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Cosa c’entrano le piogge

22 Novembre 2013 di 
Appena la settimana scorsa abbiamo lamentato la mancanza di efficacia delle riunioni internazionali sul clima, come quella che si sta “ancora” svolgendo a Varsavia. Nel frattempo potremmo dire che il clima fa il suo corso e ci siamo trovati di fronte alla tragedia in Sardegna. Ma cosa è accaduto più o meno esattamente a Olbia e vicinanze? Ha piovuto, è vero. Dire che si è trattato di un ciclone, seppure tecnicamente possibile, non è però linguisticamente esatto perché questa parola evoca cataclismi che onestamente non si sono verificati. Sono caduti 440 millimetri di pioggia, quanto ne dovrebbe cadere in sei mesi in condizioni normali. E’ chiaro che questo evento non è meteorologicamente “normale” , anche se, alla luce dei cambiamenti climatici in corso, non può ormai essere considerato “estremo”. In altre parole possiamo dire che, visto anche le recenti esperienze, Liguria, Calabria, Toscana, potevamo aspettarcelo. Ma meno male che abbiamo un Governo nel pieno delle sue funzioni! Bisogna dire che è stato fatto tutto il possibile per far fronte all’emergenza: stanziati subito 20 milioni di Euro, subito? 20 milioni? E volevo vedere che li stanziavano pure tardi! Non solo! Il Governo ha stanziato anche 200 milioni di Euro per porre rimedio alla catastrofe denominata “dissesto idrogeologico” che coinvolge circa 86% dei Comuni italiani. Quanto? 200 milioni? Le Regioni hanno stimato in circa 40 miliardi le necessità per risanare il territorio. Con enorme tempismo poi il Letta giovane, il Lettino, ci ha rassicurato che la Tav continuerà, che gli aerei da caccia saranno regolarmente acquistati e che magari facciamo anche il Ponte sullo Stretto, e che è, siamo l’Italia, mica possiamo venire meno agli impegni!  Un famoso giornalista, Severgnini, ha detto che in America non fanno polemiche quando c’è una emergenza, aspettano che il peggio sia passato e poi si discute. Ha ragione, ma qui non siamo in America, Severgnini, e quando il peggio è passato si discuterà di tutt’altro, quindi è meglio polemizzare subito, sa come si dice: cogli l’attimo! Infatti, cosa accadrà? Niente. Il sole tornerà a splendere, Letta continuerà a promettere tempi migliori, Alfano continuerà a giurare devozione a Berlusconi, la Cancellieri continuerà a salvare anoressici dal carcere, Grillo continuerà a cazziare a destra e a manca, e tutti aspetteremo la prossima pioggia e riparleremo del dissesto idrogeologico del Paese e dell’enorme consumo del suolo che ne è la causa principale. Ministro Di Girolamo il suo predecessore, il ministro Catania, propose una ottima legge sul consumo dei suoli: se trova tempo tra un posizionamento politico e l’altro, la faccia sua come le fu chiesto su questo giornale qualche tempo fa. Lo faccia, per favore, lo faccia accadere.
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