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Venerdì, 27 Luglio 2012 01:05

L’Archeofest toscana

È una delle regioni italiane più impegnate nella valorizzazione del proprio territorio e delle testimonianze delle civiltà che ne hanno fatto grande il passato e fissato l’identità. Custode gelosa della propria unità culturale e linguistica, culla di siti archeologici poli d’attrazione per studiosi di tutto il mondo, cantiere aperto, sensibile agli orientamenti della ricerca nazionale, e terreno di dibattito continuo, la Toscana è un’instancabile promotrice di iniziative culturali originali e interessanti come l’Archeofest - un fitto programma di iniziative incentrate sulla straordinaria dimensione archeologica e naturalistica della Terra di Siena - che offre mostre temporanee, convegni, rappresentazioni teatrali legate a temi dell’antichità, laboratori educativi per adulti e bambini, aperture straordinarie con visite guidate, percorsi a piedi.

Venerdì, 13 Luglio 2012 10:34

Molise, l’archeologia sfregiata

 

Indifferenza. Nefandezza. Abbandono. Tre parole per descrivere la situazione archeologica nel Molise, regione che conserva alcune delle più importanti testimonianze del nostro passato. Eppure sembra che chi di dovere non abbia percezione di quanto sia importante la realtà storica ed archeologica del territorio. Pochissimi infatti sono gli investimenti sul turismo, i finanziamenti vengono dirottati per opere di edilizia il più delle volte incompiute o poco produttive. In conclusione, milioni di euro investiti in strutture mai ultimate.

Venerdì, 22 Giugno 2012 10:07

L’orto di Augusto

Si può passeggiare nell’orto dell’imperatore Augusto, rinfrescarsi in prossimità dei ninfei dei Flavi o ancora, riposare all’ombra dei giardini Farnesiani; si può godere di petunie, verbene, rose, cotogne, pervinche ornanti i giardini palatini, la stessa vista di cui godevano gli antichi romani. Sul colle Palatino, fulcro dell’antica Roma e sede della fondazione romulea, è stata allestita una mostra suggestiva quanto particolare.
Venerdì, 15 Giugno 2012 10:19

Amore e Psiche, passione e castighi

Psiche è una giovane fanciulla la cui unica colpa è di essere bella. Cupido è il dio dell’amore, un dio dispettoso e disubbidiente, figlio di Venere e Giove. I due giovani si innamorano perdutamente, scatenando l’ira di Venere. La bella Psiche dovrà superare difficili prove per potersi ricongiungere a Cupido, suo sposo, ma alla fine sarà l’amore a trionfare. Chi si sente amato e sa amare può riuscire a compiere ciò che sembrerebbe impossibile anche solo pensare.
Venerdì, 25 Maggio 2012 19:35

Beatrice Cenci, la giovane ribelle

È una giovane donna pronta a tutto pur di riconquistare ciò che le è stato negato: la libertà. Uccide il padre. Viene processata e condannata alla pena capitale. La bellezza di Beatrice Cenci è stata narrata da grandi scrittori, omaggiata da importanti scultori, immortalata nel celebre dipinto di Guido Reni. La sua storia è invece ricostruibile grazie alla copia degli atti del processo conservata all’Archivio di Stato di Roma, l’apografo Stramazzi. Del processo esistevano due originali, l’apografo Maccarani conservato all’Archivio Storico Capitolino e l’apografo Sampieri scomparso perché distrutto o forse venduto a privati.
9 settembre 1598. Petrella Salto, nel Rietino, Regno di Napoli. “In quella mattina non era sole, che era nuvolo quando si levò. Et era tristo tempo”. In quella mattina viene ritrovato il cadavere di un uomo. Ha la testa fracassata. Una canna di sambuco lo ha trafitto. È steso sull’orto sottostante un balcone.
Venerdì, 11 Maggio 2012 12:59

Paolina Borghese, la Venere imperiale

La plus belle femme de son temps peut-être, a été et demeurera jusqu’à la fin la meilleure créature vivante”. Con queste parole amò definirla Napoleone. Come Venere Vincitrice amò rappresentarla Canova. Donna intensamente amata e al tempo stesso odiata. Victor Hugo, all’indomani della scomparsa del primo marito, di lei scrisse “dopo la morte del generale Leclerc tornò da Santo Domingo. Gli sfaccendati andavano in estasi alla vista della nuova Artemisia che accompagnava gli avanzi del di lei sposo. Ignoravano essi che in cambio del cadavere del generale quel feretro, oggetto delle di lei cure pietose, conteneva i diamanti e le ricchezze rubate durante la spedizione”.
Venerdì, 27 Aprile 2012 15:59

"Alexander Islamicus"

“Quando il sarcofago di Alessandro fu tratto fuori dal sepolcro, Augusto fissò il corpo, pose sul coperchio di vetro una corona d'oro e vi sparse sopra dei fiori in segno di venerazione. Richiesto se volesse vedere anche la salma di Tolomeo, rispose «Desideravo vedere un re, non dei cadaveri»”, scrisse Svetonio in Vita di Augusto.

Venerdì, 20 Aprile 2012 10:16

Il fascino imperiale di Antinoo

“Ti erigerò una statua che sarà nel futuro prova incessante del mio amore, della tua bellezza e del senso che la bellezza dà del divino. Benché la morte con scarne mani spogli dei paramenti della vita e dell’impero il nostro amore, la tua nuda statua, abitata dal tuo spirito, tutte le ere future, che lo vogliano o meno, come un regalo portato da un dio che impone, inevitabilmente erediteranno”.

 

Venerdì, 30 Marzo 2012 11:17

Giordano Bruno, il rogo delle libertà

17 febbraio 1600. È quasi l’alba. Il portone del carcere romano di Tor di Nona si apre. Esce un gruppo di persone in lugubre processione, vestite con il saio nero e con le torce accese. Al centro sta un uomo. La sua lingua è bloccata in una morsa di metallo con un ferro che gli penetra in gola per evitare che possa pronunciare parola. Il corteo giunge a Campo de' fiori e si ferma all’altezza di una catasta di legna.
Venerdì, 09 Marzo 2012 11:00

Colbacco e poniova

Quando incontri un uomo, lo giudichi dai vestiti; quando te ne separi, lo giudichi dal cuore”. Sono i russi a sostenerlo e loro di abiti se ne intendono. Rosso, giallo, arancione, verde, turchese. Tinte forti abbellite da ricami floreali, decorazioni geometriche e perline colorate. Copricapi a forma di sella, cilindro, semiluna, decorati con cuciture d’oro, pon pon, fili di perle e strisce di seta impreziosite da penne di pavone. Piume d’oca usate come orecchini e ambra lavorata per farne collane. Tiglio intrecciato e pelle cucita a formare calzature. Un trionfo di colori e grande creatività. Questa era la moda russa di 200 anni fa.

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