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Archeologi in rivolta

Notte dei Musei. AAA volontari cercansi

09 Maggio 2013 di 

Il Ministero per i Beni culturali invita le associazioni a fornire guida ai monumenti aperti ai visitatori. Le critiche della Confederazione italiana degli archeologi: "Maggiore rispetto per i professionisti".

Notte dei Musei. AAA volontari cercansi

ROMA. La Notte dei musei in programma il prossimo 18 maggio rischia di essere affidata in gran parte alla disponibilità dei volontari. Questo almeno sarebbe l’intenzione del Ministero per i Beni Culturali annunciata su Facebook e prontamente criticata dalle associazioni professionali. «Apriamo alla collaborazione del mondo del volontariato per migliorare la fruizione del patrimonio culturale durante la Notte dei Musei 2013. Per maggiori dettagli potete chiamare al numero di tel. 06 67232197/2277», annunciano dal Mibac per meglio organizzare l’evento, che prevede l’apertura di musei e aree archeologiche dalle 20.00 alle 24.00 di sabato 18.

“È inaccettabile – afferma Alessandro Pintucci, presidente della Confederazione Italiana Archeologi – che il Ministero possa anche solo immaginare di compensare l’ormai annosa carenza di personale interno con l’utilizzo di volontari, possibilmente studenti o laureati del settore archeologico e storico-artistico. Se queste sono le premesse, il messaggio che arriva dal nuovo Governo non è certo positivo nei confronti delle migliaia di professionisti del settore dei beni culturali, che versano in gravissime condizioni economiche e sociali, vittime anche della crisi che sta attanagliando il paese”.
Dal ministero cercano di smorzare i toni precisando che i volontari non sostituiscono i custodi o gli operatori culturali, ma sono solo invitati per migliorare la fruizione e incentivare la partecipazione. Telefonando ai numeri indicati viene spiegato che i recapiti forniti sono sbagliati e che bisogna contattare la Direzione Regionale del Mibac o direttamente una qualsiasi associazione di volontariato del proprio territorio. La Direzione spiega che chiunque può offrirsi come volontario, non essendo infatti richiesti specifici titoli o esperienza nel settore. Il neo sottosegretario, Ilaria Buitoni Borletti, tiene a precisare che “la capacità che il volontariato ha nella promozione della cultura è un patrimonio troppo importante perché resti ostaggio di vecchie logiche. Sono tutte energie che vanno liberate e armonizzate con il contesto, senza veti preventivi”. Augurandosi che in questo modo il Mibac non si trasformi in una grande associazione di volontariato, il presidente della Confederazione italiana archeologi, Pintucci, ribadisce che il Ministero ha il dovere di tutelare e rappresentare le istanze di tutto il mondo della cultura italiana, per primi i professionisti del settore che da decenni sono in attesa di un riconoscimento normativo della propria professionalità e del proprio ruolo. Il rischio è che a breve l’articolo 1 della costituzione potrebbe essere corretto: “L’Italia è una Repubblica fondata sul volontariato”.

 

dichiarazione del sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni
I VOLONTARI DELLA CULTURA
10 maggio 2013
In questi giorni sono state sollevate polemiche sull’uso dei volontari da parte del Ministero dei Beni Culturali per l’apertura straordinaria dei Musei del prossimo 18 maggio.
Vorrei solo ricordare a tutti che dal 2000 al 2013 la percentuale di spesa pubblica destinata alla cultura è scesa da 0,39 % allo 0,22% e sono ridotte di circa 3000 persone il numero di risorse impiegate dal Ministero, a causa di scelte politiche attribuibili sia a Governi di centro destra che di centro sinistra.
In questo contesto è assolutamente impossibile che lo Stato abbia risorse sufficienti per ampliare l’offerta culturale senza ricorrere anche al sostegno dei volontari. Serve una vera e sostanziale inversione di tendenza, che porti a considerare centrale l’attività di tutela e valorizzazione del Patrimonio nazionale per lo sviluppo del Paese. Una volta modificato questo contesto poter dare finalmente una prospettiva di lavoro alle persone che hanno investito in una formazione culturale, come per esempio gli archeologi o gli storici dell’arte, diventerà non solo possibile ma anche prioritario.


MUSEI: ORFINI(PD), SU IMPIEGO VOLONTARI SI ESPRIMA BRAY.
10 maggio 2013
DELLE 12.41 (ANSA) - ROMA, 10 MAG - ''Il volontariato e' importantissimo ma non puo' sostituire il lavoro qualificato''. Lo ribadisce il parlamentare pd Matteo Orfini, membro della commissione cultura della Camera, che definisce ''sconcertanti'' le parole del sottosegretario Borletti Buitoni e chiede al ministro dei beni culturali Massimo Bray di chiarire ''in modo definitivo'' sull'eventuale impiego di volontari per l'apertura prolungata dei musei statali il 18 maggio nel giorno della festa internazionale dei musei.''Onestamente trovo sconcertanti le dichiarazioni del sottosegretario Borletti Buitoni che rivendica la scelta di sostituire professionisti qualificati con dei volontari - scrive Orfini - Certo, veniamo da anni di tagli e di svuotamento del ministero ed e' proprio su questo che serve discontinuita', come peraltro promesso dal presidente del Consiglio. Senza dimenticare che i governi di centrosinistra in questi ultimi vent'anni, in controtendenza rispetto a quelli di centrodestra, hanno sempre aumentato i finanziamenti al Mibac: prima di dare i numeri bisognerebbe studiare''. Secondo il deputato pd ''Non e' con pericolose scorciatoie che si puo' affrontare l'emergenza: tutelare, rendere fruibile e valorizzare il nostro patrimonio e' un lavoro delicato per il quale occorre professionalita'. Il volontariato e' importantissimo, ma non puo' sostituire il lavoro qualificato.A nessuno verrebbe mai in mente di supplire ai tagli alla sanita' facendo gestire gli ospedali dai volontari. Non si capisce perche' i professionisti dei beni culturali debbano essere cosi' umiliati proprio da chi dovrebbe averne a cuore la valorizzazione. A questo punto - conclude- riteniamo indispensabile che si esprima il ministro, chiarendo in modo definitivo questa sgradevole vicenda''.


“MIBAC: Investimenti e personale qualificato, non volontari precari”
Venerdì 10 maggio 2013
La Confederazione Italiana Archeologi accoglie con sconcerto le dichiarazioni dell'On. Borletti Buitoni, sottosegretario al Mibac, in risposta alla preoccupazione espressa da associazioni professionali e forze politiche sulla proposta di utilizzare volontari al posto di professionisti nell'apertura dei musei e delle aree archeologiche.
“Ci saremmo aspettati –commenta Alessandro Pintucci, presidente dell'associazione – la classica promessa di impegnarsi a trovare fondi per risolvere i problemi del Ministero,invece l'On. Borletti Buitoni, ritiene normale e accettabile che in questa fase la situazione del Mibac si affronti non investendo nella qualità e nell'occupazione, leitmotiv di tutte le forze politiche in campagna elettorale,ma utilizzando personale volontario, di cui nessuno ha valutato la preparazione né le capacità e che spesso rappresenta lo scalino più basso del precariato nel nostro mondo.”
“Servirebbero nuove assunzioni al Mibac, – continua Pintucci - investimenti in grado di portarelavoro e qualità nel Ministero, svecchiando e rimpinguando il personale, invece si preferisce trasformare le associazioni di volontariato in una specie di agenzie di collocamento ad maiora.
La Confederazione Italiana Archeologi si oppone fermamente al tentativo di approfittare della crisi economica per far entrare le associazioni di volontariato, che usufruiscono anche di notevoli sovvenzioni pubbliche, nella gestione dei Beni Culturali dello Stato.
Ci appelliamo al Ministro Bray perché intervenga e chiarisca definitivamente la questione.”

 

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