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Celebrazioni Rai

Quando la farsa finisce (ma è davvero finita)?

30 Maggio 2014 di 

Una trasmissione su Rai due ha ripercorso vent'anni di politica con Silvio Berlusconi mettendo in evidenza le caratteristiche "folkloristiche".

Giovedì sera sul secondo canale della Rai hanno trasmesso una trasmissione che parlava del noto, alle questure, ex cavaliere Berlusconi. La trasmissione ricorreva la storia del nostro mettendo più che altro in evidenza le caratteristiche “folkloristiche” del personaggio attraverso le sue numerose e vergognose performance. Fare un elenco completo è veramente difficile ma qualcuna dobbiamo citarla per riuscire a capire in mano a chi siamo stati, e forse ancora oggi siamo.
  • Corna in Spagna per la foto ufficiale
  • Visita alla discarica di Terzigno e frase: “il problema è il pergolato”, che magari era il percolato erano guai lievi
  • Romolo e Remolo
  • Vado a salutare papà Cervi, morto da 50 anni
  • La culona inchiavabile
  • Il Kapò
  • La presunta corte alla Presidente Filandese che si affrettò a far sapere che non lo conosceva
  • Il Mister Obama gridato a corte in Inghilterra
  • La famme al presidente francese
  • L’offerta della moglie al leader della Nato, Rasmussen
  • Le minorenni a Arcore
  • La Minetti
  • Le olgettine
  • Le varie corti dei miracoli
  • E per finire Dudù senatore
E’ chiaro che qui non si vuole infierire, quindi siamo al minimo. Quello che però dà fastidio anche nella trasmissione della Rai è che tutto il ventennio sia stato un palcoscenico di varietà, in verità la schifezza del varietà mondiale. Tutto ciò è servito al nostro a far disconoscere i grandi meriti di questo “enorme statista”. Per non sembrare di parte vogliamo elencare anche quelli.
  • La Bossi-Fini
  • La Fini-Giovanardi
  • La legge Fornero
  • Il Ministro Scajola
  • Il Ministro Tremonti
  • Lo spread a non si sa quanto
  • L’aumento, mai visto, del debito dello stato
  • L’aumento della disoccupazione
  • L’aumento dei suoi soldi
  • La cacciata di giornalisti dalla Rai tra cui Enzo Biagi
  • I condoni edilizi e finanziari
  • La compravendita dei deputati
Direi che per un grande statista, il più grande del dopoguerra, come si ama definire, può bastare.
A tutto ciò aggiungiamo l’atteggiamento dei migliori uomini di sinistra e D’Alema vale per tutti, perché era il più intelligente: “Berlusconi non si presenterà alle elezioni e non fonderà partiti: farebbe solo brutte figure”. Forse era vero ma in confronto D’Alema ha fatto una vera figura di merda.
Ora il nostro pretende di fare il padre della Patria essendo, come si sa, un uomo meritevole e probo, solo un tantino sopra le righe.
Sarà possibile? Speriamo di no. Speriamo che non accada e speriamo che ci si renda conto della pericolosità del soggetto. In fondo i comici dovrebbero far ridere, costui ci ha fatto piangere e lo sta ancora facendo.
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