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Rinnovi e contestazioni

Insalata mista

04 Aprile 2014 di  Paola Alunni

In Parlamento c'é chi sventola spigole e chi spiega come e soprattutto quando verranno dati i rimborsi agli enti locali per il funzionamento degli uffici giudiziari; per rimanere nel parallelismo culinario, é un po' un'insalata mista. Tutto quello che non avete già letto di questa settimana parlamentare.

C'è proprio un po' di tutto questa settimana; leggi approvate definitivamente, Province mezze cancellate, misure cautelari, pene detentive non carcerarie ma soprattutto la solita riforma della diffamazione, una costante per il nostro Parlamento. Così come non può mancare il dissenso Pd nei confronti del Pd...

CAMERA
AULA

L'interrogazione dell'on. Fragomeli riguarda un mancato rimborso agli enti locali per le spese di gestione degli uffici giudiziari. Il problema é stato, in linee molto generali, questo:
i comuni hanno messo nei loro bilanci di previsione i rimborsi che avrebbero dovuto ricevere dallo Stato per il funzionamento di questi uffici (il perché li abbiano è un po' lungo da spiegare, leggetevi la risposta del sottosegretario Ferri in allegato).
Nel 2012 é subentrata la linea del rigore e, a seguito della legge 95/2012 i rimborsi del 2011 sono stati stoppati, pur essendo già iscritti nei vari bilanci locali, peggio ancora per gli acconti 2012 e 2013.
Nel 2013, poi, é subentrata la riforma della geografia giudiziaria che ha rivisto completamente la materia. Resta quindi da risolvere il problema dei tre anni precedenti, quando cioé i rimborsi statali erano previsti e quindi inseriti nei vari bilanci locali. Il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri, venerdí 4 in aula ha affermato che si sta procedendo per rimborsare circa 65 milioni e 200 mila euro per l'anno 2012 e circa 92 milioni 100 mila euro per l'anno 2013. Quanto ai tempi di erogazione delle somme, ha detto ancora Ferri, gli acconti per l'anno 2012 saranno corrisposti nel prossimo mese di maggio, mentre quelli relativi all'anno 2013 saranno erogati, una volta ottenuto lo stanziamento in bilancio, nel prossimo mese di luglio. Buone notizie, dunque per gli enti locali che aspettavano queste cifre.

Per le brutte notizie, invece, si parla ancora di F35: dalla risposta del sottosegretario alla Difesa Alfano non é detto che non siano dotati di bombe nucleare; la risposta é stata forse, si dice, probabile... Ma nessuno conferma.

Brutte notizie 2. Cancellati i treni interregionali, lo ha detto il sottosegretario ai trasporti Del Basso de Caro. La risposta in soldoni: era più la spesa che l'impresa, secondo i dati di Trenitalia, troppi pochi passeggeri, troppe le spese... Più freccerosse per tutti.. forse

Non poteva poi mancare l'interpellanza Brunetta sui compensi Rai (dopo il pericolo discarica sotto casa, ora il nodo sono i compensi di Fabio Fazio); compensi che non arrivano, per rispetto della privacy (!). Brunetta ha minacciato denunce alla Corte dei Conti e alla magistratura ordinaria (stavolta ci fa quasi simpatia per quanto sia stato preso per...).

Prima di tutto questo c'è stato il resto: spigole sventolate in aula, approvazione definitiva della legge che cancella le province, approvazione definitiva del provvedimento sulle pene detentive non carcerarie e soprattutto approvazione del Ddl sul voto di scambio politico-mafioso che adesso torna al Senato ma con le modifiche apportate che piacciono sia ai magistrati che a Forza Italia (Vedi alla voce la strana coppia).
COMMISSIONI
Le commissioni riunite Bilancio e Finanze hanno concluso l'esame del decreto legge in materia di Finanza locale che dalla prossima settimana sarà in Aula. Il provvedimento è stato ribattezzato Salva-Roma, poi Salva-Milano, quindi Salva-Firenze... si salvi chi può e, speriamo, pure Alessandria (vedi rubrica della scorsa settimana).
La commissione Affari costituzionali ha espresso parere favorevole alla proposta di nomina di Raffaele Cantone a presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione.

SENATO
AULA

Francia batte Italia 1-0 ma non a calcio (dove, oramai è leggenda, noi li abbiamo fregati) ma per il divieto di cumulo di cariche; loro hanno approvato una legge il 22 febbraio scorso, al termine di un lungo esame parlamentare, noi l'avremmo anche approvata, ma poi facciamo un po' di fatica a farla rispettare. Per quanto riguarda invece il paragone tra il servizio studi del Senato e quello della Camera... bé... il secondo si può dire che non è pervenuto e Renzi dovrebbe pensarci due volte a sopprimere Palazzo Madama, non fosse altro che per questo servizio studi.
L'aula di Palazzo Madama ha approvato il provvedimento che prevede pene più severe per chi esercita una professione senza averne titolo; il testo passa ora a Montecitorio.
Il Senato ha approvato anche le mozioni sulla ricerca di idrocarburi che prevede una sospensione di nuove concessioni entro le 12 miglia (22 km) dalla costa per le estrazioni di idrocarburi liquidi, il rafforzamento del ruolo degli enti locali per le autorizzazioni e l'aumento delle royality per le nuove attività. Subito dopo aver ricordato la figura di Gerardo D'Ambrosio, procuratore capo di Milano e senatore nella XV e XVI legislatura, Palazzo Madama ha anche approvato le modifiche al Codice di procedura penale in materia di misure cautelari personali che ora torna a Montecitorio.

COMMISSIONI
Nel nostro Paese ci sono delle costanti, possono cambiare governi, premier, presidenti della Repubblica e persino presentatori di Sanremo ma queste costanti non cambiano. Una di queste è la discussione di progetti di legge in materia di diffamazione.
La commissione Giustizia ha continuato l'esame dei provvedimenti in materia di diffamazione, di diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di diffusione, di ingiuria e di condanna del querelante...
In commissione Lavori Pubblici si è registrato un piccolo diverbio tra gli esponenti del Pd Lodovico Sonego (Pd, di professione funzionario di partito) e Marco Filippi contro l'atto governo n. 84 (Modifiche ai regolamenti di cui ai decreti del Presidente della Repubblica 34 e 35/2009 relativi all'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie) risoltosi poi con il rinvio della discussione. Sonego e Filippi, pur confermando grande stima nei confronti dell'attuale Direttore dell'Agenzia Alberto Chiovelli, contestano che nello schema in esame si proroga lo stesso per un terzo mandato senza fornire elementi adeguati per giustificare tale deroga. Insomma, se proprio lo volete prorogare, dite almeno il perché

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Paola Alunni
Paola Alunni
Informazioni sull'autore
Giornalista professionista si è sempre occupata di Giustizia e cronaca parlamentare.
Si è quindi dedicata alla comunicazione istituzionale lavorando presso l'ufficio stampa del Ministero degli Affari regionali e presso la Presidenza del Consiglio - ministero Rapporti col Parlamento. Ha inoltre collaborato con l'agenzia di stampa Apcom seguendo la giustizia amministrativa. Nonostante l'età continua a fare attività scout.
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