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Epurator: il ritorno

Siamo ancora Repubblica parlamentare?

13 Giugno 2014 di 

La riforme istituzionali e la repubblica renziana.

Il Governo Renzi è così efficiente che è riuscito a fare le riforme istituzionali senza che nemmeno ce ne siamo accorti. Cosa è accaduto? Il tavolo di discussione è la commissione riforme istituzionali del Senato  presieduta da quel gigante del pensiero di Anna Finocchiaro. Partiamo proprio da costei. Anna Finocchiaro perse, siciliana, le elezioni contro il pregiudicato Lombardo ottenendo il 30% circa e impendendo una chance alla Borsellino che aveva perso per poco e contro ben altro candidato, sebbene anche lui pregiudicato. Appena dopo la sconfitta torna a Roma (ma l’opposizione in Sicilia chi la fa?) e pianta un casino finquando non la fanno capogruppo al Senato (era previsto un premio per la sconfitta in Sicilia). Ottiene quel posto. Poi si schiera con Bersani e viene ripresentata malgrado i limiti dei tre mandati (ma qui a quanto stiamo?). Per ottenere candidatura  si presenta alle primarie e le vince (contro chi?) ma è l’unica cosa che vince oltre al terno politico. Viene eletta e diventa Presidente della Commissione Affari Costituzionali, e d’altra parte le spettava (altrimenti?).

Poi ci sono due senatori PD nella Commissione e sono Vannino Chiti, anche lui politico di lungo corso e Corradino Mineo, giornalista di lungo corso. I due non sono d’accordo con il progetto di riforma del Senato proposto da Renzi (manco dalla Finocchiaro che evidentemente è un “obbedisco”). E qui che avviene la riforma istituzionale. Renzi tramite un suo noto scherano, la ministra Boschi, ammonisce che non si può lasciare il paese in mano a Mineo, parlando di un paese che è stato in mano a gente finita in galera o morta tra le maledizioni e anche a ladri matricolati in tutti i partiti. La Repubblica quindi smette di essere parlamentare ma diventa renziana in quanto i due senatori sono “rimossi”, manco in Bulgaria sovietica. Il nostro scherano afferma, sempre con sprezzo del ridicolo: “Credo che 14 senatori (nel frattempo altri 12 PD si autosospendono) non possano permettersi di mettere in discussione il volere di 12 milioni di elettori e non possono bloccare le riforme che hanno chiesto gli italiani”. Ma dove ha studiato la ministra, alle scuole private dove ti regalano il titolo a pagamento?
1 - I 12 milioni hanno votato alle europee e non è detto che si ripetano e non hanno votato questo parlamento
2 - La sostituzione sa di purga e non è certo democratica
3 - L’argomento usato è simile a quello usato dal principale sponsor di Renzi: “poiché mi hanno eletto 10 milioni di elettori i giudici non mi possono condannare”.
Il democratico Renzi, detto ormai Epurator, dichiara che non ci sono margini di trattativa: il problema è che Mineo e Chiti non hanno chiesto una trattativa, ma solo un discussione, e allora? La proposta Chiti – Mineo non era poi nemmeno così rivoluzionaria rispetto al testo. Nel frattempo la Presidente Finocchiaro forse non capisce ma si adegua, infatti di lei non si hanno notizie. Ma va bene così. Chiediamo solo a Renzi di andare a votare subito, così ci togliamo Mineo dai coglioni e lui fa come gli pare, ma come dice il noto pregiudicato, deve prendere il 50% + 1, e non siamo certi che accadrà.
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