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I cretini siamo noi

La grande schifezza

02 Maggio 2014 di 
Mi dispiace cominciare con una cosa già detta in un altro Cosa accadrà, ma i fatti mi obbligano a riprendere quel pezzo e in particolare le parole dell’intrepido Prefetto di Roma: "Ora basta, sono i poliziotti le vere vittime. Quel poliziotto non è cretino”. Ha ragione: qui i cretini siamo noi che leggiamo cosa dice il Prefetto. Infatti la domanda è cosa dice il Prefetto?

Magari dice le stesse cose di Renzi, Napolitano, del Capo della polizia o dissente da costoro? L’episodio è noto. Al Congresso del SAP (Sindacato Autonomo di Polizia) abbiamo assistito a 5 minuti di standing ovation all’ingresso in sala di 3 dei 4 poliziotti condannati, in maniera definitiva per l’omicidio, diciamo le cose come stanno, del povero Aldrovandi. Già in passato gli stessi aderenti allo stesso sindacato avevano, per sfregio, organizzato una manifestazione a favore di questi quattro pregiudicati, oramai è ufficiale, sotto le finestre dalla madre del ragazzo. Grande indignazione ma a questi “paladini della giustizia” non accadde nulla.

Ora una domanda di ordine morale: ma questi poliziotti di questo sindacato,  sono anche loro, a cominciare dal segretario, padri, zii, fratelli?La seconda è di ordine legale: è lecito per le forze dell’ordine contestare in modo così palese una sentenza dei giudici? Aspettiamo risposte. Ma poi cosa vogliono? Non li hanno nemmeno licenziati e questo già è uno scandalo! Dovrebbero  punire tutti quelli che applaudivano, ma non accadrà. Ma lo schifo non finisce qui.

Come al solito partiamo dai fatti: liceo Giulio Cesare a Roma: manifestazione omofoba a seguito della lettura in classe di un bellissimo e delicato romanzo di Melania Mazzucco, Sei come sei. Argomento la omogenitorialità, ovvero la storia di due genitori dello stesso sesso che hanno una figlia, situazione normale in molti paesi, ma qui da noi apriti cielo! Il libro, tra parentesi, è stato proposto dai professori agli studenti. Come ci spiega Matteo  Winkler, avvocato della Rete Lenford,  su Il fatto Quotidiano “È arrivata così la reazione di alcuni studenti di movimenti vicini a Forza Nuova, che hanno gridato allo scandalo parlando di “emergenza omofollia” o deplorando il fatto che “vengano presentati ai giovani studenti modelli di vita deviati e perversi come se fossero la normalità o rappresentassero una priorità“.

Al di là della reazione di questi giovani analfabeti che non hanno nemmeno capito di cosa si sta parlando,  è ancora più grave l’atteggiamento di alcuni, pochi in verità, genitori che, sempre riprendendo l’articolo del Fatto, così dicono: “Trovo pure ridicolo l’esposto presentato dalle associazioni Giuristi per la vita e Pro vita Onlus, che accusano gli insegnanti del Giulio Cesare di divulgazione di materiale dichiaratamente osceno. Che dire allora di certe immagini della mitologia classica o di taluni versi di Catullo che, mi pare di ricordare, si fanno solitamente studiare al liceo classico: Pedicabo ego vos et irrumabo”.

A questo però volevo aggiungere qualcosa: passi per l’atteggiamento di quelli di Forza Nuova, si sa alleati del pregiudicato Berlusconi e complici di tutte le oscenità sessuali commesse dal nostro, dalle olgettine alla prostituzione minorile, atteggiamento che faceva dire a costoro “almeno va con le donne”!   Ma cosa hanno mai detto questi genitori a questo proposito o ritengono che certi atteggiamenti siano di buon esempio? Concludiamo allora con pochi versi immortali:
 “Si sa che la gente da' buoni consigli
sentendosi come Gesù nel tempio
si sa che la gente da' buoni consigli
se non può dare cattivo esempio.
Così una vecchia mai stata moglie
senza mai figli, senza più voglie
si prese la briga e di certo il gusto
di dare a tutte il consiglio giusto”.

Un ultimo consiglio a questi genitori: si campa 100 anni facendosi i c…propri, vi posso garantire che accadrà, se ve li fate. Altrimenti… non ci arrivate di sicuro, e questo accadrà, di certo. 
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