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Valentina Vercelli

Valentina Vercelli

Milanese, 37 anni, dopo il liceo classico e una laurea in lettere moderne con indirizzo comunicazione, si è chiesta che cosa le sarebbe piaciuto fare nella vita. E si è risposta: “scrivere e viaggiare”. Le sono sembrate due attività ben poco remunerative e, quindi, ci ha bevuto su per dimenticare. Così si è appassionata anche di vino.

Fortunatamente, nonostante le premesse, tutto è andato quasi per il meglio: è diventata giornalista professionista, ha lavorato nelle redazioni delle più importanti testate di turismo e continua a interessarsi di vitigni poco conosciuti e viticoltori eroici. Ma nella prossima vita ha già deciso che farà il cardiochirurgo a Berlino.

Venerdì, 23 Marzo 2012 07:17

Il Fumin della Valle d'Aosta

Il Fumin è un antico vitigno autoctono della Valle d’Aosta, oggi coltivato nella zona compresa tra Saint Vincent e Villeneuve, soprattutto nel versante sinistro –e più soleggiato– della Dora Baltea, fino a un’altitudine di 600, 650 metri, in terreni con forte pendenza.

 

Venerdì, 16 Marzo 2012 10:39

Moscato di Scanzo della Lombardia

Secondo gli storici il Moscato di Scanzo è un vitigno importato dal leggendario Ateste durante la sua fuga da Troia, nel 1000 a.C. Gli Atestini avrebbero anche fondato il villaggio di Ros (che in greco significa mazzo d’uva) poi diventato Rosciate; Giulio Cesare, invece, costruì un accampamento militare, comandato da un centurione della famiglia degli Scantii, nella zona dell’attuale Scanzo: con la riforma territoriale del 1927 i due nuclei, distanti una manciata di chilometri da Bergamo, furono fusi in un unico Comune, Scanziorosciate, patria del Moscato di Scanzo, l’unica DOCG della Bergamasca, nonché più piccola DOCG d’Italia, con una produzione annua di circa 60.000 bottiglie da mezzo litro, ad opera di una ventina di vignaioli.

Giovedì, 08 Marzo 2012 18:18

Il Manzoni bianco del Veneto

Il Manzoni Bianco, conosciuto anche con la sigla I.M. 6-0-13, ha una storia affascinante. A cavallo tra Ottocento e Novecento, alcuni enologi eseguirono parecchi studi per il miglioramento genetico dei vitigni, dopo che la fillossera, terribile malattia della vite, aveva quasi messo in ginocchio la produzione vinicola europea. L’intento era quello di creare varietali resistenti, con notevoli capacità di adattamento, anche in climi e terreni molto diversi.
Giovedì, 01 Marzo 2012 17:42

Nero d'Avola

Come spesso succede con i grandi successi, il vitigno è stato piantato un po’ ovunque, anche fuori dalla Sicilia, con il risultato che oggi ci sono in commercio centinaia di etichette di Nero d’Avola, il cui prezzo oscilla tra i due e gli oltre 50 euro: scegliere una buona bottiglia, che abbia un corretto rapporto qualità prezzo, è quindi particolarmente difficile.

Venerdì, 24 Febbraio 2012 12:22

Ruchè di Castagnole Monferrato

C’è un detto in Piemonte che dice “Se a Castagnole Monferrato qualcuno vi offre il Ruchè è perché ha piacere di voi”.
Venerdì, 17 Febbraio 2012 11:09

Sagrantino di Montefalco dell'Umbria

Bandiera vinicola dell’Umbria, il Sagrantino di Montefalco è un vino rosso molto pregiato che si presta a un lungo invecchiamento e si stappa nei momenti importanti.

Giovedì, 09 Febbraio 2012 10:18

Il Pecorino d'Abruzzo

Non ancora molto conosciuto nel Nord Italia, il Pecorino è un vino bianco che sta spopolando a Roma e nell’Italia Centrale.
Venerdì, 03 Febbraio 2012 09:16

Il Cortese di Gavi piemontese

In una regione celebre per i vini rossi di grande struttura, nasce anche un ottimo bianco, tutelato con la DOC dal 1974 e con la DOCG dal 1998.
Venerdì, 27 Gennaio 2012 09:43

Il Marzemino del Trentino

“Versa il vino! Eccellente Marzemino!” dice Don Giovanni nell’opera di Mozart. E questo slogan pubblicitario ante litteram ha contribuito enormemente alla fortuna del vitigno, originario delle zone di Brescia e Padova e diffuso poi in Friuli e, soprattutto, in Trentino, nel territorio di Isera e Volano, divenendo espressione tipica della Vallagarina.
Venerdì, 20 Gennaio 2012 11:48

La Bianchetta genovese

Fino a qualche decennio fa in zona si beveva il “nostralino”, un vino bianco semplice, da gustare ben fresco in abbinamento alla cucina di tutti i giorni. Era prodotto dai contadini del primo entroterra del Golfo del Tigullio, sui declivi che guardano Chiavari e Sestri Levante: minuscoli appezzamenti scoscesi, spesso costituiti soltanto da pochi filari affacciati sul mare o dirimpetto a paesini color pastello, arroccati come presepi.

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