Settimanale di notizie, approfondimenti, opinioni, commenti di esperti e documenti integrali.

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Venerdì, 28 Giugno 2013 10:30

Gorizia, ascensore per il castello

Quindici anni non sono bastati per realizzare gli ascensori di risalita al castello di Gorizia, definiti da molti un’opera inutile, devastante e scandalosa, e di cui ancora non si hanno certezze sulla conclusione dei lavori e i costi di gestione. Di certo c’è che i costi di realizzazione sono raddoppiati, da 2 a 4 milioni di euro, così come le critiche riguardo la mancata trasparenza e la confusione con cui si starebbero portando avanti i lavori.
Venerdì, 14 Giugno 2013 16:27

Trieste e le rane (vere) di Aristofane

“Trieste ha una scontrosa grazia. Se piace, è come un ragazzaccio aspro e vorace, con gli occhi azzurri e mani troppo grandi per regalare un fiore, come un amore, con gelosia”, così scriveva Umberto Saba per descrivere questa stupenda città di confine, crocevia di lingue e culture. Città cosmopolita per eccellenza, Trieste è patria di numerosi intellettuali ed è da sempre percorsa da una prepotente vena culturale ed artistica. Oggi i continui tagli e ritardi finanziari mettono a rischio la sussistenza di alcuni dei più importanti monumenti antichi che hanno contribuito a fare di Trieste uno dei simboli della cultura italiana ma soprattutto uno dei maggiori poli turistici del Paese.

CAGLIARI. In una villa nel cagliaritano sono stati sequestrati 1000 reperti archeologici per un valore complessivo di circa 18 milioni di euro, in seguito a un’indagine condotta dai carabinieri del nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Sassari, in collaborazione con il nucleo investigativo del comando provinciale di Cagliari. Si tratta del più ingente sequestro realizzato dal 2001, anno di costituzione del nucleo specializzato. I manufatti ''sono capolavori che fanno parte della consistenza storica grecogreco 1in ambito sardo”, spiega Marco Minoja,  Soprintendente per i beni archeologici delle province di Cagliari e Oristano “sono rappresentativi di epoche diverse, dall'età nuragica a quella romana” e testimoniano importanti contatti con il mondo orientale, fenicio e greco. “Sono presenti anche oggetti che provengono da necropoli romane e da contesti sacri'' ed esemplari di età medievale. L’eccezionalità del recupero è data dalla pregiata fattura dei manufatti e dallo loro eterogeneità: olle, oinochoai, anfore, piatti, lucerne, teste e busti in marmo, statuine fittili, frammenti di statue, collane, monete. E pensare che l’indagine è partita proprio da una denuncia presentata lo scorso ottobre dai proprietari della villa, vittime di un furto. Durante il sopralluogo, i carabinieri hanno individuato un caveau in cui erano custoditi i numerosi reperti archeologici. Il materiale è stato subito fotografato e le foto inviate al nucleo TPC di Sassari per accertarne originalità e legittimità del possesso. È risultato che fu la Soprintendenza per i beni archeologici di Cagliari ad autorizzare, negli anni Sessanta, l’allora proprietario della villa a mantenere la collezione. Alla morte del legittimo proprietario, il materiale è  passato al figlio e successivamente ai suoi eredi senza che nessuno abbia mai comunicato all’autorità competente, entro i tempi previsti, il trasferimento di detenzione. I carabinieri hanno altresì scoperto che rispetto all’elenco originario dei pezzi, attualmente ne mancano alcuni e ne sono presenti di nuovi. Il timore, e sospetto, è che i reperti mancanti siano stati illecitamente venduti. I proprietari della villa sono stati denunciati per violazioni in materia di alienazione, i manufatti archeologici sequestrati e consegnati alla Soprintendenza che ora, entro due mesi, dovrà stilarne un nuovo e dettagliato elenco descrittivo.

Venerdì, 31 Maggio 2013 11:17

L’arte ritrovata

Opere d’arte di nuovo in mostra dopo essere state trafugate. Castel Sant’Angelo ospita la mostra “Capolavori dell’archeologia: recuperi, ritrovamenti, confronti” allestita in occasione dei vent’anni di collaborazione tra l’Arma dei carabinieri, la Guardia di finanza e la polizia di Stato con il Centro europeo per  il turismo, presieduto da Giuseppe Lepore.
Venerdì, 24 Maggio 2013 09:17

Roma, musei e siti a rischio chiusura

"Tra quattro o cinque anni la Soprintendenza per i Beni archeologici di Roma rischia il black out". Questo l’allarme lanciato dalla soprintendente Mariarosaria Barbera durante la presentazione della mostra Postclassici, allestita tra Foro Romano e  Palatino. Causa dell’incombente crisi è la mancanza di personale amministrativo e tecnico (archeologi e architetti), ma soprattutto di custodi. "La maggior parte di quelli in servizio è sui 60 anni e si avvicina alla pensione. Solo che con la spending review ci può essere una sola assunzione ogni cinque pensionamenti ed è per questo che nel giro di pochi anni rischiamo di chiudere". Ne consegue che non c’è ricambio e che tra qualche anno alcuni dei siti archeologici più importanti e visitati di Roma rischiano di non essere più visitabili. Basti pensare che i 400 custodi oggi in attività nelle aree archeologiche e nei musei di Roma e Ostia corrispondono solo alla metà dell’organico previsto nel lontano 1997. Si tenga presente inoltre che in questi  15 anni non solo sono stati aperti nuovi siti ma sono stati anche ampliati gli orari di visita. Pochi giorni fa la Confederazione Italiana Archeologi, in occasione della polemica nata intorno all’uso di volontari per la Notte dei Musei, aveva fatto notare “l’urgenza di nuove assunzioni e di investimenti in grado di portare lavoro e qualità, svecchiando e rimpinguando il personale”, richiesta ribadita ieri nella lettera inviata al ministro Bray in cui è stata formalmente chiesta una “nuova politica di immissione di personale tecnico scientifico in quei settori del Ministero attualmente sotto organico, che garantisca un’efficace azione di tutela e conservazione del patrimonio culturale italiano”.
La risposta di Bray è arrivata ieri, durante il suo discorso alle Commissioni Cultura di Camera e Senato. Il ministro ha garantito che a breve provvederà alla ratifica della convenzione europea de La Valletta del 16 gennaio 1992 per la protezione del patrimonio archeologico. "La Convenzione” spiega Pintucci, presidente della Cia “contiene norme che, oltre ad estendere l'applicazione delle leggi di tutela agli interventi privati, chiarisce definitivamente il ruolo dei professionisti qualificati nella tutela e gestione dei Beni Culturali. Ora si proceda verso la ratifica del trattato e l'adeguamento delle norme nazionali al nuovo scenario, prima di tutto l'inserimento di quelle norme all'interno dei piani paesaggistici regionali e dei piani regolatori delle città."

Giovedì, 23 Maggio 2013 12:21

Colosseo elettorale

ROMA. “La polemica puerile di Maria Rosaria Barbera, soprintendente per i Beni Archeologici di Roma, cade nel vuoto. Ho già chiesto al questore di Roma di fare uno sforzo in più per la sicurezza e posso annunciare che il Colosseo e i Fori Imperiali rimarranno aperti venerdì fino al normale ora di chiusura”. Questa la dichiarazione rilasciata ieri dal sindaco uscente di Roma, Gianni Alemanno, in risposta alle numerose polemiche nate a seguito della scelta del Colosseo, precisamente l’area davanti all’Arco di Costantino, quale location del comizio finale della sua campagna elettorale a sindaco di Roma, in programma domani 24 maggio alle ore 15. “Non c’è alcun danno economico per la Soprintendenza” spiega “e il danno di immagine appare solo una faziosa dichiarazione di parte, incompatibile con il ruolo di un ufficio pubblico”. Ad infervorare gli animi era stato l’ordine dato dalla questura di Roma di chiudere il monumento ai turisti dalle 15 fino a “cessate esigenze”. Provvedimento questo che secondo Barbera avrebbe causato alla Soprintendenza “un danno economico pari ad almeno 50 mila euro”. A insorgere erano stati anche i tour operator e alcune società che lavorano nel settore dal momento che, visto il poco preavviso, in molti si erano ritrovati con pacchetti viaggio già venduti e visite organizzate che non sarebbe stato possibile effettuare. “Incalcolabile” prosegue la Barbera “è il danno d’immagine dal momento che si tratta di una manifestazione elettorale con 20 mila persone. Se esistono ‘esigenze di ordine e di sicurezza pubblica’, come scrive la questura, tali da richiedere la chiusura del Colosseo e del Foro, quali rischi corrono i monumenti archeologici? E perché non si è voluto spostare il comizio?”. L’onorevole Matteo Orfini, responsabile culturale del Pd, ha fatto notare che "il direttore regionale del Lazio Federica Galloni ha concesso l'utilizzo di via di San Gregorio per il comizio finale di Alemanno durante un tavolo tecnico congiunto  Mibac - Comune di Roma a cui non ha partecipato la soprintendenza archeologica di Roma. Inoltre si è limitata ad imporre la distanza minima di 50 metri dall'arco di Costantino derogando alla prescrizione di salvaguardia assoluta della visuale dello stesso monumento. Esiste un protocollo che vieta l'utilizzo del Colosseo per comizi elettorali, documento sottoscritto pochi giorni fa dallo stesso Alemanno sia in qualità di sindaco che di candidato alle prossime elezioni amministrative di Roma Capitale". Orfini ha presentato un'interrogazione al ministro per i Beni e le Attività Culturali e al ministro dell'Interno, affinché intervengano facendo rispettare le norme in materia di tutela del patrimonio culturale, degli accordi che disciplinano le campagne elettorali e delle regole di sicurezza per le persone. Immediata la risposta della Galloni e del sovrintendente comunale Umberto Broccoli, per i quali “non c’è stata nessuna deroga al protocollo delle occupazioni suolo pubblico e la scelta della sede è in linea con le norme”. Non si sono fatti attendere i commenti di Barbara Saltamartini, presidente del comitato Alemanno sindaco, che ha ricordato come “negli ultimi due anni si siano svolte diverse manifestazioni proprio nello stesso posto”, e del candidato a sindaco Ignazio Marino che ha sottolineato come “Alemanno non potrebbe usare simboli istituzionali come il Colosseo”. La questura intanto ha fatto sapere che per domani è previsto lo "sgombero entro e non oltre le 8, e sino a cessate esigenze, di tutti i veicoli in sosta in tutta via di San Gregorio" e "ragioni di ordine pubblico potrebbero venire interdette via Celio Vibenna e via di San Gregorio". Sarà infine chiusa "entro e non oltre le 15" la fermata Colosseo della metro B e deviate le linee di alcuni autobus (75, 80, 81, 175, 271 e 673).

Venerdì, 17 Maggio 2013 15:54

La notte dei professionisti

ROMA. Sabato 18 maggio a Roma in Piazza Giovanni XXIII, lato Castel Sant'Angelo, dalle 17 alle 18 si terrà un  flashmob “La notte dei Professionisti” contro la decisione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali di fare ricorso al volontariato al posto di professionisti nell'apertura gratuita di 257 luoghi della cultura per l’evento La notte dei Musei, in programma per l’appunto domani. Aderiscono all’iniziativa Assotecnici, Confederazione Italiana Archeologi e professionearcheologo.it. Gli organizzatori fanno sapere che chi non potrà esserci fisicamente può inviare la propria foto e postarla su Facebook o su twitter usando come hashtag: #no18maggio #generazionepro #VolontariAChi #nottedeiprofessionisti. Sono in molti ad aver già aderito all’iniziativa. A preoccupare la Confederazione Italiana Archeologi sono state anche, e soprattutto, le dichiarazioni dell'On. Borletti Buitoni, sottosegretario al Mibac, rilasciate in risposta alla preoccupazione espressa da associazioni professionali e forze politiche. “Ci saremmo aspettati –commenta Alessandro Pintucci, presidente della CIA – la classica promessa di impegnarsi a trovare fondi per risolvere i problemi del Ministero, invece l'On. Borletti Buitoni, ritiene normale e accettabile che in questa fase la situazione del Mibac si affronti non investendo nella qualità e nell'occupazione ma utilizzando personale volontario, di cui nessuno ha valutato la preparazione né le capacità e che spesso rappresenta lo scalino più basso del precariato nel nostro mondo”. Invece di trasformare le associazioni di volontariato in una specie di agenzie di collocamento ad maiora secondo Pintucci servirebbero nuove assunzioni e investimenti in grado di portare lavoro e qualità nel Ministero, svecchiando e rimpinguando il personale. “Non è ammissibile approfittare della crisi economica per far entrare le associazioni di volontariato, che usufruiscono anche di notevoli sovvenzioni pubbliche, nella gestione dei Beni Culturali dello Stato”. Dello stesso parere l’On. Matteo Orfini per il quale “tutelare, rendere fruibile e valorizzare il nostro patrimonio e' un lavoro delicato per il quale occorre professionalita'. Il volontariato e' importantissimo, ma non puo' sostituire il lavoro qualificato. A nessuno verrebbe mai in mente di supplire ai tagli alla sanita' facendo gestire gli ospedali dai volontari. Non si capisce perche' i professionisti dei beni culturali debbano essere cosi' umiliati proprio da chi dovrebbe averne a cuore la valorizzazione”. A questo punto, associazioni professionali e forze politiche ritengono indispensabile l’intervento del Minitro Bray affinchè chiarisca definitivamente la questione.
Venerdì, 17 Maggio 2013 09:27

Piemonte, archeologia ad alta velocità

All’inizio della Valle di Susa si trova Chiomonte, un paese che, oltre a conservare importanti testimonianze di un ricco passato, è riuscito a stabilire con il suo territorio un equilibrio tra natura, pratiche agricole e opere idrauliche. Un territorio ricco di ripari sotto roccia e abbellito da opere artistiche uniche come gli affreschi medievali della cappella di Sant’Andrea. Qui, nell’area detta “La Maddalena”, nel 1986, durante i lavori di costruzione dell’autostrada del Fréjus fu scoperto uno dei siti neolitici più interessanti dell’Europa occidentale.
Giovedì, 09 Maggio 2013 14:35

Notte dei Musei. AAA volontari cercansi

ROMA. La Notte dei musei in programma il prossimo 18 maggio rischia di essere affidata in gran parte alla disponibilità dei volontari. Questo almeno sarebbe l’intenzione del Ministero per i Beni Culturali annunciata su Facebook e prontamente criticata dalle associazioni professionali. «Apriamo alla collaborazione del mondo del volontariato per migliorare la fruizione del patrimonio culturale durante la Notte dei Musei 2013. Per maggiori dettagli potete chiamare al numero di tel. 06 67232197/2277», annunciano dal Mibac per meglio organizzare l’evento, che prevede l’apertura di musei e aree archeologiche dalle 20.00 alle 24.00 di sabato 18.

Venerdì, 03 Maggio 2013 12:13

Aci, soccorso archeologico

La soppressione del parco catanese della Valle dell’Aci potrebbe aprire la strada a interventi di lottizzazione che mettono a rischio la sopravvivenza di quelle ricchezze naturali, paesaggistiche e archeologiche immortalate nei leggendari racconti che hanno fatto di questo lembo di Sicilia la  “terra del mito”.

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