 2014, ore 17 circa, in un parcheggio assolato di un negozio di articoli per animali a Roma, 35 gradi all'ombra. Un cane anziano, un Beagle, in una piccola macchinetta, una di quelle che dovrebbero essere molto smart, ficcato nel vano bagagli aperto, ansima vistosamente, mentre la proprietaria molto abbronzata litiga con due signore semplici, ad alta voce. Non posso fare a meno di udire quello che si dicono:

- LEI NON DOVEVA LASCIARE IL CANE AL SOLE NELLA MACCHINA CHIUSA!
- ERA SOLO PER DIECI MINUTI!

Se fuori c’è una temperatura di 25 C°, in auto la temperatura raggiunge i 50C°. Gli animali non hanno un sistema di raffreddamento efficace come il nostro che “va ad acqua”: noi esseri umani sudiamo per abbassare la temperatura. Cani e gatti sudano pochissimo. La loro termoregolazione va prevalentemente “ad aria”, aprono la bocca e ansimano per abbassare la temperatura corporea. Sono nozioni di base che ogni proprietario responsabile dovrebbe conoscere. Responsabile, appunto. Con 35 C°,  il colpo di calore è assicurato! Il colpo di calore è quasi sempre un accidente mortale per i cani e i gatti. Le due signore, giustamente, insistono:

- MA LEI LO CAPISCE COSA SONO DIECI MINUTI CON QUESTO CALDO IN UNA MACCHINA CHIUSA SOTTO IL SOLE? IL CANE ABBAIAVA!
- LUI ABBAIA SEMPRE! SIETE DELLE STUPIDE! AVETE TORTO!
Cosa? MI RIGUARDA. Non si lasciano sole le persone che si battono per un fine giusto! Mi avvicino. Intervengo.
- No. le signore non hanno torto! E' lei che ha torto! LA MACCHINA PUO' DIVENTARE UNO STRUMENTO DI MORTE IN POCHI MINUTI, NON LO SA QUESTO? NON LO FACCIA PIU'!
- SIETE DEI DEFICIENTI!
Interviene mio marito.
- Noi non l’abbiamo insultata, SIGNORA! LEI NON HA DIRITTO DI OFFENDERE NESSUNO! STIA AL SUO POSTO! 
- CHIAMO I CARABINIERI! 
- NOI SIAMO QUA: QUATTRO TESTIMONI.
(Il cane è sempre lì che ansima sotto il sole, mentre la discussione prosegue. È abbastanza!)
- GLI DIA DELL'ACQUA, NON VEDE COME STA IL CANE? LO METTA AL FRESCO!
- IO COL MIO CANE FACCIO QUELLO CHE VOGLIO!

La frase, detta con tono di sfida, dice tutto sul valore della persona. Avere la responsabilità di un vivente non significa esercitare diritto di vita o di morte sullo stesso, come fosse un capriccio! Il cane, anche se di proprietà, non è una COSA! Sarebbe stato interessante mettere il cane fuori all’ombra e chiudere la “signora” in auto, alle stesse condizioni, per dieci minuti esatti. Per buon senso e per legge il proprietario non può certo fare del suo cane quello che vuole, esiste infatti il reato di maltrattamento. A Roma, peraltro, il regolamento comunale sulla tutela degli animali, in vigore dal 9 novembre 2005, Titolo III, articolo 8, comma 15, vieta esplicitamente di tenere gli animali in sosta in qualsiasi autoveicolo, da aprile a settembre, anche se all’ombra e con i finestrini aperti.

Ho la pressione alle stelle e per poco il colpo non viene a me! Sono certa però che il nostro intervento abbia rovinato il pomeriggio alla Crudelia abbronzata e che se saremo sempre in tanti a fare così, a non “farci i fatti nostri”, a intervenire, a rovinare di brutto i pomeriggi degli stronzi patentati che pensano di avere diritto di vita e di morte sulle creature a loro affidate, meno cani moriranno arrosto nelle macchine lasciate al sole. Vale anche per i bambini.
www.canidigioia.it
Gioia Granito
© goleminformazione.it - riproduzione vietata
Gioia Granito
Gioia Granito
Informazioni sull'autore
Recapitata a Taranto, Italia, anziché in Canada, come sarebbe stato opportuno, a causa di uno sfortunato fraintendimento della Cicogna che aveva letto erroneamente come “a” le due “o” di Toronto, nasce il 5 agosto del 1962, la stessa notte in cui morì Marilyn Monroe: si spense una stella e nacque una rompiballe, ma i suoi non lo sapevano e la chiamarono Gioia. La sua famiglia, igienista e perbene, l’aveva destinata, dopo il Liceo Classico, a studi di medicina, infatti Gioia oggi è Educatrice cinofila, Conduttrice di Cani d’Assistenza e allevatrice di Labrador Retriever. È tecnico biologo del mare, pertanto, nella Città dei due Mari è rimasta disoccupata.  Gioia attualmente vive nel Lazio ed è iscritta, divertendosi un mondo, al corso di Sceneggiatura e a quello di Nudo e Illustrazione presso la Scuola Romana dei Fumetti.
Questo è il suo sito: www.canidigioia.it
Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e di Google Analytics. Clicca sul bottone "Accetto" o continua la navigazione per accettare. Maggiori informazioni