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Somalia: Barahow, milioni di adulti e bambini a rischio di fame e sete

10 Aprile 2016 di  Hamza Boccolini
Senza aiuti urgenti, “oltre 60 mila bambini potrebbero morire di fame in Somalia”. E’ questo l’appello lanciato dall’esponente della comunità somala romana, Zeinab Barahow-Gregorio, a “Golem” per denunciare il silenzio dei media sulla siccità nel suo paese. “Camminano per chilometri su letti di fiumi prosciugati, raschiano nel fango alla ricerca di quel po’ che resta, acqua marrone da bere goccia dopo goccia – spiega la Barahow – questi sono i drammatici effetti della siccità, aggravati quest’anno dal fenomeno El Niño, oltre che dalle persistenti condizioni di instabilità istituzionale e insicurezza interna”. Spiega l’attivista somala “da settimane l’alto funzionario Peter De Clerq, coordinatore delle Nazioni Unite per gli aiuti umanitari alla Somalia, ripete che il livello di malnutrizione è estremo”. De Clerq ha lanciato giovedì scorso un nuovo e accorato appello alla comunità internazionale per una raccolta urgente di fondi “che possa alleviare le sofferenze di milioni di persone minacciate dalla siccità in Somalia. Tra queste, sono oltre 300 mila i bambini sotto i 5 anni gravemente malnutriti che necessitano urgente assistenza medica, cibo e altro materiale di sostegno”. La Barahow lancia un appello alle istituzioni italiane e ai media del nostro paese per avviare subito una raccolta fondi per le vittime della siccità in Somalia.
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Hamza Boccolini
Hamza Boccolini
Informazioni sull'autore

Giornalista professionista, segue il mondo arabo per l’Agenzia Nova. Ha lavorato come capo servizio presso l’agenzia di stampa Aki – Adnkronos international, per la quale ha seguito le notizie diffuse dalle tv satellitari mediorientali, e prima ancora per l’agenzia Apcom. È stato docente di ‘Media nel mondo arabo’ per l’Università di Napoli l”Orientale’ e si è specializzato sui movimenti fondamentalisti islamici con un dottorato di ricerca all’Università di Parma. Ha vinto il premio Ischia per il giornalismo nel 2010 per i suoi articoli sulla galassia jihadista nel web. e nel 2013 il premio "Mare Nostrum Award" promosso dalla Grimaldi Lines per i reportage sulle autostrade del mare nel Mediterraneo, e il riconoscimento come "attore del partenariato tra Italia e Marocco" assegnato dall'ambasciata del Marocco.
In passato ha collaborato con diverse emittenti televisive e quotidiani come esperto di questioni mediorientali ed in particolare per le tv SkyTg24 e Canale Italia e per i giornali Libero, l’Indipendente e il Roma. Prima di diventare giornalista ha insegnato ‘Cultura islamica’ presso l’università degli Studi di Siena ed ha scritto pubblicazioni inerenti al mondo islamico come La vita del Profeta Muhammad (Di Salvo Editore 1999) L’Islam a Napoli (Intra Moenia editore 2002) Media e Oriente (Mursia Editore). E’ stato anche corrispondente per l’edizione araba della Bbc e France24.

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